M5S, Spadafora: “Troppi errori Conte è un leader debole che silenzia il dissenso”
di Conchita SanninoConte ha deciso lo stop alle apparizioni in Rai. Lei domenica prossima è atteso nel talk di Lucia Annunziata. Ci va?
"No. Con dispiacere, ho annullato la mia partecipazione". Scuote la testa il deputato ed ex ministro del Conte II, tornato sulla scena con un libro tra politica e privato, "Senza riserve".
Non sembra molto convinto.
"Rispetto l'indicazione. Ma chiedo: quando finirà la protesta? Una volta ottenuto cosa? Ecco, vorrei un confronto su questo con Conte, nei gruppi parlamentari".
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Conte ha deciso lo stop alle apparizioni in Rai. Lei domenica prossima è atteso nel talk di Lucia Annunziata. Ci va?
"No. Con dispiacere, ho annullato la mia partecipazione". Scuote la testa il deputato ed ex ministro del Conte II, tornato sulla scena con un libro tra politica e privato, "Senza riserve".
Non sembra molto convinto.
"Rispetto l'indicazione. Ma chiedo: quando finirà la protesta? Una volta ottenuto cosa? Ecco, vorrei un confronto su questo con Conte, nei gruppi parlamentari".
"È evidente che ci sia la volontà di oscurare chi ha posizioni dialettiche rispetto alla linea ufficiale. Ma resto dell'idea che la forza del M5S sia sempre stata quella di contare su personalità diverse, unite dall'obiettivo di far crescere il Movimento".
"Parlo di me. Io non contesto l'assetto scelto da Conte, fatto di figure tutte a lui vicine, mi preoccupa però che non ci sia condivisione e chiarezza sulle prospettive e sul progetto politico".
Al di là delle ospitate che saltano, Conte come ha gestito la partita nomine Rai?
"Male. Trovo che quelle dichiarazioni siano un pessimo boomerang. Primo: si è ammesso che, se ci avessero accontentati, avremmo accettato. Secondo: si è ammesso di non essere riusciti ad interloquire con l'Ad della Rai, né attraverso il consigliere di amministrazione che Conte ci ha chiesto di votare, né attraverso le persone che Conte ha incaricato per la trattativa. A certi tavoli, io dico: o ci si sa stare, o è meglio non sedersi".
Sembra ci sia stato il solito dualismo: Conte sul no a Maggioni e Di Maio per il nì. Ha aiutato?
"Questo non lo so. Ma far ricadere la colpa su Di Maio conferma una enorme debolezza del leader. Che diventa debolezza di tutti".
Sulla Rai, nel libro, lei dice però che tutto il M5s ha accettato quelle logiche.
"O si cambia la legge, cosa che non abbiamo fatto; o si applica al meglio quella che c'è, come abbiamo fatto, senza sottrarci, nei governi Conte".
"Io sono critico ma non sono un anti- contiano. Noi dobbiamo sostenere il presidente, ma lui dovrebbe ascoltare chi la pensa diversamente. Non è più a Palazzo Chigi, guidare un partito significa coinvolgere, prima di decidere. Chi gli ha consigliato di esautorare Crippa, o gli ha detto che al Senato poteva stare sereno, gli ha fatto un danno".
C'è chi dice che, una volta eletto il Capo dello Stato, il Movimento cambierà leader, e sarà una donna. Profezia o mere ambizioni?
"Mai sentita questa voce. Il punto è costruire un progetto credibile, appassionare i nostri elettori oggi confusi, riconquistare i giovani, declinare in modo chiaro le sfide ambientaliste. Pensare che solo il leader sia la soluzione ai nostri problemi significa aver già perso".
La presunta sudditanza dal Pd esiste? O si cercano pretesti, come la lasagna assaggiata da Bettini?
"Io non credo Bettini rappresenti il Pd, e il suo ruolo nel Conte II è stato enfatizzato. La sensazione della sudditanza la risolviamo solo se lavoriamo sul progetto identitario del M5S, se sapremo essere alternativi e sfidanti dentro un campo più largo".
Cosa ha pensato quando ha letto che la sua collega Cunial, ex 5S, ha accompagnato in carcere 'inviati' Usa per interrogare l'hacker D'Elia?
"Ribadisco: con noi, mai più gente come Cunial".2
Avete almeno 3 correnti: chi è vicino a Conte, chi sostiene Di Maio, chi segue Grillo. Da chi ha ricevuto i primi complimenti, per il libro?
"Il M5S è di tutti, lasciamo stare le correnti. Di Maio è stato il primo a scrivermi e a manifestarmi anche pubblicamente la sua condivisione. Ma come tantissimi altri colleghi".