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Ue, Francesca Donato espulsa da Identità e Democrazia: "Lo ha permesso la Lega"

L'europarlmentare contraria al Green Pass ora potrebbe passare al gruppo europeo di Giorgia Meloni
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Francesca Donato rimane senza gruppo al Parlamento europeo e accusa i vertici della Lega di aver orchestrato l'operazione. L'europarlamentare era uscita volontariamento dal Carroccio in polemica con il sì all'estensione del Green Pass voluta dal governo. Una decisione che ora le costa l'espulsione da Identità e Democrazia, lo stesso gruppo di Matteo Salvini in cui era rimasta iscritta dopo l'addio al partito di via Bellerio.  

"Il bureau del gruppo Identità e Democrazia al Parlamento europeo ha deliberato la mia espulsione. Avevo chiesto di restare come membro indipendente, ma la Lega non lo ha permesso", è lo sfogo di Donato affidato ai social. L'europarlamentare era considerata tra i membri del partito più intollerante nei confronti dei vaccini e in particolare dell'utilizzo del certificato verde. "La mia scelta è maturata dopo mesi in cui i valori in cui credo fermamente, quelli dell'…

Francesca Donato rimane senza gruppo al Parlamento europeo e accusa i vertici della Lega di aver orchestrato l'operazione. L'europarlamentare era uscita volontariamento dal Carroccio in polemica con il sì all'estensione del Green Pass voluta dal governo. Una decisione che ora le costa l'espulsione da Identità e Democrazia, lo stesso gruppo di Matteo Salvini in cui era rimasta iscritta dopo l'addio al partito di via Bellerio.  

"Il bureau del gruppo Identità e Democrazia al Parlamento europeo ha deliberato la mia espulsione. Avevo chiesto di restare come membro indipendente, ma la Lega non lo ha permesso", è lo sfogo di Donato affidato ai social. L'europarlamentare era considerata tra i membri del partito più intollerante nei confronti dei vaccini e in particolare dell'utilizzo del certificato verde. "La mia scelta è maturata dopo mesi in cui i valori in cui credo fermamente, quelli dell'uguaglianza, della libertà  individuale e della dignità umana, sono stati sempre più calpestati dai provvedimenti presi dal governo nazionale, di cui la Lega fa parte", scrive ancora su Twitter. 

Un'idea, quella di Donato, che trova nella Lega un certo riscontro, considerate le posizione No-Pass di molti esponenti, come gli economisti Claudio Borghi e Alberto Bagnai, ma che si è sempre scontrata con l'ala governista del partito capeggiata dal ministro Giancarlo Giorgetti. Per questo ora Donato viene data in transito verso Fratelli d'Italia, la formazione più intollerante nei confronti del passaporto vaccinale. Quello di Giorgia Meloni, infatti, è senz'altro il partito più vicino alle battaglie di Donato.

L'espulsione da Identità e Democrazia potrebbe agevolare il passaggio a FdI. Ecco il motivo: l'europarlamentare ora sarebbe costretta a passare al gruppo dei non iscritti. Una formazione -  la stessa in cui sono rimasti impantanati anche i 5 stelle - che al Parlamento europeo condanna gruppi ed eletti ad una condizione di semi-irrilevanza. Per Donato si profilerebbe un destino più roseo qualora decidesse di aderire a FdI e contemporaneamente passare al partito dei Conservatori e Riformisti europei presieduto proprio da Meloni: lo stesso soggetto che ospita i sovranisti polacchi di Diritto e Giustizia, più volte entrati nel mirino della Commissione Ue per violazione dello stato di diritto.