"Per Varese meglio Bianchi": il manifesto che gioca sul nome del candidato sindaco leghista accende la polemica
di Paolo Berizzi , di Paolo Berizzi“Per Varese, meglio Bianchi”. La faccia sorridente sul manifesto è quella del candidato sindaco del centrodestra, il deputato leghista Matteo Bianchi. Ma a far discutere è quello slogan che campeggia accanto alla foto ritratto mezzobusto del politico. Una frase che pare usare in modo ambiguo il cognome del candidato scelto dalla coalizione Lega-FdI-FI (più due liste civiche) per la corsa alla poltrona di primo cittadino.
Se anche ci fossero dei dubbi, a fugarli, o, a seconda dei punti di vista, ad alimentarli, ci ha pensato un collega di partito di Bianchi: il consigliere regionale lombardo della Lega, Giacomo Cosentino. Il quale posta su Facebook il santino del candidato varesotto e commenta con queste parole: “In effetti, soprattutto in Piazza della Repubblica, non se ne vedono più”. Il riferimento è chiarissimo ed è, appunto, ai “bianchi”: insomma, cittadini bianchi che – sostiene Cosentino –…
“Per Varese, meglio Bianchi”. La faccia sorridente sul manifesto è quella del candidato sindaco del centrodestra, il deputato leghista Matteo Bianchi. Ma a far discutere è quello slogan che campeggia accanto alla foto ritratto mezzobusto del politico. Una frase che pare usare in modo ambiguo il cognome del candidato scelto dalla coalizione Lega-FdI-FI (più due liste civiche) per la corsa alla poltrona di primo cittadino.
Se anche ci fossero dei dubbi, a fugarli, o, a seconda dei punti di vista, ad alimentarli, ci ha pensato un collega di partito di Bianchi: il consigliere regionale lombardo della Lega, Giacomo Cosentino. Il quale posta su Facebook il santino del candidato varesotto e commenta con queste parole: “In effetti, soprattutto in Piazza della Repubblica, non se ne vedono più”. Il riferimento è chiarissimo ed è, appunto, ai “bianchi”: insomma, cittadini bianchi che – sostiene Cosentino – in piazza Repubblica, cuore e salotto di Varese, “non se ne vedono più”: evidentemente sostituiti da cittadini stranieri con la pelle scura? Pare proprio si sottenda a questo, scorrendo la risposta che Cosentino dà ad un commento successivo al suo post.
Ma tant’è. Del manifesto “Per Varese meglio Bianchi” sono tappezzati i muri della città. Con buona pace di tutti, al momento. Forse perché, graficamente, “per Varese” – che compone il gioco di parole - è meno visibile, scritta a caratteri più piccoli, in corsivo, in bianco e senza lo sfondo giallo sul quale invece spicca “Meglio Bianchi”.
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Chi è il candidato sindaco del centrodestra? Leghista doc, iscritto al Carroccio di Bossi dal 1995, ha iniziato l’attività politica a 19 anni come consigliere comunale a Morazzone, paese di cui è poi diventato sindaco nel 2009 dopo cinque anni da assessore alla cultura. Segretario provinciale della Lega Nord nel 2012 (quando segretario federale era Roberto Maroni a cui di fatto Bianchi subentra come candidato sindaco di Varese quando il 30 giugno 2021 “Bobo” ritira la candidatura per motivi di salute), resta in carica fino al 15 marzo 2021.
Dal 2018 è parlamentare eletto alla Camera nel collegio uninominale di Gallarate. A Montecitorio (gruppo Lega – Salvini premier) è nominato prima segretario e poi vicepresidente della 14° Commissione che tratta di politiche dell’Unione europea e membro della Delegazione parlamentare presso la Nato. Nominato dal presidente della Camera Roberto Fico membro della Conferenza sul Futuro dell’Europa in rappresentanza del Parlamento italiano, è stato promotore di una proposta di legge per la tutela e il riconoscimento degli idiomi in via di estinzione. Chissà, forse quello slogan “per Varese, meglio Bianchi” era già scritto negli astri.