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Centrodestra, Prestigiacomo: "Forza Italia deve distinguersi dai sovranisti"

L'ex ministra azzurra sulla posizione di Brunetta di creare un polo che unisca socialisti, popolari e liberali: "Meloni è in gamba, ma si deve distaccare dal fascismo. La competizione in corso con Salvini noi la viviamo con grande sofferenza"
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Stefania Prestigiacomo, condivide la posizione di Renato Brunetta di dare vita a un polo che metta insieme socialisti, popolari e liberali?
"Sono d'accordo con Renato sul fatto che dobbiamo marcatamente distinguerci dai sovranisti. Forza Italia deve fare Forza Italia. Ciò detto, la sua idea mi sembra irrealizzabile".

Perché?
"Con questa legge elettorale maggioritaria è difficile immaginare scenari diversi. Lo spartiacque sarà l'elezione del Presidente della Repubblica. Dopo il quadro politico si chiarirà e si definiranno legge elettorale ed alleanze".

Forza Italia non può che stare con Lega e Fratelli d'Italia?
"È inevitabile. Ma deve riconquistare centralità. Le ultime amministrative hanno dimostrato che siamo determinanti per la vittoria. Se ci fossimo imposti su Bertolaso candidato sindaco forse a Roma sarebbe andata diversamente. Il punto è che dobbiamo impegnarci di più pe…

Stefania Prestigiacomo, condivide la posizione di Renato Brunetta di dare vita a un polo che metta insieme socialisti, popolari e liberali?
"Sono d'accordo con Renato sul fatto che dobbiamo marcatamente distinguerci dai sovranisti. Forza Italia deve fare Forza Italia. Ciò detto, la sua idea mi sembra irrealizzabile".

Perché?
"Con questa legge elettorale maggioritaria è difficile immaginare scenari diversi. Lo spartiacque sarà l'elezione del Presidente della Repubblica. Dopo il quadro politico si chiarirà e si definiranno legge elettorale ed alleanze".

Forza Italia non può che stare con Lega e Fratelli d'Italia?
"È inevitabile. Ma deve riconquistare centralità. Le ultime amministrative hanno dimostrato che siamo determinanti per la vittoria. Se ci fossimo imposti su Bertolaso candidato sindaco forse a Roma sarebbe andata diversamente. Il punto è che dobbiamo impegnarci di più per recuperare i voti persi negli ultimi anni e tornare a esprimere le nostre idee con più forza".

Cosa pensa delle parole di Berlusconi nei confronti di Maria Stella Gelmini, che teme un appiattimento di Forza Italia sui sovranisti?
"La dialettica c'è in tutti partiti. Quel giorno si poteva gioire per l'assoluzione del Cavaliere e invece tutti si sono buttati sulle nostre divisioni interne".

Ma quelle divisioni non se le sono inventate i giornalisti.
"Maria Stella Gelmini è stimata da tutti, così come gli altri ministri, e forse la scelta del capogruppo poteva essere più condivisa. Tuttavia in questo momento tutti noi dobbiamo lavorare a testa bassa per realizzare gli obiettivi prioritari del governo e rilanciare Forza Italia".

C'è disagio o no?
"È chiaro che viviamo con grande sofferenza la competizione in corso tra Salvini e Meloni. Salvini, che è un ragazzo intelligente, ha capito di avere esagerato, anche con certe posizioni filo No Vax".

Cosa pensa dell'accordo Micciché-Renzi?
"È un possibile accordo per le comunali di Palermo. Che il centrodestra allarghi la sua maggioranza fino a Renzi è il lavoro che va fatto. Storicamente la Sicilia è sempre stata avanguardia di nuovi scenari politici".

Vede Berlusconi al Colle?
"Sì, dopo 27 anni il centrosinistra non ha più una maggioranza definita per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, e sarebbe anche ora. Sarebbe giusto che lo esprimesse il centrodestra, seppur in maniera condivisa".

Ma Berlusconi al Quirinale le sembra realistico?
"Archiviata la stagione dell'odio Silvio Berlusconi ha tutte le carte in regole per farlo".

E Draghi?
"Deve rimanere a palazzo Chigi fino al 2023. La sua credibilità anche internazionale la può spendere al meglio come premier. Lì serve al Paese".

E dopo, sarebbe favorevole a Meloni premier?
"Tutto può accadere dopo. Giorgia Meloni è in gambissima e i voti li ha, certo dovrebbe fare uno sforzo per farsi apprezzare di più in Europa".

E l'ambiguità sulla parola fascismo?
"Auspicherei una presa di distanza più netta, soprattutto nell'allontanare figure nostalgiche. Su quel fronte c'è ancora molto lavoro da fare".