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M5S, Todde: "Accordo di maggioranza sul Quirinale, ma prima approviamo la manovra"

Alessandra Todde 
La viceministra allo Sviluppo Economico e vicepresidente M5S: "La maturità della politica sarà evidente quando si riuscirà a convergere tutti su una soluzione". Ma esclude Italia viva dal futuro fronte progressista. "No a elezioni anticipate". E sulle crisi industriali: "Con Giorgetti c'è confronto, però un errore rinunciare a Italcomp"
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La viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde è l'unica dei cinque vicepresidenti del M5S nominati da Giuseppe Conte con un ruolo di governo; ed è anche l'unica non parlamentare. Alle spalle ha una lunga esperienza da manager, l'ultima da ad di Olidata.

Come sta procedendo il lavoro di voi vice?
"Siamo allineati, ci confrontiamo sulle scelte e cerchiamo di svolgere il nostro ruolo nella maniera più chiara possibile. La legittimazione online degli iscritti rafforzerà questo percorso".

Conte continua ad avere un buon consenso personale ma i sondaggi per il M5S non si schiodano, perché?
"Ma io penso che intanto stiamo dimostrando maturità politica. Siamo una forza giovane che al suo interno ha varie anime e che nel corso degli ultimi anni ha vissuto numerose esperienze significative che ne hanno caratterizzato il percorso. Il gradimento di Conte è evidente, gli italiani sanno quanto lui abbia messo a…

La viceministra allo Sviluppo economico Alessandra Todde è l'unica dei cinque vicepresidenti del M5S nominati da Giuseppe Conte con un ruolo di governo; ed è anche l'unica non parlamentare. Alle spalle ha una lunga esperienza da manager, l'ultima da ad di Olidata.

Come sta procedendo il lavoro di voi vice?
"Siamo allineati, ci confrontiamo sulle scelte e cerchiamo di svolgere il nostro ruolo nella maniera più chiara possibile. La legittimazione online degli iscritti rafforzerà questo percorso".

Conte continua ad avere un buon consenso personale ma i sondaggi per il M5S non si schiodano, perché?
"Ma io penso che intanto stiamo dimostrando maturità politica. Siamo una forza giovane che al suo interno ha varie anime e che nel corso degli ultimi anni ha vissuto numerose esperienze significative che ne hanno caratterizzato il percorso. Il gradimento di Conte è evidente, gli italiani sanno quanto lui abbia messo anima e cuore per sostenerli durante la pandemia".

Ma come si fa a risalire la china, elettoralmente parlando?
"Vogliamo essere avanguardia per la transizione ecologica e digitale, rendendo così l'Italia un Paese moderno e competitivo. Parlando a lavoratori, imprese, famiglie, donne. E mi permetta di aggiungere una cosa: dobbiamo riconquistare il voto delle giovani generazioni tornando a parlare di temi in cui i millennials possano rivedersi. Il futuro appartiene a loro, e proprio per questo dobbiamo dargli voce nelle scelte che condizionano il presente".

Intanto si avvicina la partita del Quirinale, per prima cosa: i vostri gruppi sono uniti?
"Guardi, la narrazione che il M5S sia spaccato, perennemente in guerra, non solo non è vera, ma alimenta una percezione assolutamente distorta della realtà. I confronti ci sono ovunque, le discussioni sane e produttive caratterizzano tutti i gruppi parlamentari di ogni singolo partito. Compresi i nostri. Ma questo non significa che ci siano problemi".

Ma lei come vedrebbe una donna capogruppo anche alla Camera?
"Ci sono tante figure autorevoli che possono ricoprire questo ruolo in maniera eccellente, sia donne che uomini. A breve cominceremo a discutere del rinnovo del direttivo alla Camera. Chiunque emerga sarà rappresentativo del nuovo corso".

Draghi può andare al Colle?
"Sta svolgendo un compito importante in una fase delicata e lo stiamo sostenendo in questo. Noi mettiamo davanti a tutto l'interesse nazionale e sono convinta che la maturità della politica sarà evidente quando si riuscirà a convergere tutti su una soluzione".

Occorre quindi che la "strana maggioranza" trovi prima un nome?
"Esattamente, però prima approviamo la legge di bilancio che arriva in Parlamento con un mese di ritardo. Il tema delle tempistiche non è secondario nel corretto funzionamento democratico. Meno giorni ha a disposizione il Parlamento per esaminare e discutere il disegno di legge di Bilancio, minore è il contributo che possono dare i parlamentari per modificare o migliorare il testo".

Non vede il rischio che per un motivo o l'altro si torni al voto prima del 2023?
"Gli scenari politici sono difficili da analizzare e in continua evoluzione. Noi comunque non vogliamo elezioni anticipate e mi spingo oltre, non le vuole quasi nessun altro...".

Al Mise che rapporti ha col ministro Giancarlo Giorgetti?
"C'è confronto e condivisione sui temi che seguo, oggi i tavoli di crisi sono 88, due anni fa erano 149. Però non significa che non si possano avere visioni diverse su determinati aspetti, come ad esempio le strategie per rafforzare la politica industriale del Paese o la gestione delle multinazionali. Non tutte le scelte fatte al Mise mi hanno convinta. Ad esempio su Italcomp si è tagliato un progetto industriale a cui avevamo lavorato tanto e non sono stata d'accordo".

Ma invece il decreto contro le delocalizzazioni arriverà?
"Sì, è richiesto da grandi aziende che credono nella responsabilità sociale e anche dalle pmi, che rappresentano l'indotto spesso spazzato via dalle multinazionali che delocalizzano. Sono contenta che la maggioranza della politica, compresa Fdi, si sia resa conto dell'importanza di questa misura".

Un'ultima cosa, nel futuro fronte progressista tra voi Pd e sinistra ci sarà anche Renzi?
"Credo che Italia Viva si sia collocata fuori dal campo progressista, lo si capisce guardando alcune votazioni in aula in cui ha votato spalla a spalla con la destra. Dopodiché sono convinta che alle prossime elezioni non vedremo sulla scheda elettorale molti dei partiti che conosciamo oggi".