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Quirinale, Salvini: "Voterei Draghi subito, ma gli scenari cambiano ogni giorno. No a elezioni anticipate"

Matteo Salvini
Matteo Salvini 
Il leader della Lega parla dell'elezione del presidente della Repubblica nel nuovo libro di Bruno Vespa Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando) edito da Mondadori Rai Libri. "L'ingresso della Lega nel Ppe non è mai stato all'ordine del giorno". Poi torna sul caso Morisi: "Per lui la mia porta sarà sempre aperta"
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"Draghi al Quirinale? Lo voterei subito, ma gli scenari cambiano ogni giorno". Il leader della Lega torna a parlare dell'elezione del presidente del Repubblica e lo fa nel nuovo libro di Bruno Vespa Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando), in libreria dal 4 novembre per Mondadori Rai libri. Nonostante il pressing e le aspirazioni al Colle di Silvio Berlusconi, che nell'ultimo pranzo con Meloni e Salvini sembra aver raccolto l'appoggio dei principali partiti del centrodestra per la sua elezione alla prima carica dello Stato, il leader del Carroccio si dice pronto a votare l'attuale premier come futuro presidente della Repubblica. "Lo voterei domattina - assicura - Ma sul Quirinale gli scenari cambiano ogni momento. Draghi è certamente una risorsa per il Paese, ma non so se voglia andarci. Anche se ci andasse, non credo che ci sarebbero le elezioni anticipate".

Il Pd e i 5S

Una discussione, quella sul successore di Mattarella, che il segretario del Pd, Enrico Letta, giudica inopportuna. "L'arrocco del centrodestra sul Colle sta bloccando le leggi", ha detto ieri il leader dem riferendosi al ddl Zan e alla riforma elettorale. "Di Quirinale se parlerà tra tre mesi", ha ribadito. Eppura la discussione resta al centro del dibattito tra i partiti. Sull'elezione del prossimo presidente della Repubblica "va avviato un confronto anche con il centrodestra", ha detto ieri Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. E ha ricordato che i grillini non hanno "nessuna fretta" di andare al voto, anche se Draghi fosse il prossimo Capo dello Stato.

E di Colle ha parlato ieri anche Romano Prodi che, su Rai 3 alla trasmissione Che tempo che fa, ha ironicamente commentato le ipotesi di un sua nomina: "Ho 83 anni, non ci penso proprio. Berlusconi ha una Provvidenza diversa".

Quirinale, Prodi: "Ho 83 anni, non ci penso neanche. Berlusconi? Avrà una Provvidenza diversa"

Il Ppe

Salvini nel libro di Vespa parla anche di coalizione europee. "L'ingresso della Lega nel Ppe non è mai stato e non sarà mai all'ordine del giorno", sostiene.  Lo dice Matteo Salvini, segretario della Lega, a Bruno Vespa nel libro 'Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando' in libreria dal 4 novembre per Mondadori Rai Libri. "Se noi di Identità e Democrazia - spiega il leghista - riuscissimo a unirci ai Conservatori (il partito di cui è segretario Giorgia Meloni) potremmo formare il primo o il secondo gruppo europeo. D'altra parte gli ungheresi sono a spasso, il premier sloveno è incerto, gli austriaci sono avvelenati. Bisogna correre perché a dicembre cambiano tutte le presidenze delle commissioni".

Il caso Morisi

A mesi dalla notizia dello scandalo che ha coinvolto Luca Morisi, il guru della comunicazione di Salvini, il leader del Carroccio torna a parlare della vicenda sui cui indaga la procura di Verona. Morisi è indagato per cessione di stupefacenti durante un festino da lui organizzato in una cascina con degli escort. ''Morisi lo hanno massacrato con centinaia di prime pagine, anche a livello internazionale. Ma quando starà tranquillo, la mia porta sarà sempre aperta'', dice Salvini a Vespa riferendosi alle indagini sul festino organizzato da Morisi ad agosto con escort uomini e droga. "Quel che gli è successo mi dispiace molto dal punto di vista umano e professionale. Conto che recuperata la serenità - aggiunge - Luca possa tornare a fare quello che gli piace''. Anche nella Lega? ''Perché no? Luca insegnava anche all'università, ma da quando lavora con noi gli hanno fatto la guerra - osserva Salvini - Se stai a sinistra, anche nei momenti difficili ti aprono le porte. Se stai a destra, te le chiudono anche nei momenti facili".

 

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