Scontri a Roma, Mattarella rassicura l'Europa: "Molto turbati, non preoccupati"
dal nostro inviato Concetto Vecchio , dal nostro inviato Concetto VecchioBERLINO - "Che sta succedendo in Italia?" chiede il presidente della Repubblica tedesco Franz Walter Steinmeier a Sergio Mattarella, in visita a Berlino, quando a sera si trovano faccia a faccia a Palazzo Bellevue. L'assalto squadrista di Forza Nuova alla Cgil ha suscitato viva impressione anche in Germania. Il nostro presidente risponde così: "Il turbamento è stato forte, la preoccupazione no. Si è trattato di fenomeni limitati, che hanno suscitato una fortissima reazione dell'opinione pubblica".
Sergio Mattarella quindi rassicura l'Europa: l'Italia non è in mano ai fascisti. Non corre alcun pericolo. Per quanto gravissima l'aggressione ha suscitato la pronta reazione del Paese, dal governo alla società civile. Il messaggio che arriva dal Quirinale quindi è duplice: di rassicurazione interna ma anche esterna, dopo che anche dalla Ue, con il commissario al Lavoro, Nicolas Schmit, era arrivata la solidar…
BERLINO - "Che sta succedendo in Italia?" chiede il presidente della Repubblica tedesco Franz Walter Steinmeier a Sergio Mattarella, in visita a Berlino, quando a sera si trovano faccia a faccia a Palazzo Bellevue. L'assalto squadrista di Forza Nuova alla Cgil ha suscitato viva impressione anche in Germania. Il nostro presidente risponde così: "Il turbamento è stato forte, la preoccupazione no. Si è trattato di fenomeni limitati, che hanno suscitato una fortissima reazione dell'opinione pubblica".
Sergio Mattarella quindi rassicura l'Europa: l'Italia non è in mano ai fascisti. Non corre alcun pericolo. Per quanto gravissima l'aggressione ha suscitato la pronta reazione del Paese, dal governo alla società civile. Il messaggio che arriva dal Quirinale quindi è duplice: di rassicurazione interna ma anche esterna, dopo che anche dalla Ue, con il commissario al Lavoro, Nicolas Schmit, era arrivata la solidarietà alla Cgil.
Turbati, ma non preoccupati, quindi. La democrazia è salda e sa come affrontare, con le regole dello stato di diritto, chi pensa di metterla in discussione con la discussione.
Mattarella, che sabato, impressionato come tutti da quell'irruzione da Ventennio, aveva sentito il bisogno di chiamare immediatamente il leader del sindacato, Maurizio Landini, difende l'onore dell'Italia, contro un pugno di delinquenti di estrema destra che intendono macchiarne il buon nome, anche all'estero. Sull'antifascismo il Capo dello Stato ha costruito larga parte della sua pedagogia repubblicana durante l'intero settennato. Un pericolo sempre in agguato su cui occorre intervenire, con la politica e con l'istruzione. Ma l'Italia è più forte di ogni possibile eversione: questo il messaggio che arriva da Berlino. Ed è anche una copertura istituzionale alle decisioni che il governo assumerà nei confronti di Forza Nuova.
Con Steinmeier ha poi affrontato il tema delle divisioni all'interno della Ue, con un pezzo dell'Unione che addirittura esige nuovi muri anti migranti. Secondo Steinmeier i Paesi fondatori dell'Europa occidentale e l'Unione europea devono rafforzare l'impegno e la presenza nei Paesi dell'Europa centro-orientale. "Dobbiamo pensare a come incrementare l'integrazione", ha detto Mattarella. "L'Europa è uno strumento per aiutare e per far crescere non per esercitare forme di controllo. Bruxelles deve presentare orizzonti che convincano le opinioni pubbliche, e questo è possibile". Per il Capo dello Stato va "gestita la transizione ecologica anche in chiave europea, "perché nessun Paese può farcela da solo".
A luglio Mattarella era stato a Parigi, per ricucire lo strappo provocato dai populisti con Macron. Ora a Berlino rinsalda l'asse italo-tedesco. Non ci può essere nessun cedimento al progetto europeo. "L'amicizia tra Italia e Germania è fondamentale non solo per le relazioni bilaterali, ma anche per tutta l'Unione europea", ha detto a Steinmeier, che lo aveva accolto con molta amicizia. Oggi il Presidente saluterà Angela Merkel.