Elezioni Germania, Angelo Bonelli: "Verdi tedeschi ago della bilancia, diano forte spinta alla riconversione ecologica"
di Valeria Forgnone , di Valeria ForgnoneIn Germania i socialdemocratici (Spd) chiudono al 25,7%, i conservatori (Cdu) si sono fermati al 24,1%. Dopo quattro governi Merkel seduti nei banchi dell’opposizione e dopo un lungo processo per realizzare un cambiamento, i Verdi tedeschi riusciranno quasi sicuramente a far parte nel prossimo governo. "Una notizia epocale" per Angelo Bonelli, il co-portavoce nazionale di Europa Verde. Che con entusiasmo commenta i risultati delle elezioni in Germania: "La presenza dei Verdi al governo è determinante per dare un impulso forte nella lotta alla crisi climatica e per dare una spinta all'Italia dove invece ci sono ancora forze politiche ed economiche che lavorano per fermare la transizione ecologica". Bonelli riconosce dei limiti al suo partito ma ammette che "c'è un grande cambiamento in corso, siamo fiduciosi nelle prossime elezioni amministrative: dopo 15 anni abbiamo presentato liste in tutto il Paese". Ed è convinto che…
In Germania i socialdemocratici (Spd) chiudono al 25,7%, i conservatori (Cdu) si sono fermati al 24,1%. Dopo quattro governi Merkel seduti nei banchi dell’opposizione e dopo un lungo processo per realizzare un cambiamento, i Verdi tedeschi riusciranno quasi sicuramente a far parte nel prossimo governo. "Una notizia epocale" per Angelo Bonelli, il co-portavoce nazionale di Europa Verde. Che con entusiasmo commenta i risultati delle elezioni in Germania: "La presenza dei Verdi al governo è determinante per dare un impulso forte nella lotta alla crisi climatica e per dare una spinta all'Italia dove invece ci sono ancora forze politiche ed economiche che lavorano per fermare la transizione ecologica". Bonelli riconosce dei limiti al suo partito ma ammette che "c'è un grande cambiamento in corso, siamo fiduciosi nelle prossime elezioni amministrative: dopo 15 anni abbiamo presentato liste in tutto il Paese". Ed è convinto che dalla pandemia si esce "con una svolta ecologica. Questo deve capire la sinistra, che serve un atteggiamento più responsabile per l'ambiente".
Salgono le chance per Olaf Scholz, il leader socialdemocratico di essere l'unico candidato che potrà formare un nuovo governo. Bonelli, se lo aspettava?
"In Germania non esiste il centrosinistra come in Italia. Noi ci aspettavamo una forte avanzata dei Verdi tedeschi, con cui abbiamo dialogiato molto nell'ultimo periodo. I dati reali ci dicono che i Verdi in Germania sono al 15 per cento, quindi +6 punti rispetto alle precedenti elezioni".
I Verdi ora saranno determinanti per formare il prossimo governo tedesco.
"Questa è una notizia storica ed epocale. Da questo momento si apre una fase importante per l'Europa. I Verdi al governo sono chiamati a gestire la conversione ecologica e rappresentano una garanzia purché non si giochi con il freno a mano tirato come accade in Italia, dove con poca chiarezza non si affronta il piano per rilanciare l'energia rinnovabile nel nostro Paese o dove non esiste una politica precisa sulle auto elettrice o sulla riduzione del consumo di suolo. Oppure, importantissimo, come rendere socialmente desiderabile la conversione ecologica che non può lasciare nessuno indietro".
Quindi qual è la missione principale che avranno i Verdi tedeschi al governo?
"L'Europa ha messo il fondo sociale per il clima di 72 miliardi di euro. La presenza dei Verdi al governo è determinante per dare un impulso forte nella lotta alla crisi climatica e all'Italia dove invece ci sono ancora forze politiche ed economiche che lavorano per fermare la transizione ecologica. I Verdi in Germania ora rappresentano la garanzia per evitare i sabotaggi di coloro che vogliono conservare lo status quo, ossia di un modello che inquina e non rivoluziona il trasporto pubblico. Faccio un esempio: in Italia ci sono 5 km per un milione di abitanti di rete attrezzata di trasporti pubblici e nel Pnrr si è rinunciato a potenziarli, la Germania ne ha 23 e il loro piano è comunque quello di rafforzarli. Qui da noi esiste ancora la littorina, il treno a gasolio, per la tratta Catanzano-Reggio Calabria o per quella Messina-Trapani che ci vogliono 9 ore per fare 300 chilometri. Incredibile".
I Verdi, corteggiati da Cdu con Armin Laschet e Spd con Olaf Scholz, saranno l'ago della bilancia in Germania. In Italia non è ancora così. Perché?
"La geopolitica tedesca è diversa da quella italiana. Ad esempio, i liberali qui sono all'11 per cento e sono rappresentati da Calenda che sta sul 2-3 per cento nonostante la sua ingiustificata sovraesposizione mediatica. O una figura di spicco come Emma Bonino che sta sull'1,7 per cento. Noi Verdi dobbiamo assumerci delle responsabilità ma c'è un cambiamento in corso e siamo molto fiduciosi per le prossime amministrative".
Una previsione?
"I nostri consensi sono in ascesa, abbiamo registrato molti candidati giovani. E dopo 15 anni, abbiamo presentato liste Europa Verde in tutta Italia e c'è un nostro candidato sindaco a Benedetto del Tronto: c'è un grande entusiasmo tra iscritti e candidati. Stiamo lavorando a una proposta ecologista in Italia che sia centrale nella società affinché il voto verde abbia una dimensione etica e morale perché pensa al futuro. Noi soffriamo ma siamo orgogliosi della nostra impostazione al domani".
Dai risultati delle elezioni tedesche, Enrico Letta ha detto che "dalla pandemia si esce a sinistra". Condivide?
"Non molto a dire il vero. La pandemia ha come origine lo squilibrio ambientale, il cosidetto 'spillover', il salto della specie. E io credo che dalla pandemia si esce con una svolta ecologica. Oltre ai vaccini e al Green Pass, noi dobbiamo cambiare direzione. La sinistra deve capire che serve un atteggiamento più responsabile per l'ambiente".