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Camera, il Transatlantico riapre. Timori tra i deputati: “Rischio di focolai Covid”

Il Transatlantico alla Camera. Foto dal profilo Twitter di Roberto Fico (ansa)
In 41 hanno scritto a Fico, che non cede: “Passo simbolico verso la normalità”
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ROMA - Una donna si scatta un selfie nel Transatlantico. Ha riaperto anche la buvette. "È tutto così strano", confessa la cassiera. Plexiglass divisori al banco. Green pass all’ingresso. Fuori diluvia. Hanno acceso i riscaldamenti. Ma i cronisti sono felici. Dopo un anno e mezzo riapre il corridoio di Montecitorio, il grande teatro sociale del Parlamento italiano, trasformato causa Covid nel maggio del 2020 in una dependance dell’aula con 124 postazioni: gli onorevoli votavano nell’andito. E anche questa immagine ci conferma l’inaudito che ci è capitato. Riapre per tutti quindi anche l’aula. I 630 deputati tornano a sedersi nell’emiciclo e i giornalisti avranno di nuovo accesso ai divanetti sistemati nel corridoio.

ROMA - Una donna si scatta un selfie nel Transatlantico. Ha riaperto anche la buvette. "È tutto così strano", confessa la cassiera. Plexiglass divisori al banco. Green pass all’ingresso. Fuori diluvia. Hanno acceso i riscaldamenti. Ma i cronisti sono felici. Dopo un anno e mezzo riapre il corridoio di Montecitorio, il grande teatro sociale del Parlamento italiano, trasformato causa Covid nel maggio del 2020 in una dependance dell’aula con 124 postazioni: gli onorevoli votavano nell’andito. E anche questa immagine ci conferma l’inaudito che ci è capitato. Riapre per tutti quindi anche l’aula. I 630 deputati tornano a sedersi nell’emiciclo e i giornalisti avranno di nuovo accesso ai divanetti sistemati nel corridoio.


È lunedì e i parlamentari presenti si contano sulle dita di una mano. Lo struscio nel Transatlantico langue. È stato un parto difficile. L’intenzione del presidente Roberto Fico era di conformare la Camera al resto del Paese: se aprono i musei e i teatri, se si può viaggiare senza più zone rosse, allora anche il Parlamento deve tornare alla piena normalità: questo è il ragionamento. Il medico-consulente della Camera ha dato il suo via libera, i questori hanno redatto una relazione che è stata approvata all’unanimità da tutti i capigruppo. C’è voluto qualche tempo per smontare i banchi nel corridoio, e quando tutto era finalmente pronto eravamo alla soglia della quarta ondata.

Il Transatlancio alla Camera. Foto dal profilo Twitter di Roberto Fico (ansa)

Così 41 deputati hanno scritto una lettera a Fico per chiedergli di ripensarci. Sono Pd, M5S, Misto, Coraggio Italia. Quelli di Forza Italia all’ultimo si sono sfilati. Hanno firmato, tra gli altri, i pd Vito De Filippo e Rosa Maria Di Giorgi, Nico Stumpo di Articolo Uno, Rossella Muroni e Alessandro Fusacchia del Misto. Chiamiamo il medico napoletano Paolo Siani, pd, che è pediatra. Lui è uno dei promotori della sottoscrizione che critica "il superamento del vincolo numerico per la frequentazione delle aule parlamentari". Dice: "È che ho più di sessant’anni. E questa è la scelta giusta fatta nel momento sbagliato. Bisognava aspettare l’arrivo della primavera. Non ci sono finestre in aula. E tutti parlano senza interruzione per l’intero giorno. Non c’è distanziamento. In più la percentuale di quelli che portano la mascherina con correttezza corrisponde a quella nel Paese".  "Ci sfugge l’invito alla proroga di un regime speciale che oggi è stato ormai superato ovunque" ha protestato l’Associazione stampa parlamentare, accogliendo "con enorme stupore e disappunto la lettera firmata da decine di deputati".


Gli ipocondriaci avranno comunque una via di fuga: sulle tribune hanno lasciato delle postazioni residue. Chi teme il contagio potrà sistemarsi lassù.