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Nel M5S tutti scrittori: da Casalino a Di Maio e Spadafora, il 2021 è già l'anno delle memorie

Tra 5 Stelle ed ex tali, da mesi a questa parte è tutto un pubblicare libri che "traggono le somme"
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Non si capisce bene se è 'colpa' delle case editrici, alla ricerca di una grande o piccola nicchia di mercato inesplorata, o se è l'impellente bisogno dei protagonisti di raccontarsi, l'epica del cittadino catapultato nelle stanze del potere che dopo un po' di tempo pensa sia ora di fare un bilancio. Fatto che sta che tra 5 Stelle ed ex tali da mesi a questa parte è tutto uno scrivere libri. La lista è lunga e in costante aggiornamento: Rocco Casalino, Luigi Di Maio, Vincenzo Spadafora, Lucia Azzolina, Angelo Tofalo, Danilo Toninelli, Claudio Messora, Alessandro Di Battista.

Il portavoce (come da titolo del libro) di Giuseppe Conte, Rocco Casalino, è stato il primo a uscire a inizio 2021, il periodo non è stato esattamente propizio - stava cadendo il governo - ma il prodotto edito da Piemme c'era tutto: la storia di un ragazzo figlio di emigranti, con un drammaticamente difficile rapporto con il padre, che cerca e trov…

Non si capisce bene se è 'colpa' delle case editrici, alla ricerca di una grande o piccola nicchia di mercato inesplorata, o se è l'impellente bisogno dei protagonisti di raccontarsi, l'epica del cittadino catapultato nelle stanze del potere che dopo un po' di tempo pensa sia ora di fare un bilancio. Fatto che sta che tra 5 Stelle ed ex tali da mesi a questa parte è tutto uno scrivere libri. La lista è lunga e in costante aggiornamento: Rocco Casalino, Luigi Di Maio, Vincenzo Spadafora, Lucia Azzolina, Angelo Tofalo, Danilo Toninelli, Claudio Messora, Alessandro Di Battista.

Il portavoce (come da titolo del libro) di Giuseppe Conte, Rocco Casalino, è stato il primo a uscire a inizio 2021, il periodo non è stato esattamente propizio - stava cadendo il governo - ma il prodotto edito da Piemme c'era tutto: la storia di un ragazzo figlio di emigranti, con un drammaticamente difficile rapporto con il padre, che cerca e trova la sua strada nel mondo che conta. Poco dopo ad aprile è stato il turno di Angelo Tofalo, ex sottosegretario alla Difesa, con Intelligence collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti, pubblicato dalla Fondazione Margherita Hack. Nel volume in realtà c'era spazio per contributi esterni di protagonisti del settore, comunque venne presentato così: "Un libro che coniuga l’accuratezza del saggio e lo stile e il linguaggio divulgativo del romanzo: appassiona sia per il tema – generalmente associato ai misteri e ai segreti di Stato – sia per i numerosi richiami a problemi di stretta attualità".

Prima dell'estate sono arrivati Alessandro Di Battista e Danilo Toninelli. Il primo per un pamphlet dal titolo Contro! (Paperfirst), atto di accusa contro il governo del cosiddetto 'assembramento' (quello di Mario Draghi); anche un manifesto politico, un andare oltre alla propria storia nel M5S, ricordando la propria coerenza: poteva fare il ministro, disse di no. Considerate le esperienze giornalistiche e di saggista pregresse di 'Dibba', ci poteva anche stare. Invece l'ex ministro aveva scelto la via dell'autopubblicazione su Amazon, un lavoro intitolato Non mollare mai. La storia del ministro più attaccato di sempre. Libro dedicato a chi lo acquistava e che così facendo dichiarava guerra al Sistema, con la 's' maiuscola. Gran parte del volume era centrato sul descriversi vittima del metodo Boffo, preso di mira un po' perché non corrompibile e un po' per la sua ingenuità. In pratica un incompreso.

Terminata l'estate, ecco Claudio Messora, in arte Byoblu, con Il disallineato (Rizzoli), un racconto di come un blogger entra nella plancia di comando del nascente M5S, diventandone capo della comunicazione al Senato e poi in Europa, per poi uscirne accusandolo di essersi piegato al famigerato sistema. Specie dopo la morte di Gianroberto Casaleggio, stimato ma non sempre compreso: come quando - è scritto nel libro - il co-fondatore aveva messo su una specie di sistema di spionaggio interno. Tra l'altro Messora parla, anzi scrive, malissimo di Casalino, descritto come un arrivista disposto a tutto. Comunque: è la storia di un sogno vissuto e poi interrotto, politicamente parlando.

Ed eccoci al trittico autunnale, un ministro e due ex tali. Luigi Di Maio con Un amore chiamato politica, ancora Piemme, a segnare la maturazione di un ex incendiario oggi grande stabilizzatore. Vincenzo Spadafora con Senza riserve. In politica e nella vita, in uscita oggi, lanciato coi fuochi d'artificio del coming out in diretta tv da Fabio Fazio. La prossima settimana infine tocca a Lucia Azzolina, Baldini e Castoldi manda in libreria La vita insegna. Dalla Sicilia al Ministero, il viaggio di una donna che alla scuola deve tutto, con prefazione di Liliana Segre. Così recita la presentazione: "Donna, giovane, siciliana e col rossetto rosso. Sincera, fino a risultare scomoda in una politica che preferisce di gran lunga i silenzi. Azzolina racconta il viaggio che la porta dalla provincia di Siracusa fino al ministero di viale Trastevere, sempre zaino in spalla".

Una sequenza di titoli e storie che, messe in fila una dietro l'altra, danno l'idea però di un percorso arrivato quasi a destinazione. Un'avventura finita, chissà, da buttar giù prima di dimenticarsene.