Lo Russo: “Il M5S? Parlo con tutti ma non si vince con le alchimie”
di Diego LonghinTORINO - "Damilano si batte con le idee e i temi, non con alchimie e astuzie. Nel programma di centrosinistra ci sono diversi temi su cui l'elettorato del Movimento 5 Stelle, ma non solo, può riconoscersi con una minor lontananza rispetto alla destra".
Quali sono i temi che possono fare da ponte con i grillini?
"Ambiente, innovazione, giovani, diritti e lotta alle disuguaglianze".
Da parte di alcuni consiglieri 5 Stelle sono arrivati i primi endorsement. Ne arriveranno altri?
"Al secondo turno ci rivolgiamo a tutti gli elettori dei candidati sindaco che non sono andati al ballottaggio, compresi gli elettori del Movimento 5 Stelle".
Non farà appelli al voto ad altre forze politiche?
"No, ci rivolgeremo a tutti gli elettori. Abbiamo già chiarito che non faremo apparentamenti. Non faremo appelli al voto ai partiti, ci rivolgiamo ai cittadini. Vogliamo sapere da loro cosa pensano della Torino di oggi e vogliamo raccontare a lo…
TORINO - "Damilano si batte con le idee e i temi, non con alchimie e astuzie. Nel programma di centrosinistra ci sono diversi temi su cui l'elettorato del Movimento 5 Stelle, ma non solo, può riconoscersi con una minor lontananza rispetto alla destra".
Quali sono i temi che possono fare da ponte con i grillini?
"Ambiente, innovazione, giovani, diritti e lotta alle disuguaglianze".
Da parte di alcuni consiglieri 5 Stelle sono arrivati i primi endorsement. Ne arriveranno altri?
"Al secondo turno ci rivolgiamo a tutti gli elettori dei candidati sindaco che non sono andati al ballottaggio, compresi gli elettori del Movimento 5 Stelle".
Non farà appelli al voto ad altre forze politiche?
"No, ci rivolgeremo a tutti gli elettori. Abbiamo già chiarito che non faremo apparentamenti. Non faremo appelli al voto ai partiti, ci rivolgiamo ai cittadini. Vogliamo sapere da loro cosa pensano della Torino di oggi e vogliamo raccontare a loro il nostro progetto per i prossimi anni. Vogliamo essere diretti e lasciare perdere le liturgie".
Un modello torinese, alternativo a quello di Napoli dove il Pd si è alleato con i 5 Stelle?
"Non è questione di modello o di strategia. Stiamo parlando di elezioni amministrative che hanno, storicamente, un forte connotato locale. Si basano sui progetti e la visione di città. Per questo non bisogna stupirsi che le geometrie, anche delle alleanze, possano cambiare, e possano essere differenti dal livello nazionale a quello locale, e tra i diversi ambiti locali. A Torino abbiamo fatto un percorso, ci siamo confrontati, anche duramente, e siamo arrivati a decidere il candidato con le primarie. Mi sembra che ora, anche per coerenza, si debba andare avanti su questa strada".
"Credo che i bilanci si debbano fare a elezioni terminate, non in corso".
Cosa farà nei prossimi otto giorni per battere il civico di centrodestra Damilano?
"Proseguirò con una campagna fatta in strada, nei mercati, con due sedie. Una per chi vuole espormi le sue idee, le critiche e darmi suggerimenti. Alla sedia aggiungerò anche i tour sui tram e i mezzi pubblici per attraversare più volte Torino, da capolinea a capolinea. Sto raccogliendo tanti elementi che mi saranno utili nel governo di Torino. E sono convinto che questo debba essere un metodo da applicare anche in futuro. Sia da parte del sindaco sia degli assessori che nominerò. I social non bastano, il contatto deve essere fisico, reale. Bisogna uscire dai Palazzi. Sedersi in strada e parlare con le persone".
Damilano al primo turno è penetrato dentro la Ztl, roccaforte del Pd. Lei è cresciuto nelle periferie. Come lo spiega?
"Damilano ha avuto sei mesi in più di me di campagna. Non dimentichiamolo. Io comunque registro che il centrosinistra è riuscito ad uscire dopo tanti anni dalla Ztl. Un buon segnale, direi. Siamo sulla strada giusta".
Il suo avversario si è dissociato dal consigliere di circoscrizione di Fdi che ha ringraziato i camerata. È sufficiente?
"Mi fa piacere che Damilano abbia preso le distanze da questo intollerabile episodio, spero solo si renda conto che parte dei voti che ha preso al primo turno, in assenza di candidati sindaco specifici dell'estrema destra, arrivavano da mondi che con l'estrema destra hanno molto a che fare".