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Centrodestra, Berlusconi: "Draghi? Resti premier" e attacca Gelmini difesa da Carfagna

Il leader replica alle accuse degli azzurri sulle sue ultime scelte, tra cui il rinnovo dell'asse con i sovranisti Meloni e Salvini e il nuovo capogruppo Barelli. Brunetta: "Inutile ignorare malcontento diffuso"
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"Parliamo di problemi concreti e cose serie. Le dichiarazioni di Gelmini sono contrarie alla realtà". Risponde così alla ministra azzurra agli Affari regionali Silvio Berlusconi. Arrivato a Bruxelles per partecipare al summit del Ppe, il Cavaliere coglie l'occasione per mettere un freno alle accuse dell'ala dei forzisti che lo attaccano per la sue ultime scelte, tra cui l'asse  con i sovranisti, ribadito ieri dopo il pranzo nella sua villa a Roma con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E nella stessa giornata è stato eletto il nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli  (sponsorizzato da Antonio Tajani), nome proposto da Berlusconi ai parlamentari, ma contestato da un'ala azzurra guidata dai ministri Brunetta, Carfagna e, appunto, Gelmini. "Serve un'alternativa moderata e europeista, non mi riconosco nell'ultima era del berlusconismo", ha attaccato ieri Gelmini. Ma oggi Berlusconi risponde seccame…

"Parliamo di problemi concreti e cose serie. Le dichiarazioni di Gelmini sono contrarie alla realtà". Risponde così alla ministra azzurra agli Affari regionali Silvio Berlusconi. Arrivato a Bruxelles per partecipare al summit del Ppe, il Cavaliere coglie l'occasione per mettere un freno alle accuse dell'ala dei forzisti che lo attaccano per la sue ultime scelte, tra cui l'asse  con i sovranisti, ribadito ieri dopo il pranzo nella sua villa a Roma con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E nella stessa giornata è stato eletto il nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli  (sponsorizzato da Antonio Tajani), nome proposto da Berlusconi ai parlamentari, ma contestato da un'ala azzurra guidata dai ministri Brunetta, Carfagna e, appunto, Gelmini. "Serve un'alternativa moderata e europeista, non mi riconosco nell'ultima era del berlusconismo", ha attaccato ieri Gelmini. Ma oggi Berlusconi risponde seccamente: "Non c'è nulla di cui debba preoccuparmi. Non succede assolutamente niente, nella maniera più assoluta, sono veramente sereno al 100%, non so cosa gli ha preso a questi qua".

Eppure, il ministro Renato Brunetta ribadisce le accuse: "Inutile ignorare quanto accaduto ieri tra persone che ambiscono solo a rilanciare Forza Italia, che ha un'occasione da cogliere ma vive un momento di difficoltà innegabile. Il malcontento c'è, è diffuso, Mariastella Gelmini ne ha dato corretta raffigurazione, e io stesso l'ho ribadito ieri pomeriggio al presidente Berlusconi, presente il coordinatore Tajani". Sulla stessa linea la ministra per il Sud Mara Carfagna: "Evidentemente ha ragione la ministra Gelmini quando dice che al presidente Berlusconi viene rappresentata solo una parte della realtà", ha detto intervenendo ad un convegno organizzato da Confindustria. "Quello che ho da dire su Forza Italia l'ho già detto stamattina e non intendo ripeterlo. Non si è trattato di uno sfogo della ministra Gelmini ma di una denuncia politica sulla gestione del partito che è largamente condivisa da molti parlamentari, dirigenti, molti amministratori ed eventualmente anche molti elettori". 

 

Il Quirinale

Il leader azzurro ha poi risposto alle domande dei giornalisti relative all'elezione del prossimo presidente della Repubblica. E sull'idea che Draghi possa diventare il nuovo capo dello Stato - eventualità sostenuta anche da Meloni che ha lanciato una sfida al Pd purché si vada ad elezioni subito - ha ribadito il no di Forza Italia: "Draghi - ha detto - sarebbe certamente un ottimo presidente della Repubblica, ma mi domando se il suo ruolo attuale continuando nel tempo non porterebbe più vantaggi al nostro Paese". Poi ha però ricordato: "Draghi ha con me un rapporto antico e solidissimo, sono stato io che vincendo le obiezioni forti di un mio ministro, Tremonti, l'ho portato a governatore della Banca d'Italia".

