Governo, Gelmini: "Basta liti ora stabilità per le riforme, Lamorgese non si tocca"
di Emanuele Lauria , di Emanuele Lauria"Non è la stagione delle bandierine e degli interessi di bottega". Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, lancia un messaggio agli alleati di governo: "La campagna elettorale per le amministrative, il semestre bianco, la corsa per il Quirinale non devono causare eccessive fibrillazione. Da questa crisi, pandemica ed economica, non siamo ancora usciti. Non si può compromettere il lavoro fatto".
Nella maggioranza si assiste ogni giorno a un "tutti contro tutti". Quanto vi preoccupano queste liti alla vigilia della ripresa dei lavori?
"Una certa dose di tensione in una maggioranza così eterogenea è inevitabile. L'importante …
"Non è la stagione delle bandierine e degli interessi di bottega". Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali, lancia un messaggio agli alleati di governo: "La campagna elettorale per le amministrative, il semestre bianco, la corsa per il Quirinale non devono causare eccessive fibrillazione. Da questa crisi, pandemica ed economica, non siamo ancora usciti. Non si può compromettere il lavoro fatto".
Nella maggioranza si assiste ogni giorno a un "tutti contro tutti". Quanto vi preoccupano queste liti alla vigilia della ripresa dei lavori?
"Una certa dose di tensione in una maggioranza così eterogenea è inevitabile. L'importante è non esagerare, anche perché viviamo un momento di nuovo protagonismo internazionale dell'Italia, grazie a Draghi che sta cercando di mettere in piedi un G20 straordinario con l'apporto fondamentale di Paesi come Russia e Cina per superare la crisi afghana. Con il Covid, nel frattempo, saremo costretti a convivere per buona parte del 2022. Non possiamo perdere neppure un giorno in polemiche: ogni partito, adesso, mostri senso di responsabilità".
Salvini, anche ieri, ha rilanciato gli attacchi alla ministra Lamorgese. Giusto, secondo lei, invocare una sorta di "scambio" dopo le dimissioni di Claudio Durigon?
"È un ragionamento che non condivido. Durigon ha commesso un errore ed ha fatto un passo indietro, dimostrando senso delle istituzioni. Non c'entra nulla con la questione immigrazione".
"Sull'immigrazione Salvini pone un problema reale, dopo il Covid c'è il rischio di una ripresa indiscriminata degli sbarchi. Ma il bersaglio è sbagliato: Lamorgese da sola non può fermare il fenomeno, è ingiusto prendersela con lei. Pensi che l'Austria non vuole accogliere neppure i profughi afghani e altri Paesi alzano muri. Senza la solidarietà europea non si va da nessuna parte".
A proposito: favorevole ai corridoi umanitari per chi fugge da Kabul?
"Sui profughi l'Italia sta già facendo la sua parte. Ma, ripeto, ci aspettiamo una risposta unitaria dall'Europa. Non possiamo essere lasciati soli, è già accaduto troppo spesso. Ogni Stato membro si prenda le proprie responsabilità. Noi mettiamo l'autorevolezza di Draghi".
Con l'inizio del semestre bianco, forse, c'era da aspettarsi un surriscaldamento del clima nella coalizione.
"Ma, al di là dell'emergenza Afghanistan, abbiamo un cronoprogramma per la spesa del Pnrr da realizzare, 53 riforme da fare. Non ci sono time-out, in questa partita. Draghi è la nostra polizza assicurativa in Italia e in Europa, quindi l'invito rivolto a tutte le forze politiche di maggioranza è quello di gestire questa fase cum grano salis. La corsa per il Colle? Ho troppo rispetto per chi oggi siede al Quirinale, per chi ci ha tirato fuori dal pantano, perché io possa esprimermi".
Si augura che Draghi rimanga premier sino a fine legislatura?
"Dico solo che nel Paese, e nell'elettorato di centrodestra, sento crescere preoccupazione per una situazione di possibile instabilità. E una cosa è certa: non c'è un sostituto possibile dell'attuale premier: se Draghi andasse al Colle, non si potrebbe che prendere la strada di nuove elezioni".
Partito unico, federazione: siamo alle porte di settembre e il dibattito nel centrodestra non ha partorito ancora nulla.
"Lei sa che sono stata contraria dall'inizio al progetto di federazione. Ma abbiamo sentito Berlusconi e l'ha escluso. Liste uniche di Lega e Fi alle Politiche? Non se ne è mai parlato, ma nei collegi uninominale i candidati sono già unitari. Si farà invece un tavolo di coordinamento del centrodestra di governo, con leader, ministri e capigruppo. E questo tavolo, che si riunirà nel giro di dieci giorni, si occuperà dei prossimi delicati passaggi parlamentari: per noi, lo dico subito, sarà fondamentale chiarezza su vaccini e Green Pass, poi sul resto vedremo...".
Siete favorevoli all'obbligo vaccinale?
"Guardi, la nostra posizione è netta: siamo dalla parte della scienza, abbiamo fortemente voluto il Green Pass e sì, siamo favorevoli all'obbligo vaccinale. Non è un caso che la prima Regione a passare in giallo, la Sicilia, sia quella con il minor numero di iniezioni fatte. Se nel giro di qualche settimana non si raggiunge l'ottanta per cento di immunizzati credo che sarebbe giusto prevedere una forma di obbligo vaccinale, almeno per chi svolge funzioni pubbliche".
Nel frattempo Silvio Berlusconi non ha smesso di cercare un successore. Ha letto dell'incontro con il presidente del Coni, Giovanni Malagò?
"Ho stima di Malagò, è un grande uomo di sport, se volesse impegnarsi con noi sarebbe il benvenuto. Un ruolo di leader per lui? Mi pare che non sia disponibile. E comunque credo si sia chiarito che l'incontro di Villa Certosa sia stato solo un'occasione per complimentarsi, da parte di Berlusconi".
Resta un partito diviso fra chi insegue l'abbraccio con Matteo Salvini e chi, come lei, vede invece un ancoraggio con l'area moderata.
"È indubbiamente un nodo da sciogliere, nei prossimi mesi. Mi sembra che Berlusconi abbia rimarcato l'identità liberale, europeista, popolare del nostro partito. E sono certa che non ci sarà alcun cedimento al sovranità. Siamo certi che il nostro presidente continuerà a impegnarsi in questa fase politica: perché solo lui, anche attraverso il rapporto con Giorgia Meloni, si è dimostrato sinora capace di federare un centrodestra con anime diverse. E farle convivere".