ROMA - Ci prova, Matteo Salvini, a stemperare le tensioni. Tenta di nascondere le divisioni che riemergono da una fiducia alla Camera, sul Green Pass della discordia, disertata da quattro leghisti su dieci. Il segretario, nel tardo pomeriggio, posta alcune immagini con il ministro Giancarlo Giorgetti e con i governatori Zaia, Fedriga, Fontana.
Un modo per rispondere anche alle polemiche suscitate dall'addio dell'eurodeputata No vax Francesca Donato e dai messaggi pubblicati da Repubblica in cui Marco Zanni, presidente leghista del gruppo di Identità e democrazia al Parlamento europeo, prevede un "trauma nel governo o nel partito" dopo le amministrative e quasi si augura una scissione: "L'importante è che ci sia un evento che tiri fuori Matteo dal pantano: e se è una spaccatura tanto meglio", scrive Zanni.
ROMA - Ci prova, Matteo Salvini, a stemperare le tensioni. Tenta di nascondere le divisioni che riemergono da una fiducia alla Camera, sul Green Pass della discordia, disertata da quattro leghisti su dieci. Il segretario, nel tardo pomeriggio, posta alcune immagini con il ministro Giancarlo Giorgetti e con i governatori Zaia, Fedriga, Fontana.
Un modo per rispondere anche alle polemiche suscitate dall'addio dell'eurodeputata No vax Francesca Donato e dai messaggi pubblicati da Repubblica in cui Marco Zanni, presidente leghista del gruppo di Identità e democrazia al Parlamento europeo, prevede un "trauma nel governo o nel partito" dopo le amministrative e quasi si augura una scissione: "L'importante è che ci sia un evento che tiri fuori Matteo dal pantano: e se è una spaccatura tanto meglio", scrive Zanni.
Sullo sfondo restano altri elementi di divisione. In politica estera, ad esempio: nei prossimi giorni alcuni dirigenti del partito di via Bellerio, a partire da Lorenzo Fontana, dovrebbero partecipare ad una iniziativa sul tema della famiglia in Ungheria, organizzata da una fondazione vicina a Fidesz. Un evento culturale che però avrà un peso politico perché unirà tutti i sovranisti e va nella direzione nel disegno della Lega di arrivare ad un unico gruppo europeo. Posizione che Giorgetti in passato ha affermato di non condividere e certamente diversa da quella di Silvio Berlusconi che sta saldamente del Ppe.
Proprio dal capogruppo del partito popolare europeo, Manfred Weber, ieri è arrivata una frecciata per il segretario del Carroccio. A una specifica domanda sulla possibilità che la Lega di Salvini diventi europeista, Weber ha risposto: "È importante dire che se volete avere un buon futuro per l'Italia, per esempio lavoro ai giovani e crescita, servono politici ragionevoli".
In questo clima, Salvini prosegue il suo tour elettorale condito da nuovi avvisi per Draghi: "La riforma del catasto rischia di essere un salasso per milioni di famiglie, un danno per il mercato immobiliare e un colpo alla ripresa. Risultati in contraddizione con lo spirito del governo. L'Italia non ha bisogno di ricette suicide già viste con Monti, dall'aumento delle tasse al ritorno alla Fornero".