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Elezioni amministrative, domenica e lunedì i ballottaggi in Sicilia e Sardegna: la mappa del voto

Le due regioni hanno posticipato il secondo turno una settimana dopo rispetto al resto d'Italia. Otto comuni al voto in Siclia, solo uno in Sardegna
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Sicilia e Sardegna vanno al ballottaggio. Le due regioni a Statuto speciale, a differenza del resto d'Italia, hanno deciso di posticipare il secondo turno a domenica 24 e lunedì 25 ottobre. In Sicilia si voterà in 8 comuni. In Sardegna, invece, al ballottaggio andrà solo il comune di Capoterra, unico comune sopra i 15 mila abitanti a non aver eletto il sindaco durante il primo turno. 

In Sicilia, su tredici città sopra i 15 mila abitanti, i candidati di 8 comuni non sono riusciti a raggiungere la soglia del 40 per cento prevista dalla legge elettorale siciliana per ottenere la vittoria al primo turno. La sfida è tra centrosinistra, centrodestra e candidati sindaci. In nessuna delle città al voto, infatti, è presente una corsa solitaria del Movimento 5 stelle, uscito vincitore solo a Caltagirone, in provincia di Catania, con il supporto del Pd. In questa seconda tranche il M5S può sperare su San Cataldo, comune…

Sicilia e Sardegna vanno al ballottaggio. Le due regioni a Statuto speciale, a differenza del resto d'Italia, hanno deciso di posticipare il secondo turno a domenica 24 e lunedì 25 ottobre. In Sicilia si voterà in 8 comuni. In Sardegna, invece, al ballottaggio andrà solo il comune di Capoterra, unico comune sopra i 15 mila abitanti a non aver eletto il sindaco durante il primo turno. 

In Sicilia, su tredici città sopra i 15 mila abitanti, i candidati di 8 comuni non sono riusciti a raggiungere la soglia del 40 per cento prevista dalla legge elettorale siciliana per ottenere la vittoria al primo turno. La sfida è tra centrosinistra, centrodestra e candidati sindaci. In nessuna delle città al voto, infatti, è presente una corsa solitaria del Movimento 5 stelle, uscito vincitore solo a Caltagirone, in provincia di Catania, con il supporto del Pd. In questa seconda tranche il M5S può sperare su San Cataldo, comune di 20 mila abitanti, dove il candidato giallo-rosso Giacchino Comprato dovrà vedersela con Claudio Vassallo appoggiato da Fratelli d’Italia. Anche a Lentini, in provincia di Siracusa, Pd e 5 stelle correranno insieme appoggiando Rosario Lo Faro, arrivato secondo dopo il candidato di centrodestra Saverio Bosco.  

La sfida più importante si gioca tra centrosinistra e centrodestra. A Vittoria, comune di 50mila abitanti, il candidato del Pd Francesco Aiello - uscito vincitore al primo turno - dovrà vedersela con Salvo Salemi sostenuto da FdI. Anche a Rosolini Il partito di Giorgia Meloni si presenterà senza gli alleati di Lega e Forza Italia. Il candidato Concetto di Rosolini incontrerà al ballottaggio lo sfidante -  anche lui di destra -  Giovanni Spadola. In provincia di Agrigento, il comune di Favara vedrà la sfida tra il candidato dem Antonio Palumbo e Salvatore Montaperto appoggiato da Udc e FdI. A Canicattì, invece, il due volte sindaco Vincenzo Corbo dovrà vedersela con l’imprenditore di centrodestra Cesare Sciabarrà. Sempre ad Agrigento, nel comune di Porto Empedocle, il ballottaggio sarà tra il civico Salvo Iacono e il candidato appoggiato da Forza Italia Calogero Martello. 

In Sardegna di 98 comuni interessati dalle elezioni amministrative, solo una città andrà al secondo turno. Si tratta Capoterra, città di 20 mila abitanti nell''hinterland cagliaritano. Durante il primo turno i candidati più votati sono stati il candidato di centrosinistra Beniamino Piga (40,6 per cento ) e Beniamino Garau (28,9 per cento) appoggiato da Lega e Partito sardo d’azione. La legge elettorale è la stessa valida in tutto il resto d’Italia, motivo per cui Piga, nonostante abbia superato il 40 per cento, dovrà comunque vedersela al ballottaggio con lo sfidante di centrodestra.