No Pass, allerta del Viminale: a rischio anche porti e autostrade
ROMA - Il dispositivo di sicurezza deve essere pronto già domani. E non solo a Roma. Perchè il monitoraggio che, dopo le defaillance della scorsa settimana, l’intelligence sta effettuando sui social e sui canali di comunicazione di No Vax e No Pass rileva segnali di inquietudine che, già alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro, potrebbe portare a manifestazioni di protesta non autorizzate. Ma anche a blocchi autostradali di autotrasportatori No Pass e al caos nei porti (soprattutto Trieste) dove risulta molto alta (fino al 40 per cento) la percentuale di lavoratori privi della certificazione verde. Tanto da spingere il capo di gabinetto del Viminale Frattasi a inviare una circolare ai prefetti invitandoli a chiedere alle aziende dei porti già oggi una stima dei lavoratori privi di pass e a valutare l’opportunità di offrire loro test gratuiti.
ROMA - Il dispositivo di sicurezza deve essere pronto già domani. E non solo a Roma. Perchè il monitoraggio che, dopo le defaillance della scorsa settimana, l’intelligence sta effettuando sui social e sui canali di comunicazione di No Vax e No Pass rileva segnali di inquietudine che, già alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde sui luoghi di lavoro, potrebbe portare a manifestazioni di protesta non autorizzate. Ma anche a blocchi autostradali di autotrasportatori No Pass e al caos nei porti (soprattutto Trieste) dove risulta molto alta (fino al 40 per cento) la percentuale di lavoratori privi della certificazione verde. Tanto da spingere il capo di gabinetto del Viminale Frattasi a inviare una circolare ai prefetti invitandoli a chiedere alle aziende dei porti già oggi una stima dei lavoratori privi di pass e a valutare l’opportunità di offrire loro test gratuiti.
Una misura, presa ad un tavolo interministeriale d’intesa con Palazzo Chigi, ritenuta strategica, almeno per le prossime settimane, per provare a fermare una protesta già annunciata che minaccia di bloccare, con grossi danni economici, i porti del Paese, da Trieste a Genova, da Napoli a Palermo. La mossa, però, ha subito scatenato la polemica politica con Salvini pronto a cantare vittoria per quello che è ritenuto una sorta di grimaldello capace di scardinare già prima di partire la linea del governo sui tamponi a pagamento per i No Vax. E anche alcuni esponenti del Pd definiscono "inopportuna" la raccomandazione del Viminale sui temponi gratuiti ai portuali.
L’allarme, comunque, è forte. Domani sarà il direttore dell’Aisi Mario Parente a rappresentarlo al Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza che ha chiesto anche un’informativa alla ministra Lamorgese.
È un fine settimana caldissimo quello che i vertici delle forze dell’ordine seguiranno personalmente come non accadeva da tempo: venerdì le attese proteste su più fronti nei luoghi di lavoro e sabato, soprattutto a Roma, con il duplice impegno della manifestazione della Cgil e di quella settimanale della galassia No Green Pass a cui, questa volta, non sarà consentito nulla di più che la protesta statica in una zona da individuare, secondo le nuove regole di ingaggio che verranno definite oggi dal Comitato nazionale ordine e sicurezza convocato dalla ministra Lamorgese.
Con un’incognita non da poco: le possibili defaillance proprio tra le forze dell’ordine schierate nella sorveglianza agli obiettivi sensibili ( che in queste ore si stanno valutando con grande attenzione) e nella sorveglianza delle proteste. Quanti siano veramente i lavoratori della sicurezza privi di Green Pass è difficile saperlo. Probabilmente la metà di quei 50.000 che vengono fuori dalla lettura degli unici dati certi, quelli dei vaccinati nelle sedi militari e delle forze dell’ordine.
Ai sindacati ieri il capo della Polizia Giannini ha ribadito: niente tamponi gratis per chi non è vaccinato. Riservandosi di valutare la fattibilità di effettuare i tamponi all’interno delle strutture, per evitare che l’ingolfamento già segnalato di farmacie e laboratori di analisi costringa i poliziotti ad assentarsi mettendo a rischio anche il controllo del territorio. "Sulla base delle disposizioni attuali anche la sicurezza della manifestazione di sabato indetta dalla Cgil risulta essere a rischio, poichè non sappiamo chi potrà prendervi servizio", avverte il segretario generale del Sap Paoloni. Anche Felice Romano del Siulp si dice preoccupato: "Io penso che il numero reale di poliziotti senza Green Pass non vada oltre i 7.000, ma siamo molto preoccupati e chiediamo che i controlli siano fatti dai dirigenti perché il Green Pass è un elemento molto divisivo".
Già oggi, negli uffici, comincerà la conta dei senza Pass. I controlli - come disposto da una circolare del capo della Polizia - saranno effettuati all’ingresso o a campione dopo l’inizio dei turni di lavoro, che non sarà necessario interrompere alla scadenza oraria del Green Pass.