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Covid, Fontana: “Il Green Pass va esteso con gradualità. Ci rende più liberi”

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Il presidente della Lombardia: "Con il passaporto si possono fare tante cose e impedire alle persone di correre rischi. L'ho sempre visto in modo positivo"
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 Attilio Fontana, presidente della Lombardia, per lei il Green Pass è una patente per la libertà. come sostiene il suo collega Zaia, o un obbligo nascosto di vaccinarsi come dice Giorgia Meloni?
"È un mezzo per realizzare una maggiore libertà. Con il Green Pass si possono fare tante cose e impedire alle persone di correre rischi. L'ho sempre visto in modo positivo".

È favorevole all'estensione dell'obbligo a tutti lavoratori?
"È un problema che in Lombardia non si pone. Le percentuale di vaccinati è talmente alta. Va risolto a monte. Convincendo chi è ancora recalcitrante a farsi vaccinare".

Le sembra normale che per entrare al ristorante o in un teatro occorra il Green Pass, ma non sia obbl…

 Attilio Fontana, presidente della Lombardia, per lei il Green Pass è una patente per la libertà. come sostiene il suo collega Zaia, o un obbligo nascosto di vaccinarsi come dice Giorgia Meloni?
"È un mezzo per realizzare una maggiore libertà. Con il Green Pass si possono fare tante cose e impedire alle persone di correre rischi. L'ho sempre visto in modo positivo".

È favorevole all'estensione dell'obbligo a tutti lavoratori?
"È un problema che in Lombardia non si pone. Le percentuale di vaccinati è talmente alta. Va risolto a monte. Convincendo chi è ancora recalcitrante a farsi vaccinare".

Le sembra normale che per entrare al ristorante o in un teatro occorra il Green Pass, ma non sia obbligatorio per chi ci lavora?
"Le scelte vanno prese con gradualità e tenendo conto delle condizioni di ogni singolo territorio. Se una persona è vaccinata, mi importa poco che abbia o no il Green Pass. Diventa un problema politico".

Non lo è?
"Non deve diventarlo. Il resto sono solo chiacchiere per cercare di screditare gli avversari politici. È chiaro che ci sono alcune categorie come i sanitari che, senza alcun dubbio, devono essere tutti vaccinati. Ma la vera soluzione è convincere chi non l'ha ancora fatto".

Come?
"Con una campagna informativa più efficace, spiegando i numeri che hanno permesso di ridurre i ricoveri e i morti. Agevolando le vaccinazioni e intercettando categorie che finora hanno incontrato difficoltà".

I governatori leghisti sembrano pensarla diversamente da Salvini e dai vostri parlamentari che hanno votato gli emendamenti di Fratelli d'Italia, che è all'opposizione.
"Non è vero. La scorsa settimana abbiamo sottoscritto un documento in cinque punti che riassumeva il pensiero della Lega in linea con quello di Salvini. Se poi qualcuno la pensa diversamente non è il pensiero del partito".

 

Si rifersice a Claudio Borghi?
"Mi riferisco a chi non è in linea con quel documento che rappresenta anche il pensiero del nostro segretario federale"..

In Parlamento la Lega ha votato gli emendamenti Meloni.
"È stato un modo per aprire la discussione nella maggioranza ed evitare il voto di fiducia. La discussione democratica è una cosa sana e serve per approfondire le questioni. Altrimenti succede come si faceva in Unione Sovietica dove il dibattito era finto".

L'esito del derby tra Lega e Fdi alle Amministrative peserà sulla futura leadership del centrodestra?
"L'unico derby in corso nel centrodestra è cercare di sconfiggere il centrosinistra. A me interessa che il centrodestra prenda non solo un voto, ma molti più voti del centrosinistra. Noi la discussione interna la accettiamo, la sinistra no".

Non vede anche nel suo partito il pericolo di chi strizza l'occhio ai No Vax?
"Le manifestazioni mi preoccupano. L'umanità ha sconfitto la poliomielite, il vaiolo grazie ai vaccini. Sono state vaccinate cinque miliardi di persone senza grandi conseguenze. Credo si debba dialogare con questi cittadini. Imponendo le decisioni si rischia solo di acuire le tensioni".

Per il dopo Mattarella meglio Draghi al Quirinale o chiedere al Capo dello Stato di restare?
"Draghi sta facendo un grande lavoro ed è una risorsa di questo paese. E' necessario che resti in questo snodo fondamentale per l'Italia. Lascio agli ingegneri costituzionalisti trovare il modo, ma mi auguro comunque che continui ad occuparsi dell'Italia".

Il caso Durigon ha riaperto la polemica sul fascismo. Non crede che nel centrodestra ci sia ambiguità sull'argomento?
"Si tratta solo di strumentalizzazioni per creare discredito".

Durigon però si è dimesso da sottosegretario.
"Ha dimostrato di essere una persona per bene. Ho sempre detto di essere un democratico, liberale, antifascista e antitotalitario e credo di poterlo dimostrare. Chi è veramente democratico non può accettare alcun tipo di totalitarismo".

Un anno fa la Lombardia andava verso una nuova chiusura. Cosa è cambiato?
"Sono convinto che la Lombardia abbia sempre lavorato molto bene. I numeri che stanno uscendo stanno dimostrando che molte delle cose che ci venivano addebitate erano il frutto di un assalto politico strumentale alla nostra Regione".

Qualcosa non ha funzionato, però, avete pure sostituito l'assessore alla Sanità.
"Qui è scoppiata la bomba atomica, ma per molto tempo si è parlato solo dei dati di Bergamo, Brescia e Cremona. Non di quelli di Piacenza che era nelle stesse condizioni. Solo perché si trova in Emilia Romagna?".

Siete pronti per la terza dose?
"Sì, Abbiamo presentato il nostro progetto al governo tre mesi fa".
Domani ricomincia la scuola, reggerà il trasporto pubblico? "Abbiamo fatto un ottimo lavoro al tavolo con i prefetti. È stato opportuno scaglionare gli ingressi".