✕

Milano, saltano i nervi nel centrodestra: Salvini non aspetta Meloni all'evento per Bernardo, ira di La Russa e Santanché

Momenti di tensione alla conferenza stampa per il candidato sindaco Bernardo. L'aereo della leader di FdI non arriva puntuale, il segretario leghista deve prendere un treno. La Russa al telefono con Santanché si sfoga: "Matteo se n'è andato, non ha ascoltato nessuno". E dal palco rassicurano: la coalizione è unita
1 minuti di lettura

MILANO - Chiusura di campagna elettorale di Luca Bernardo a Milano, in un hotel vicino alla stazione di Rogoredo: Matteo Salvini ha il treno e deve partire, Giorgia Meloni ha l'aereo in ritardo e non ce la fa ad arrivare in tempo. C'è un certo nervosismo in sala e alla fine Salvini se ne va, lasciando Antonio Tajani, Maurizio Lupi e il candidato sindaco da soli.

Il siparietto andato in onda stamani ha visto Ignazio La Russa impegnato a sventare il tutto, "Matteo, Giorgia sta arrivando!", ma il leader della Lega indispettito non cambia il treno, "scusate eh ma ho già spostato due appuntamenti". Prima però, a margine, dice che un congresso nazionale della Lega "arriverà, facciamo prima quelli locali".

MILANO - Chiusura di campagna elettorale di Luca Bernardo a Milano, in un hotel vicino alla stazione di Rogoredo: Matteo Salvini ha il treno e deve partire, Giorgia Meloni ha l'aereo in ritardo e non ce la fa ad arrivare in tempo. C'è un certo nervosismo in sala e alla fine Salvini se ne va, lasciando Antonio Tajani, Maurizio Lupi e il candidato sindaco da soli.

Il siparietto andato in onda stamani ha visto Ignazio La Russa impegnato a sventare il tutto, "Matteo, Giorgia sta arrivando!", ma il leader della Lega indispettito non cambia il treno, "scusate eh ma ho già spostato due appuntamenti". Prima però, a margine, dice che un congresso nazionale della Lega "arriverà, facciamo prima quelli locali".

Il tentativo di sedare le polemiche La Russa lo fa tutto, una volta andato via Salvini prende il microfono per spiegare "guardate, so che Matteo e Giorgia si saluteranno al volo alla stazione, è colpa dei treni in orario e di Alitalia in ritardo...". Solo che è una versione per tentare di calmare le acque: al telefono con Daniela Santanché il senatore di Fdi si sfoga: "Che ti devo dire, Matteo è andato via, non ha ascoltato nessuno degli altri che parlavano, neanche il candidato sindaco". Due parlamentari di Fdi parlottano tra loro: "È una vergogna!". Questo nel mentre dal palco erano tutti impegnati a rassicurare che "il centrodestra è unito e compatto". La realtà racconta l'opposto, perlomeno a vedere il nervosismo di Salvini (il ritardo di Meloni era pienamente giustificato dalle vicissitudini di Alitalia e lei stessa lo ha ricordato a conferenza finita).

Dopodiché Meloni arriva trafelata mentre parla Bernardo, ascolta con sguardo torvo, poi le passano il microfono e quello comincia a gracchiare e si fa fatica a seguire: mattinata iniziata male, finita peggio.

I due leader di Lega e Fratelli d'Italia smentiscono le tensioni all'evento milanese e in generale. "Nessuna polemica: stamane non è stato possibile salutarci di persona per banali imprevisti con gli orari di aereo e treno, facilmente verificabili con una telefonata. Saremo insieme già domani a Roma - precisano in una nota congiunta - Ma non importa: il centrodestra è compatto e lo ha dimostrato ancora una volta in queste elezioni, con candidati unitari in tutte le grandi città. A chi cerca divisioni e litigi consigliamo di guardare a sinistra".