Italia viva, Renzi alla prova Leopolda: autofinanziamento e mistero sui nuovi ospiti
di Ernesto Ferrara , di Ernesto Ferrara"Sarà un'edizione bomba, vedrete" ha garantito Matteo Renzi ai suoi. E però a una settimana dal gong una strana aura di mistero sovrasta la Leopolda edizione numero 11, in programma il prossimo fine settimana a Firenze. Una volta era un tutto un vippame, carriere scintillanti e volti pop, Baricco e Farinetti, Campo dall'Orto e Brunello Cucinelli e Billy Costacurta. Ricordano i conoscitori più attenti delle fibrillazioni renziane che ad un certo punto, in una delle Leopolde rampanti, sarà stato il 2015 o 2016, nella vecchia stazione ferroviaria fiorentina cominciarono a rincorrersi voci degne della perduta grandeur: "Arriva Jovanotti! No Gabbani! Viene Benigni!". Oggi non si sa: gli ospiti sono un mistero, nemmeno il Capo li svela: "Vedrete saranno grandi nomi della politica nazionale, sindaci, amministratori, volti della cultura, dello sport", giura chi ha avuto modo di parlare con Renzi. Ma il programma non si sa. &quo…
"Sarà un'edizione bomba, vedrete" ha garantito Matteo Renzi ai suoi. E però a una settimana dal gong una strana aura di mistero sovrasta la Leopolda edizione numero 11, in programma il prossimo fine settimana a Firenze. Una volta era un tutto un vippame, carriere scintillanti e volti pop, Baricco e Farinetti, Campo dall'Orto e Brunello Cucinelli e Billy Costacurta. Ricordano i conoscitori più attenti delle fibrillazioni renziane che ad un certo punto, in una delle Leopolde rampanti, sarà stato il 2015 o 2016, nella vecchia stazione ferroviaria fiorentina cominciarono a rincorrersi voci degne della perduta grandeur: "Arriva Jovanotti! No Gabbani! Viene Benigni!". Oggi non si sa: gli ospiti sono un mistero, nemmeno il Capo li svela: "Vedrete saranno grandi nomi della politica nazionale, sindaci, amministratori, volti della cultura, dello sport", giura chi ha avuto modo di parlare con Renzi. Ma il programma non si sa. "Quel che è certo è che apre Matteo venerdì e chiude Matteo domenica", l'alfa e l'omega è sempre lui, come dicono i renziani fiorentini.
E pagare? Chi paga? Sarà che dopo tutto il can can dell'indagine sulla Fondazione Open e le polemiche sugli affari di Renzi all'estero, sono saltati anche i finanziatori e stavolta occorrerà tagliare anche spese e mega scenografie? "Ma siete ossessionati! Open non c'è più e pagherà il partito no?", vanno ripetendo da giorni dirigenti e quadri renziani interrogati sul dilemma. E in effetti così è: l'età dell'oro è finita da un pezzo, l'inchiesta giudiziaria ha tagliato ponti e pontieri, Open è pure stata chiusa dal 2018 ma il budget non cala, 400 mila euro circa. "Lo stesso degli ultimi anni" giurano i più vicini a Renzi. Un po' pagherà il partito, un po' i gruppi parlamentari Iv di Camera e Senato. Ma soprattutto sarà una Leopolda pagata "dal basso", giurano i renziani: "Avete presente che solo nell'ultima settimana con le microdonazioni on line da 1, 2 e 5 euro abbiamo raccolto 35.500 euro?" fanno notare i fedelissimi dell'ex premier. Praticamente una Leopolda che nonostante tutto tira più di prima? "Sì è così. Una settimana prima dell'inizio ci sono 8 mila registrati. La preoccupazione è che non sappiamo dove metterli. Ci toccherà fare tensostrutture coi maxischermi esterni. Vedrete che file".