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Il sindaco anti-assembramenti che ha interrotto Manu Chao: "Lui artista della mia generazione, dopo il concerto si è scusato"

Alessio Pascucci 
Alessio Pascucci, primo cittadino di Cerveteri, è salito sul palco per interrompere la calca durante lo spettacolo. "Manu Chao? Il migliore. Mi ha fatto i complimenti e ha fatto un appello al distanziamento"
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Cerveteri, 16 agosto. Gli spettatori dell'Etruria Eco Festival non ce la fanno a rimanere incollati sulle sedie mentre dal palco va in scena il concerto di Manu Chao. Alessio Pascucci, sindaco e organizzatore dell'evento, sale sul palco, la musica si interrompe e afferra il microfono. Ma non per improvvisare un duetto inedito con l'artista francese ("qualcuno, conoscendomi, l'avrà sicuramente pensato"), ma per ribadire le norme sul distanziamento: "Ora basta - ha urlato - dobbiamo essere rispettosi della gente che è morta, se continuate con questo tipo di musica tra 3 minuti stacco la spina e chiudiamo il concerto". Un appello tanto più significativo se si pensa che a poco più di un'ora di macchina da Cerveteri, sul lago di Mezzano, da cinque giorni va avanti un rave abusivo  che ha già fatto due vittime e che la questura non riesce a fermare.

Sindaco, cosa è successo?
"Una minoranza delle per…

Cerveteri, 16 agosto. Gli spettatori dell'Etruria Eco Festival non ce la fanno a rimanere incollati sulle sedie mentre dal palco va in scena il concerto di Manu Chao. Alessio Pascucci, sindaco e organizzatore dell'evento, sale sul palco, la musica si interrompe e afferra il microfono. Ma non per improvvisare un duetto inedito con l'artista francese ("qualcuno, conoscendomi, l'avrà sicuramente pensato"), ma per ribadire le norme sul distanziamento: "Ora basta - ha urlato - dobbiamo essere rispettosi della gente che è morta, se continuate con questo tipo di musica tra 3 minuti stacco la spina e chiudiamo il concerto". Un appello tanto più significativo se si pensa che a poco più di un'ora di macchina da Cerveteri, sul lago di Mezzano, da cinque giorni va avanti un rave abusivo  che ha già fatto due vittime e che la questura non riesce a fermare.

Sindaco, cosa è successo?
"Una minoranza delle persone presenti ha cominciato a ballare sotto al palco, ammassandosi e senza rispettare le indicazioni degli adetti alla sicurezza. Mi sono rivolto al management dell'artista ma senza avere successo. Così ho deciso di salire sul palco".

Molti avranno pensato che volesse dilettarsi in un duetto.
"Qualcuno, conoscendomi, l'avrà sicuramente pensato. Ma non avevo scelta: l'intervento delle forze dell'ordine non sarebbe stato adeguato. Anzi, avrebbe sicuramente rovinato la serata".

Il concerto come si è concluso?
"Senza alcun problema. Le persone hanno continuato a ballare dal proprio posto senza fare assembramenti. Anche l'artista ha voluto fare un appello al rispetto delle regole".

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Difficile però rimanere immobili ad un concerto di Manu Chao...
"Ci credo. Ma se vogliamo aprire una parentesi sulle regole per gli spettacoli dal vivo, allora dico che sono vergognose. Detto questo, contesto le norme nelle sedi opportune, ma da sindaco ho anche il dovere di farle rispettare. Ed è quello che ho fatto l'altra sera".

Qual è stata la reazione di Manu Chao?
"Come al solito è stato il migliore. Ha invitato la gente alla tranquillità, ha continuato a suonare e non ha sollevato polemiche. Dopo il concerto mi ha anche voluto parlare".

E cosa vi siete detti?
"Essendo un artista della mia generazione, ero un po' preoccupato che mi facesse una 'lavata di capo'. Al contrario, quando l'ho raggiunto nel camerino mi ha fatto i complimenti chiedendomi scusa per quello che era successo. Un altro artista si sarebbe offeso, ma lui no".

Quindi nonostante tutto ha avuto anche l'opportunità di conoscerlo.
"Sì, c'eravamo già visti nei giorni scorsi. È stato un incontro bello, lui inizialmente non aveva creduto che il sindaco fossi io. Gli ho raccontato lo spirito del festival: molto legato ai diritti, all'ambiente e all'impegno civico".

Quanto è difficile per un sindaco far rispettare le norme imposte dalla pandemia?
"Nella mia città non è stato difficile. Abbiamo subito creato un canale di comunicazione con i cittadini: tutte le sere durante il lockdown facevo un video in cui informavo sui contagi e su tutti i progetto sociali che stavamo mettendo in piedi. Questa cosa ha funzionato e la mia comunità ha risposto bene".