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La Lega e lo strappo sul fisco, ecco cos'è una legge delega (e perchè può essere modificata)

Mario Draghi (fotogramma)
Il premier Draghi ieri ha ricordato che si tratta di uno strumento legislativo che prevede un testo "molto generale, che andrà riempito di contenuti con i decreti delegati". Vediamo l'iter e i tempi di questo strumento legislativo del governo
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"Vorrei ricordare che questa è una legge delega, molto generale, che andrà riempita dai contenuti dei decreti delegati. Su questi ci saranno ulteriori momenti di confronto". Con queste parole ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha cercato di rassicurare i partiti su quanto approvato dal consiglio dei ministri in materia fiscale. Un sì, da parte del governo, anche alla revisione del catasto. La Lega non ha partecipato prima abbandonando la cabina di regia e lasciando gli altri partiti di maggioranza a discutere da soli, poi non presentadosi alla riunione del consiglio dei ministri. Un'assenza che il segretario del Pd, Enrico Letta, e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, hanno definito "gravissima" e sui cui il premier ora attende risposte ("ce lo spiegherà Salvini", ha detto Draghi in conferenza stampa).

"Vorrei ricordare che questa è una legge delega, molto generale, che andrà riempita dai contenuti dei decreti delegati. Su questi ci saranno ulteriori momenti di confronto". Con queste parole ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha cercato di rassicurare i partiti su quanto approvato dal consiglio dei ministri in materia fiscale. Un sì, da parte del governo, anche alla revisione del catasto. La Lega non ha partecipato prima abbandonando la cabina di regia e lasciando gli altri partiti di maggioranza a discutere da soli, poi non presentadosi alla riunione del consiglio dei ministri. Un'assenza che il segretario del Pd, Enrico Letta, e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, hanno definito "gravissima" e sui cui il premier ora attende risposte ("ce lo spiegherà Salvini", ha detto Draghi in conferenza stampa).

Ma cos'è esattamente un disegno di legge delega? In cosa si differenza da un decreto legge? Perchè è suscettibile di ampie modifiche e, dunque, non dovrebbe rappresentare una preoccupazione per i partiti, bensì un inzio di iter da cui partire? Ecco nei dettagli cos'è questo strumento legislativo.

Che cos'è una legge delega?

La legge delega è prevista dalla Costituzione nell'articolo 76 e si parla di "delega" in quanto il Parlamento "cede" (delega, appunto) al governo la funzione legislativa. Si tratta di una sorta di "cornice" in cui vengono fissati i principi e i criteri in base ai quali l'esecutivo dovrà legiferare su una determinata materia. Per approvare questo tipo di legge, però, il governo ha un limite temporale oltre al quale non può più agire.

Qual è il suo iter?

 Camera dei deputati e Senato devono esaminare il testo della delega e approvarlo (o eventualmente bocciarlo). Solo successivamente il testo tornerà all'esecutivo che dovrà esercitare la delega tramite uno più decreti legislativi. Tali decreti, di fatto applicativi della delega, vengono poi trasmessi al presidente della Repubblica che deve emanare la legge almeno venti giorni prima della scadenza del termine del periodo massimo previsto.

Quali i sono i tempi e le scadenze?

Per esercitare  una legge delega possono essere previsti fino a due anni, ma la prassi è di concedere al governo un anno di tempo per emanare i decreti legislativi. Trattandosi di temi di particolare importanza, anche la conferenza Stato-Regioni e le singole commissioni parlamentari interessate dall'argomento esprimono i loro pareri sulla legge delega. A definire il testo finale, però, è il governo.