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Di Maio al Meeting di Rimini. "Evacuati 1600 civili. Necessario rafforzare alleanza occidentale"

Di Maio al Meeting di Rimini. "Evacuati 1600 civili. Necessario rafforzare alleanza occidentale"
(fotogramma)
Il ministro degli Esteri interviene sulla situazione in Afghanistan e cita papa Franceso: "Nessuno si salva da solo"
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Di fronte alla gravissima crisi afghana, "bisogna rafforzare la nostra alleanza occidentale, non metterla in discussione". Luigi Di Maio apre così il suo intervento al Meeting di Cl. Un messaggio che ribadisce gli impegni espressi dal premier Draghi, che va nel solco dell'accoglienza per i profughi e dello spirito solidale che deve muovere l'Europa cui proprio qui, in apertura della kermesse di Rimini, ha fatto cenno il presidente Mattarella. "È ineludibile una strategia comune, un raccordo ancora più stretto con i nostri alleati" , continua il ministro degli Esteri. Parole nette che magari intendono anche chiudere le ultime polemiche interne, dopo le laceranti divisioni riesplose ai vertici del Movimento, tra Conte e Grillo,  proprio dopo la caduta di Kabul.

Di Maio parla di "errori commessi dall'Occidente, di fronte al collasso repentino del governo e delle istituzioni afghane", ribadisce che " è necessario e urgente mettere a punto insieme all'Unione Europea una risposta comune, in raccordo con i partner della regione", ribadisce che l'ondata dei profughi aumenterà e fa il punto del lavoro in corso all'Unità di crisi. "Abbiamo evacuato finora circa 1.600 civili afghani, nostri ex collaboratori e loro familiari. Il piano è di trasferirne in Italia circa 2.500".  Nessun passo indietro ovviamente su diritti e donne: se ne parla martedì prossimo, dice Di Maio, "alla Sessione Speciale del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite focalizzata sulla situazione in Afghanistan: tra due giorni si discuterà la previsione di un meccanismo di monitoraggio delle violazioni dei diritti umani". E sull'incubo terrorismo che potrebbe rafforzarsi dopo la presa di Kabul, il ministro sottolinea che nell'azione di contrasto "andranno coinvolti anche Cina e Russia, attori imprescindibili in questo scenario". E torna ovviamente a ricordare l'impegno del presidente Draghi e dell'Italia sul G20: "Abbiamo avviato un'intensa azione diplomatica per definire un approccio comune su queste priorità. Intendiamo allargare questo coordinamento ai principali attori internazionali attraverso la piattaforma multilaterale del G20".

Il Ministro entra subito nel merito della vicenda afghana, partecipando - in collegamento da Roma - alla conversazione su "Istituzioni internazionali e multilateralismo alla prova in tempo di Covid" , cui prendono parte  anche Francesco Rocca, Presidente di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ed Emma Marcegaglia, l'imprenditrice e past president di Confindustria ora al vertice del B20  (B sta per Business , il più forte engagement group legato al G20 di presidenza italiana).

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Il ministro Di Maio parte dalla frase di Papa Francesco -  "Nessuno si salva da solo" , il monito pronunciato nel cuore del primo lockdown - la definisce  "lo spirito che potremmo dire è alla base  del multilateralismo". Poi affronta il tema del "collasso repentino delle governo e delle istituzioni afghane". Ed elenca i cinque punti sui quali è impegnato il Ministero, col governo italiano. Innanzitutto , l'evacuazione dei civili afghani , attraverso "l'Unità  di crisi della Farnesina impegnata in un lavoro no stop".   Secondo punto: "il rispetto dei diritti individuali e delle libertà civili", perché  in Afghanistan "non possiamo tollerare che le conquiste di questi due decenni vadano perse. Penso, in particolare, ai diritti delle donne".

C'è il tema dell'emergenza ma anche quello delle strategie comuni per accogliere chi arriverà.. "La domanda di accoglienza di rifugiati e migranti di provenienza afghana è destinata ad aumentare - prosegue ancora Di Maio - È necessario ed urgente mettere a punto insieme all'Unione Europea una risposta comune, in raccordo con i partner della regione".

Si parla anche di Covid, di vaccini da distribuire ai Paesi poveri, di Europa, e della leadership italiana in tema di cooperazione internazionale anche sul tema cruciale della nutrizione e della Sicurezza alimentare nella fase ancora drammatica della pandemia e nella post-pandemia.  E l'Unione sta misurando , spiega il titolare della Farnesina, con le nuove sfide la sua capacità di crescere e rispondere alla complessità di questi fronti. "Con Next Generation EU, fortemente sostenuto dall'Italia, l'Unione Europea ha superato l'approccio rigorista e abbracciato un'impostazione solidale - dice Di Maio  -di corresponsabilità di ogni Stato membro nei confronti dell'Europa e delle nuove generazioni". D'altro canto,  "l'Italia è tra i primi Paesi ad aver ottenuto l'approvazione del Piano nazionale
di ripresa e resilienza e ad aver ricevuto un primo finanziamento per quasi 25 miliardi di euro.  Per onorare l'impegno assunto di utilizzare efficacemente
queste risorse, proseguiremo nel percorso serrato di investimenti e riforme appena iniziato".