"Ci sono ancora enormi disparità nell'accesso ai vaccini Covid: nei paesi ad alto reddito, circa il 60% della popolazione ha ricevuto una prima dose; nei paesi a basso reddito, questa cifra è inferiore al 2%". Paolo Gentiloni invia una messaggio alla Soft Power Conference di Venezia nel giorno in cui viene premiato John Nkengasong, il virologo camerunense e direttore dei Centri africani per il Controllo delle malattie. Il Commissario europeo ha sottolineato come "la cooperazione internazionale" sia stata "la chiave per superare le tentazioni del nazionalismo vaccinale" e per "garantire un accesso più equo ai vaccini Covid-19 in tutto il mondo".
Nella seconda è ultima giornata della conferenza organizzata a Venezia, il Soft Power Club, presieduto da Francesco Rutelli, ha premiato il virologo camerunense John Nkengasong. "I Paesi in via di sviluppo sono rimasti indietro e se non si fa qualcosa per farli recuperare c'è il rischio che si sviluppino nuove varianti", ha datto Nkengasong, secondo cui "l'evoluzione del virus è ancora imprevedibile". Il virologo africano ha lanciato un monito ai partecipanti della conferenza sulle possibili conseguenze dovute all'esclusione dei Paesi poveri dalla campagna vaccinale. "Su una popolazione di 1,2 miliardi di persone, solo il 2,5% è stato vaccinato e il nostro obiettivo è quello di arrivare al 70%". Un traguardo lontano che, secondo Nkengasong, potrebbe avere delle ripercussioni su tutto il pianeta: "C'è il rischio - ha avvertito - che si sviluppino più varianti aggressive e patogene rispetto a quelle attuali. Quindi è nell'interesse collettivo che tutti si vaccinino". Nell'accogliere il capo dell'azione africana contro il Covid, Rutelli ha detto: "Il coraggio, l'impegno, la sapienza scientifica di John Nkengasong ci dicono che nessuno si salva da solo dalla pandemia. Solo insieme potremo farcela".
Nel 2020 Nkengasong è diventato inviato speciale del Direttore Generale dell'Oms per la preparazione e risposta al Covid. Nello stesso anno è stato premiato dalla Fondazione Bill e Melinda Gates per il suo contributo alla risposta continentale nella lotta contro la pandemia in Africa.
Anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, attrverso un messaggio inviato alla conferenza, ha ribadito come la produzione di vaccini realizzata "in tempi record" abbia rappresentato uno "straordinario risultato della comunità scientifica internazionale". E ha aggiunto: "Oggi, non vi possono essere barriere alla loro somministrazione su scala globale. L'universalità della vaccinazione è un obiettivo irrinunciabile per consentire alle nostre comunità e alle nostre economie di uscire dalla crisi". Sulla stessa linea anche il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, secondo cui per battere il Covid è necessario uno "spirito di cooperazione a livello mondiale perché l'individualismo sfrenato non è la scelta giusta". Anche il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha inviato un messaggio alla Global Power Conference ribadendo il ruolo della cultura come "asset importante per l'Italia. La sua promozione - ha aggiunto - è al centro della nostra politica estera e ispira la nostra collaborazione con l'Unesco".