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Ddl Zan, dopo la 'tagliola' in Senato ora cosa succede?

Tutto da rifare. Adesso un provvedimento che riprenda e riproduca i contenuti del testo potrà essere nuovamente esaminato dal Senato soltanto tra sei mesi, come prevede l'articolo 76 del Regolamento
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Il Senato ha affossato il ddl Zan a voto segreto. L'Aula ha detto sì alla 'tagliola' chiesta da Lega e FdI. Ed è saltato così l'esame degli articoli al testo contro la omotransfobia approvato alla Camera un anno fa. E ora cosa succede? Serviranno mesi per ripartire e un nuovo testo da presentare. Insomma, tutto da rifare.

Nell'aula di Palazzo Madama 154 hanno votato a favore della 'tagliola' proposta dalle destre e 131 erano invece per andare avanti nell'esame degli articoli. Ma qui avviene l'imprevisto: almeno 16-17 i franchi tiratori nel centrosinistra e l'affossamento per 23 voti del disegno di legge contro l'omotransfobia. Ora un provvedimento che riprenda e riproduca i contenuti del testo potrà essere nuovamente esaminato dal Senato soltanto tra sei mesi.

Il Senato ha affossato il ddl Zan a voto segreto. L'Aula ha detto sì alla 'tagliola' chiesta da Lega e FdI. Ed è saltato così l'esame degli articoli al testo contro la omotransfobia approvato alla Camera un anno fa. E ora cosa succede? Serviranno mesi per ripartire e un nuovo testo da presentare. Insomma, tutto da rifare.

Nell'aula di Palazzo Madama 154 hanno votato a favore della 'tagliola' proposta dalle destre e 131 erano invece per andare avanti nell'esame degli articoli. Ma qui avviene l'imprevisto: almeno 16-17 i franchi tiratori nel centrosinistra e l'affossamento per 23 voti del disegno di legge contro l'omotransfobia. Ora un provvedimento che riprenda e riproduca i contenuti del testo potrà essere nuovamente esaminato dal Senato soltanto tra sei mesi.

Vediamo nel dettaglio. L'articolo 76 del Regolamento prevede che "prima che abbia inizio l'esame degli articoli di un disegno di legge, un senatore per ciascun gruppo può avanzare la proposta che non si passi a tale esame". E ieri in Aula la richiesta è arrivata dalla Lega con il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, e da Fratelli d'Italia con la presidente del gruppo Lucia Ciriani. Lo stop agli articoli è stato così votato a scrutinio segreto (previsto dall'articolo 113 del regolamento del Senato). E il ddl Zan è stato affossato. E adesso? Sempre l'articolo 76 del Regolamento prevede che "non possono essere assegnati alle competenti commissioni disegni di legge che riproducano sostanzialmente il contenuto di disegni di legge precedentemente respinti, se non siano trascorsi sei mesi dalla data della reiezione". 

In altre parole: dopo la 'tagliola' non è più possibile presentare lo stesso testo di legge. E un'analoga disposizione è presente anche nell'articolo 72 del Regolamento della Camera, dove comunque il provvedimento era stato approvato in prima lettura. In ogni caso, qualora venisse presentata una proposta di legge sulla stessa materia, l'iter dovrebbe comunque ripartire dall'inizio. 

Dunque, si può ricominciare ma solo dopo che siano passati almeno sei mesi dalla mannaia del Senato. E con un testo nuovo che cancella così i due anni di lavoro legati al disegno di legge che porta il nome del deputato dem e attivista Lgbt, Alessandro Zan. Bisognerà depositare una proposta di legge che deve essere calendarizzata alla Camera o al Senato per la discussione.