Scioglimento dei partiti fascisti. L'Anpi: "Tante parole nell'ultimo mese, ma niente di fatto"
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioRoma. Sullo scioglimento delle organizzazioni neo fasciste, così come sulle infiltrazioni nelle manifestazioni No Vax e No Green Pass, da un mese si manda la palla in tribuna. Gianfranco Pagliarulo, il presidente dell’Anpi - e gli altri esponenti del Forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza – denunciano in una conferenza stampa, un mese di parole e nessun fatto.
Occorrono scelte e atti precisi. Un decreto del governo che sciolga Forza Nuova, ad esempio. Non è una anomalia, anzi: è previsto anche dalla legge Scelba. “Da quando sono state approvate le mozioni alla Camera e al Senato per lo scioglimento di Forza Nuova, non è successo assolutamente nulla, solo parole. E’ giunto il momento di assumere una decisione urgente. La democrazia si difende applicando la legge, in questo caso la legge Scelba”.
In realtà qualcosa è accaduto: l’annunciata creazione di un tavolo di esperti per …
Roma. Sullo scioglimento delle organizzazioni neo fasciste, così come sulle infiltrazioni nelle manifestazioni No Vax e No Green Pass, da un mese si manda la palla in tribuna. Gianfranco Pagliarulo, il presidente dell’Anpi - e gli altri esponenti del Forum delle associazioni antifasciste e della Resistenza – denunciano in una conferenza stampa, un mese di parole e nessun fatto.
Occorrono scelte e atti precisi. Un decreto del governo che sciolga Forza Nuova, ad esempio. Non è una anomalia, anzi: è previsto anche dalla legge Scelba. “Da quando sono state approvate le mozioni alla Camera e al Senato per lo scioglimento di Forza Nuova, non è successo assolutamente nulla, solo parole. E’ giunto il momento di assumere una decisione urgente. La democrazia si difende applicando la legge, in questo caso la legge Scelba”.
In realtà qualcosa è accaduto: l’annunciata creazione di un tavolo di esperti per valutare cosa fare. C’è stata intanto l’inchiesta di Repubblica su la contiguità tra le piazze No Vax e i movimenti neo fascisti. “Ma il governo cosa fa, si gira dall’altra parte?”, è la domanda che pone il costituzionalista Massimo Villone, sollecitando appunto un decreto del governo per lo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni neo fasciste.
E’ un appello a più voci, che ricostruisce gli ultimi eventi, a partire dall’assalto alla sede della Cgil che il leader di Forza Nuova Luciano Castellino ha addirittura comunicato in piazza. “L'assalto alla Cgil è avvenuto il 9 ottobre, la mozione per lo scioglimento di Forza Nuova è stata approvata il 21 ottobre alla Camera, siamo al 22 novembre, è passato un mese, non è successo nulla, qui oggi rilanciamo la richiesta di scioglimento delle organizzazioni fasciste”, ribadisce Pagliarulo.
D’altra parte un incontro è stato chiesto al premier Draghi. Non solo. Emanuele Fiano, deputato dem, tra gli autori della mozione per lo scioglimento di Forza Nuova, ricorda che dovrebbe esserci un colloquio al Viminale con la ministra Luciana Lamorgese. Denuncia Monica Cirinnà, responsabile diritti del Pd: “Il gruppo di esperti? Dal governo non poteva venire scelta peggiore, è una perdita di tempo, serve solo il decreto. C’è un atto parlamentare, il governo risponda al Parlamento e faccia questo decreto. Se questo è il governo dei migliori ha fatto la scelta peggiore, il gruppo di esperti non serva a niente”.
La segretaria dell'Anppia (l’Associazione perseguitati politici antifascisti), Serena Colonna rilancia anche su un’altra questione: “Chiediamo alle amministrazioni comunali, a partire da quelle appena insediate, di promuovere dei regolamenti per cui per poter ottenere degli spazi pubblici occorre prima riconoscersi nei valori antifascisti della Costituzione. In passato alcuni Comuni hanno adottato questi regolamenti, Casa Pound e Forza Nuova si sono appellati al Tar e spesso fortunatamente hanno perso. Ci sono alcuni Comuni, penso a Vicenza, dove in nome di una presunta libertà di pensiero è stata tolta la clausola antifascista”.
Mentre il presidente dell'Aned (l’associazione ex deportati), Dario Venegoni, sottolinea il legame tra l'assalto alla Cgil e le piazze no Vax: “E’ evidente l’infiltrazione dei gruppi fascisti”. Indignazione per le “parole vergognose” del capogruppo leghista di Lissone, Fabio Meroni sulla senatrice Liliana Segre. “Meroni deve dimettersi”. Mariapia Garavaglia, presidente degli ex partigiani cattolici, apre il fronte toponomastica: stop strade e piazze intitolate a fascisti e repubblichini. Fiano e Andrea Demaria per i Pd, con Federico Fornaro di Leu hanno appena depositato alla Camera una proposta di legge: “Intitolare piazze o strade a chi si è reso complice del fascismo non deve essere più possibile”.