✕

Gravidanza e politica, da Chiara Appendino a Jacinda Ardern. Quando la leader diventa madre

La sindaca di Torino Chiara Appendino 
 Le politiche vengono spesso accusate di non essere in grado di far combaciare il lavoro con l'essere madri
2 minuti di lettura

Chiara Appendino annuncia la gravidanza pubblicando una foto che la ritrae a passeggio nella centrale piazza Vittorio Veneto di Torino, la sua città. "Un pancione, che negli ultimi mesi si è fatto via via più ingombrante, mi tiene buona compagnia", ha scritto su Facebook. Quella della sindaca 5 stelle è solo l'ultimo, in ordine di tempo, degli scatti con cui le leader politiche hanno rivelato la dolce attesa. Immagini cariche di messaggi e significati simbolici del connubio tra gravidanza e carriera professionale.

Col pancione, nel 2014 Marianna Madia giurò da ministra davanti all'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Prima di lei, Stefania Prestigiacomo venne chiamata a presiedere il dicastero per le Pari Opportunità quando era incinta di tre mesi".  Era il 2018, invece, quando l'allora titolare della Sanità Giulia Grillo scelse una semplice conferenza stampa per dare l'annuncio. In que…

Chiara Appendino annuncia la gravidanza pubblicando una foto che la ritrae a passeggio nella centrale piazza Vittorio Veneto di Torino, la sua città. "Un pancione, che negli ultimi mesi si è fatto via via più ingombrante, mi tiene buona compagnia", ha scritto su Facebook. Quella della sindaca 5 stelle è solo l'ultimo, in ordine di tempo, degli scatti con cui le leader politiche hanno rivelato la dolce attesa. Immagini cariche di messaggi e significati simbolici del connubio tra gravidanza e carriera professionale.

Col pancione, nel 2014 Marianna Madia giurò da ministra davanti all'ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Prima di lei, Stefania Prestigiacomo venne chiamata a presiedere il dicastero per le Pari Opportunità quando era incinta di tre mesi".  Era il 2018, invece, quando l'allora titolare della Sanità Giulia Grillo scelse una semplice conferenza stampa per dare l'annuncio. In quell'occasione non si limitò a svelare la gravidanza, ma decise anche di lanciare messaggio rivolto ai genitori no-vax: "Fra qualche mese nascerà mio figlio e sicuramente sarà mia premura eseguire le vaccinazioni". Anche la ex ministra Lorenzin parlò per la prima volta della gravidanza da ministra della Sanità. Scelse un'intervista per farlo: "È vero sono incinta, sono due gemelli", dichiarò al settimanale Oggi. 



Giorgia Meloni corse per le comunali di Roma 2016 in attesa di Ginevra. Lo fece schivando gli attacchi dello sfidante Guido Bertolaso. "Deve rimanere a casa a fare la mamma", disse il candidato del centrodestra parlando della leader di FdI. "Al tempo mi fece molto arrabbiare", ha poi raccontato Meloni nel suo ultimo libro ripensando alle parole dell'ex capo della protezione civile. "Se dicevano a me, una privilegiata, che dovevo farmi da parte perché aspettavo un bambino, che cosa avrebbero potuto fare a una giovane donna precaria in un call center, al momento della gravidanza?". 



Meloni non è la prima leader a domandarselo. Anni prima Carme Chacòn, ministra del governo spagnolo, disse: "Per una cassiera del supermercato, è molto più dura". Chacòn era stata da poco nominata ministra della Difesa nell'esecutivo di Luis Zapatero. Non fu solo la prima donna a ricoprire quell'incarico, ma fu anche la prima a ricoprirlo durante l'attesa di un figlio. La ministra pronunciò quella frase per difendersi dalle polemiche arrivate dopo aver visitato truppe spagnole in Afghanistan mentre si trovava al settimo mese. Stava mettendo in pericolo la vita del nascituro, secondo chi la criticava. Chacòn rispose così: "Sono incinta, non malata". 

Le stesse parole furono utilizzate nel 2018  dalla prima ministra neozelandese Jacinda Ardern, la quale scoprì di aspettare una figlia durante le trattative per la formazione della nuova maggioranza. Quando lo annunciò, a governo già fatto, partirono le solite speculazioni sulla compatibilità tra gavidanza e carriera professionale. "Non sono malata, sono solo incinta", disse usando in prestito le parole della ministra spagnola. "Come chiunque altra che ha avuto una gravidanza prima di me, andrò avanti e basta", aggiunse.



"Certo, bisogna fare i conti con le nausee dei primi mesi (chi le ha) e con alcune attività che portano ad affaticamento eccessivo che vanno evitate, ma diciamo che, nel mio caso, il 90% delle attività si possono portare avanti senza particolari problemi", ha voluto specificare Chiara Appendino nel post pubblicato via social. Anche lei, al pari di Meloni e Chacòn, è convinta che la conciliabilità tra lavoro e gravidanza dipenda "molto dal tipo di lavoro". Una tesi che si traduce in un dato di fatto se si guarda all'ultimo rapporto sulla maternità redatto da Save the Children. Le donne "rinunciano sempre più spesso alla carriera professionale quando si tratta di dover scegliere tra lavoro e impegni familiari", si legge. Secondo lo studio, il 37% delle donne tra i 25 e i 49 anni con almeno un figlio risulta inattiva, ne occupata e ne in cerca di lavoro. Una dato "tra i più alti in Europa", secondo l'Ong. Il tutto si traduce in una serie di "discriminazioni radicate nel mondo del lavoro" a causa di un " forte squilibrio nei carichi familiari tra madri e padri" e di "poche possibilità di conciliare gli impegni domestici con il lavoro, a partire dalla scarsissima offerta di servizi educativi per l'infanzia".