Draghi all'Aquila per ricordare le vittime del terremoto. Polemica tra i familiari: "Invitati all'ultimo momento, non ci andremo"
Un mese dopo la visita ad Amatrice, il presidente del Consiglio Mario Draghi torna sui luoghi del terremoto che nell'aprile di dodici anni fa sconvolse l'Italia centrale per testimoniare l'impegno del governo nella ricostruzione. Martedì il premier, accompagnato dalla ministra per il Sud Mara Carfagna e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, sarà a L'Aquila per inaugurare il Parco della Memoria in omaggio alle 309 vittime del sisma che distrusse il capoluogo abruzzese.
Un luogo "pensato per accogliere la rifioritura della vita, nel ricordo di un dolore privato che si è trasformato nella sofferenza di tutti" l'ha raccontato nei gior…
Un mese dopo la visita ad Amatrice, il presidente del Consiglio Mario Draghi torna sui luoghi del terremoto che nell'aprile di dodici anni fa sconvolse l'Italia centrale per testimoniare l'impegno del governo nella ricostruzione. Martedì il premier, accompagnato dalla ministra per il Sud Mara Carfagna e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, sarà a L'Aquila per inaugurare il Parco della Memoria in omaggio alle 309 vittime del sisma che distrusse il capoluogo abruzzese.
Un luogo "pensato per accogliere la rifioritura della vita, nel ricordo di un dolore privato che si è trasformato nella sofferenza di tutti" l'ha raccontato nei giorni scorsi il sindaco Pierluigi Biondi, finito al centro di una brutta polemica con alcuni familiari delle vittime che per anni si sono battuti per la realizzazione del Parco, necessario anche per educare le future generazioni alla cultura della prevenzioni, e che non sarebbero stati invitati alla cerimonia. L'area verde, dominata da un obelisco alto quindici metri all'interno di una fontana monumentale, è situata in Piazzale Paoli: una scelta non casuale. Il perimetro è infatti costituito da via XX settembre, via Campo di Fossa e via Luigi Sturzo, ovvero le tre strade in cui è stato registrato il più alto numero di morti la notte del 6 aprile 2009.
Il presidente Draghi, già come successe ad Amatrice, terrà un breve discorso per ricordare il sacrificio di tante vite umane ed elogiare lo sforzo della popolazione abruzzese nella ricostruzione, che può facilmente diventare la metafora degli italiani alle prese con la rinascita del Paese dopo la pandemia.
Ma è polemica nei comitati dei parenti delle vittime che hanno annunciato di disertare l'evento: "Siamo indignati, siamo stati avvisati all'ultimo momento. Non ci andremo".