Italygate, l’hacker Arturo D'Elia: “In carcere quei due con accento americano mi chiesero del complotto, io li segnalai agli agenti”
dalla nostra inviata Conchita Sannino , dalla nostra inviata Conchita SanninoSALERNO - Signor D'Elia, perché non la si vede mai in foto?
"No, niente fotografie. Nessuna. Non servono, non mi devo esporre. Ho il problema inverso. Tornare al mio lavoro, alla mia vita".
La "spia" industriale non ha volto e non contempla immagini, almeno oggi. Arturo D'Elia, 39 anni e mezzo, il "mago" degli assalti informatici ai sistemi di sicurezza - già condannato per cyber attacchi sia alla Nato, sia a Leonardo - è un uomo che sta pagando il suo debito con la giustizia, e chiederà presto l'affidamento in prova ai servizi sociali, per scontare gli ultimi due anni e qualche mese di condanna patteggiata a Napoli.
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SALERNO - Signor D'Elia, perché non la si vede mai in foto?
"No, niente fotografie. Nessuna. Non servono, non mi devo esporre. Ho il problema inverso. Tornare al mio lavoro, alla mia vita".
La "spia" industriale non ha volto e non contempla immagini, almeno oggi. Arturo D'Elia, 39 anni e mezzo, il "mago" degli assalti informatici ai sistemi di sicurezza - già condannato per cyber attacchi sia alla Nato, sia a Leonardo - è un uomo che sta pagando il suo debito con la giustizia, e chiederà presto l'affidamento in prova ai servizi sociali, per scontare gli ultimi due anni e qualche mese di condanna patteggiata a Napoli.
D'Elia è una voce, dunque. Che accetta di rispondere alle domande di Repubblica con l'assistenza del suo avvocato, Nicola Naponiello. "È stato un anno durissimo. Siamo stati sotto pressioni incredibili, io e il mio legale. Giravano personaggi singolari intorno a noi". Naponiello integra, un filo di ironia: "Di cose ne avevo viste in trent'anni di attività, ma qui è stato peggio".
D'Elia, lei ha inquinato parte del voto degli americani all'estero?
"È tutta una grandissima bufala. Un'emerita idiozia ha fatto il giro del mondo: all'inizio sembrava uno scherzo...Ma poi tutto è diventato incredibilmente serio".
E non si è chiesto perché?
"Lo vorrei sapere anche io".
Cominciamo dalle sue responsabilità accertate: perché trafuga dati della Sicurezza? Per passarli a chi?
"Mi lasci spiegare. Non ho rubato nulla, non passo nulla a nessuno. Io ho solo creato un malware...".
Cioé: lei ha creato un virus con cui si è introdotto nei sistemi di sicurezza informatici che sarebbero a prova di assalto.
"È così. Ho creato io un malware che ha provocato un buco, penetrando quei sistemi. Ma poi sono stato io stesso a ripararli".
Per l'accusa, lei spiò le Divisioni Aerostrutture e Velivoli, copiò 10 giga di dati. Tutto per mostrare quanto era bravo?
"È stata il mio errore, la mia caduta. Forse serviva a rendermi più indispensabile".
Poi è finito in carcere. E lì sono venuti a farle visita gli americani?
"Una storia che mi stupì".
Era il 19 gennaio 2021.
"C'era una visita di una parlamentare in carcere, poi mi fu detto essere la deputata Cunial. Ma accade una cosa strana... Mentre eravamo lì, le celle sono aperte, due soggetti, con accento americano, mi avvicinarono, si capiva che volevano parlarmi separatamente. Ne fui sorpreso". Interviene il suo avvocato: "Tutto durò pochi minuti, ovviamente".
D'Elia, cosa le chiesero?
"Non posso avere un ricordo testuale. Ma introdussero il tema delle elezioni americane, stavano per chiedermi delle cose... io li stoppai...".
Come?
"Chiamai la polizia penitenziaria, segnalai la cosa, insomma cercai di proteggermi. Capii che quello che accadeva sotto i miei occhi, non era assolutamente normale. Ero già molto esposto, il mio nome era su tante testate anche estere. Percepii degli imbarazzi intorno a me".
La deputata Cunial intervenne?
"Purtroppo non ricordo, ci fu qualche attimo di allarme".
E poi?
"Avvertii il mio avvocato". Il legale aggiunge. "Ne chiesi conto alla direzione del carcere, che si scusò, ma poi segnalai tutto anche ai pm".
D'Elia, lei è solo una spia industriale o altro?
"Sono uno che ha commesso errori e basta".
Ha avuto paura?
"Sono stato accusato di cose assurde". L'avvocato chiosa. "Solo le persone intelligenti hanno paura. D'Elia mi sembra uno molto intelligente".