Morti sul lavoro, ecco il ddl di M5S e centrosinistra che istituisce la Procura nazionale
di Marco Patucchi , di Marco PatucchiROMA - Faticosa e titubante su altri fronti, l'alleanza tra Movimento Cinque Stelle e centrosinistra procede spedita su un tema di profondo valore sociale: la sicurezza nelle fabbriche e nelle aziende, dove morti e incidenti sono emergenza endemica del Paese. "Una tragedia nazionale", l'ha definita la ministra della Giustizia, Marta Cartabia. E lo fa concretamente con un disegno di legge che istituisce la Procura nazionale del lavoro, ovvero la distribuzione dei magistrati in pool specialistici, come si è proceduto in Italia (con ottimi risultati) nel contrasto alle mafie, o come altre esperienze analoghe in Germania e Francia.
L'articolato ha iniziato il suo iter nella Commissione lavoro del Senato, che ha già svolto audizioni e a breve sentirà anche i ministri del Lavoro e della Salute, Andrea Orlando e Roberto Speranza. A firmarlo l'intero gruppo M5S, con in testa Iunio Valerio Romano, insieme a molti esponenti Pd e di Leu, tra i qual…
ROMA - Faticosa e titubante su altri fronti, l'alleanza tra Movimento Cinque Stelle e centrosinistra procede spedita su un tema di profondo valore sociale: la sicurezza nelle fabbriche e nelle aziende, dove morti e incidenti sono emergenza endemica del Paese. "Una tragedia nazionale", l'ha definita la ministra della Giustizia, Marta Cartabia. E lo fa concretamente con un disegno di legge che istituisce la Procura nazionale del lavoro, ovvero la distribuzione dei magistrati in pool specialistici, come si è proceduto in Italia (con ottimi risultati) nel contrasto alle mafie, o come altre esperienze analoghe in Germania e Francia.
L'articolato ha iniziato il suo iter nella Commissione lavoro del Senato, che ha già svolto audizioni e a breve sentirà anche i ministri del Lavoro e della Salute, Andrea Orlando e Roberto Speranza. A firmarlo l'intero gruppo M5S, con in testa Iunio Valerio Romano, insieme a molti esponenti Pd e di Leu, tra i quali i dem Tommaso Nannicini, Valeria Fedeli e Gianclaudio Bressa che, tra l'altro, presiede la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni del lavoro.
Si tratta di un tassello che completerebbe l'azione già avviata con il decreto governativo, varato nelle scorse settimane, per il rafforzamento del ruolo dell'Ispettorato nazionale del lavoro e per l'inasprimento delle sanzioni alle imprese che non rispettano le norme sulla sicurezza. "Ma ci tengo a sottolineare la proposta non è animata da alcun spirito anti-industriale - spiega Romano - anzi, sono proprio le imprese virtuose a guadagnarci, perché viene meno la concorrenza sleale delle aziende fuori norma. Abbiamo scritto un ddl con la consapevolezza che non si esce dall'emergenza solo con le sanzioni, ma completando un quadro di intervento culturale che guardi anche alla prevenzione e alla conoscenza dei fenomeni. Anche perché la legislazione in materia è adeguata, semmai a pesare è la mancata applicazione e la carenza dei controlli affidati a organi di vigilanza e magistratura".