Draghi allarga la carta verde a tutti i luoghi di lavoro. Lega sempre più spaccata
di Tommaso Ciriaco , di Tommaso CiriacoROMA - Ha incontrato Maurizio Landini nel pomeriggio, a Palazzo Chigi. E vedrà prestissimo anche Matteo Salvini. Mario Draghi intende sciogliere i due nodi che ha sul tavolo: uno politico, l'altro sociale. L'obiettivo è allargare al massimo il Green Pass. Per farlo, potrebbe servirgli qualche giorno in più rispetto al previsto. Non è detto che la cabina di regia si tenga questa settimana. Potrebbe slittare qualche giorno ancora. Il tempo necessario per attuare una strategia in tre mosse. Primo: portare a casa senza troppi traumi il decreto d'agosto, a cui si oppone l'ala No Vax del Carroccio. Secondo: convocare le parti sociali per siglare un accordo sul passaporto vaccinale. Terzo: ragionare sulla possibilità (e l'utilità) di includere anche l'intera galassia delle aziende private, non limitandosi solo ai dipendenti della pubblica amministrazione e ai settori nei quali è già previsto per gli utenti (bar, …
ROMA - Ha incontrato Maurizio Landini nel pomeriggio, a Palazzo Chigi. E vedrà prestissimo anche Matteo Salvini. Mario Draghi intende sciogliere i due nodi che ha sul tavolo: uno politico, l'altro sociale. L'obiettivo è allargare al massimo il Green Pass. Per farlo, potrebbe servirgli qualche giorno in più rispetto al previsto. Non è detto che la cabina di regia si tenga questa settimana. Potrebbe slittare qualche giorno ancora. Il tempo necessario per attuare una strategia in tre mosse. Primo: portare a casa senza troppi traumi il decreto d'agosto, a cui si oppone l'ala No Vax del Carroccio. Secondo: convocare le parti sociali per siglare un accordo sul passaporto vaccinale. Terzo: ragionare sulla possibilità (e l'utilità) di includere anche l'intera galassia delle aziende private, non limitandosi solo ai dipendenti della pubblica amministrazione e ai settori nei quali è già previsto per gli utenti (bar, ristoranti, palestre, treni e aerei).
L’incontro con Landini non è improduttivo. Si svolge pochi minuti prima del vertice tra sindacati e Confindustria, e precede anche quello tra Cgil, Cisl, Uil e Confapi. Non è ancora pieno accordo tra le parti sociali. Nulla di imprevedibile, a dire il vero. Toccherà a Palazzo Chigi provare a comporre il quadro, convocando tutti per sbrogliare gli ultimi dettagli sui tre grandi dilemmi che congelano ogni decisione: Green Pass o vaccini obbligatori, protocolli rigidi o meno stringenti, tamponi gratuiti o a pagamento. Serve tempo, però. E Draghi potrebbe concedere qualche giorno in più, lasciando che questa settimana serva a convocare sindacati e imprese, se possibile e praticabile. E a capire se non sia preferibile un provvedimento unico, che parifichi gli obblighi dei dipendenti statali e del settore privato, senza frammentare ulteriormente gli interventi.
Draghi: "Green pass sarà esteso". E a Salvini: "Chiarimento spetta ai partiti, ma governo va avanti"
La verità è che la spaccatura del Carroccio fatica a restare negli argini. Certo, al termine della segreteria federale, Salvini giura che la posizione del partito "unisce tutti". Ma è evidente anche solo dalle dichiarazioni pubbliche che i governatori e l'ala governativa sostengono un'estensione del pass che il leader fatica a digerire. Giancarlo Giorgetti, poi, è netto, sempre più netto, sempre un passo più avanti rispetto al progressivo cedimento di Salvini sul certificato vaccinale. "Estenderlo a pubblica amministrazione e imprese? Dobbiamo garantire condizioni di sicurezza. Il Green Pass è una misura che va in questa direzione - dice il ministro - e ne prevedo una ulteriore estensione".