Salerno, la pornostar che fa litigare la destra. "Non può candidarsi al Comune"
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniÈ durata appena due giorni la candidatura di Tina Ciaco, in arte Priscilla Salerno, candidata alle elezioni comunali di Salerno sotto il simbolo del Nuovo Psi. Lo stop è arrivato da Gigi Casciello, deputato di Forza Italia che, insieme a Lega, FdI e Udc, appoggia la corsa di Michele Sarno a sindaco del capoluogo di provincia campano. Il motivo del rifiuto sta nella professione esercitata dalla ormai ex candidata. Ciaco, infatti, è un’attrice hard di successo. Era scesa in campo con l’obiettivo di impegnarsi su temi legati alla discriminazione e ai diritti delle donne. Una promessa che non è servita a sgomberare il campo dai pregiudizi che si annidano nella coalizione locale di centrodestra.
La candidatura di Tina Ciaco era stata annunciata con entusiasmo dai vertici regionali e nazionali del Nuovo Psi. “Priscilla, in questi ultimi anni, ha condotto battaglie importanti sui rischi del revenge porn, è stata in prima fila per den…
È durata appena due giorni la candidatura di Tina Ciaco, in arte Priscilla Salerno, candidata alle elezioni comunali di Salerno sotto il simbolo del Nuovo Psi. Lo stop è arrivato da Gigi Casciello, deputato di Forza Italia che, insieme a Lega, FdI e Udc, appoggia la corsa di Michele Sarno a sindaco del capoluogo di provincia campano. Il motivo del rifiuto sta nella professione esercitata dalla ormai ex candidata. Ciaco, infatti, è un’attrice hard di successo. Era scesa in campo con l’obiettivo di impegnarsi su temi legati alla discriminazione e ai diritti delle donne. Una promessa che non è servita a sgomberare il campo dai pregiudizi che si annidano nella coalizione locale di centrodestra.
La candidatura di Tina Ciaco era stata annunciata con entusiasmo dai vertici regionali e nazionali del Nuovo Psi. “Priscilla, in questi ultimi anni, ha condotto battaglie importanti sui rischi del revenge porn, è stata in prima fila per denunciare le violenze contro le donne”, aveva detto Antonio Di Cunzolo, coordinatore provinciale del partito. Anche il segretario nazionale Lucio Barani aveva accolto positivamente la candidatura dell’attrice: “I socialisti sono sempre stati dalla parte di chi combatte i pregiudizi e di chi si caratterizza per battaglia di libertà e civiltà”.
Ciaco, in caso di elezione, avrebbe usato il suo posto in Consiglio comunale per occuparsi di temi legati alla discriminazione nei confronti delle donne. Non solo: aveva anche annunciato un giro per le scuole con l'obiettivo di insegnare agli studenti come riconoscere e prevenire i rischi legati al mondo del web. "Combatto da tre anni contro il revenge porn e la violenza domestica, la pedofilia infantile. Collaboro con magistrati, do credito a giovani avvocati affinché capiscano bene il significato di questa parola che è ancora sconosciuta”. Sono le parole concesse all'emittente Ottochannel 696 poco dopo la notizia del veto sulla sua candidatura.
A stoppare la corsa della pornostar è stato il deputato forzista Gigi Casciello che, attraverso un post su Facebook, ha bloccato l’iniziativa di Ciano e del Nuovo Psi definendola una “proposta, bizzarra, discutibile e strumentalmente pubblicitaria”. Il parlamentare ritiene che ci siano “modi sicuramente più autorevoli e credibili per tutelare i diritti delle donne”, precisando che da parte sua “non c’è alcun giudizio moralistico”. Un’affermazione che non convince la diretta interessata, sicura che se “si fosse candidata Tina Ciaco non ci sarebbero stati problemi, ma si è candidata Priscilla Salerno”, sostiene.
Tra i commenti al post di Casciello c’è chi gli fa notare che quella di candidare personaggi legati al mondo dell’hard è una scelta “che la politica ha già fatto in passato”. Trentaquattro anni fa, per l’esattezza. Quando il Partito Radicale candidò Ilona Staller, in arte Cicciolia, alla Camera dei Deputati. O quando tra le fila dell’assemblea nazionale del Partito democratico sedeva l’attrice hard Malena, pseudonimo di Filomena Mastromarino. “Spero di dare un contributo e di essere giudicata, senza pregiudizi, per le battaglie che intendo fare”, aveva detto Ciaco. Una speranza morta e sopolta nel giro di poche ore.