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Sulla questione dell'elezione del capo dello Stato interviene anche Salvini, che parla di una eventuale candidatura di Berlusconi al Quirinale. "Ovviamente se decidesse di scendere in campo lui, come leader di uno dei partiti del centrodestra, avrebbe tutto il nostro sostegno. Ma dovete chiederlo a lui. Il centrodestra è unito sull'elezione del presidente della Repubblica e, dopo varie volte in cui era minoranza, stavolta partiamo in posizione di vantaggio", dice il leader della Lega. Ma l'ipotesi viene liquidata dal Nazareno come "un gioco delle parti" tra i leader del centrodestra per nascondere i problemi dopo il risultato delle amministrative.Non si deve guardare a singole prese di posizione che molto spesso fanno parte di quella dialettica politica di propaganda che purtroppo ancora vige nella politica italiana. Io sono assolutamente sicuro che quelli che sono i nostri principi fondamentali siano condivisi fino in fondo dai nostri alleati

Il rapporto con gli alleati

Gli alleati Salvini e Meloni condividono la posizione europea di Forza Italia? Risponde Berlusconi: "Non si deve guardare a singole prese di posizione che molto spesso fanno parte di quella dialettica politica di propaganda che purtroppo ancora vige nella politica italiana. Io sono assolutamente sicuro che quelli che sono i nostri principi fondamentali siano condivisi fino in fondo dai nostri alleati". E sui timori in Europa per le derive estremiste nel Centrodestra italiano? "Ci deve essere tranquillità da parte dei leader europei. Il centrodestra è lontano da qualsiasi ritorno al passato. FI ha imposto la carta dei valori che deriva proprio dal Ppe", ha osservato il leader azzurro. E sul Carroccio: "La Lega - ha aggiunto il Cavaliere - è ormai distante dal sovranismo. Il percorso per arrivare nel Ppe è un percorso che prenderà del tempo. Io sto lavorando in questa direzione". E aggiunge: "Al Ppe nessuno era preoccupato. Si fidano di me, mi conoscono da tanto tempo", e poi Matteo Salvini e Giorgia Meloni "hanno la metà della mia età. Io sono il professore e loro gli allievi...". E "l'allievo" leghista commenta la sconfitta alle amministrative: "La divisione non premia, la litigiosità non premia. Quindi ho chiesto a Berlusconi, e conto di farlo già la prossima settimana, di fare la prima riunione di tutto il centrodestra al governo: io, lui e i sei ministri per coordinare tutta l'attività. Non mi consolano i 71 nuovi sindaci eletti dalla Lega perché quando perdi nelle grandi città, hai perso e quando la metà della gente non vota, hai perso. E siccome ci sono circa 150 comuni che votano l'anno prossimo ho proposto al centrodestra di individuare i candidati sindaci entro questo autunno per evitare di arrivare in ritardo, come in questa occasione". Poi ha continuato: "Per quanto riguarda la Lega, entro Natale ci saranno tutti i congressi cittadini. I dati del tesseramento sono buoni e sabato prossimo porteremo le firme raccolte per il referendum in Cassazione. Si fa tesoro degli errori commessi per vincere nel 2023. L'obiettivo del centrodestra non è solo vincere, ma governare per cinque anni, nel 2023". Al termine della riunione con i suoi parlamentari, durata quasi un'ora e mezza al teatro Sala Umberto a Roma, Salvini ha concluso: "È stata una bellissima assemblea, siamo il gruppo più compatto e numericamente il più numeroso, siamo 197. Abbiamo parlato di manovra, dell'impegno della Lega per difendere le pensioni, quindi sicuramente il ritorno alla legge Fornero o scaloni dal primo gennaio dopo il covid non sono la soluzione, quindi siamo al lavoro per trovare una soluzione equilibrata".

Nonostante l'alleanza sia stata rinsaldata, Berlusconi si dice comunque contrario ad alcuni atteggiamenti di Lega e FdI. In particolare, non segue la linea di Meloni e Salvini sulle accuse alla ministra dell'Interno. "Penso - assicura - che Lamorgese sia un ministro di questo governo, che noi sosteniamo tutti convintamente. Quindi, suggerisco sempre di astenersi da prese di contrasto con i singoli ministri".

L'Unione europea

Infine, un accenno al futuro dell'Unione europea. "L'Ue deve dotarsi di una politica estera unica e delle forze militari unite - ha osservato Berlusconi - Soltanto così l'Ue, diventando anche protagonista militare sulla scena mondiale, potrebbe e potràcon gli Stati Uniti d'America, con la Federazione Russa, con l'Australia e con il Giappone, opporsi all'espansionismo cinese che in effetti dovrebbe preoccuparci tutti".