I 5Stelle negano di volere andare a uno showdown, sgambettando il governo di Mario Draghi. Ma gli schiaffi presi dal Movimento nell'ultima settimana, a cominciare dalle nomine Rai, non possono restare senza una risposta: la manovra è il primo banco di prova su cui Giuseppe Conte batterà i pugni sul tavolo. Il timore del leader grillino è di condannarsi all'irrilevanza politica, oltre a non governare più i suoi.
Il rapporto con il premier Draghi si è incrinato e il M5S è sul piede di guerra. Perciò sia Conte che il ministro Stefano Patuanelli chiedono un chiarimento politico. La linea dura riserva certo molte incognite: sono in programma riunioni per discuterne e tranquillizzare i grillini più riottosi. Intanto oggi in Senato è stata fissata, salvo rinvii dell'ultima ora, quella di gruppo, proprio sulla manovra. Molta carne al fuoco, nel merito e nel metodo.
I 5Stelle negano di volere andare a uno showdown, sgambettando il governo di Mario Draghi. Ma gli schiaffi presi dal Movimento nell'ultima settimana, a cominciare dalle nomine Rai, non possono restare senza una risposta: la manovra è il primo banco di prova su cui Giuseppe Conte batterà i pugni sul tavolo. Il timore del leader grillino è di condannarsi all'irrilevanza politica, oltre a non governare più i suoi.
Il rapporto con il premier Draghi si è incrinato e il M5S è sul piede di guerra. Perciò sia Conte che il ministro Stefano Patuanelli chiedono un chiarimento politico. La linea dura riserva certo molte incognite: sono in programma riunioni per discuterne e tranquillizzare i grillini più riottosi. Intanto oggi in Senato è stata fissata, salvo rinvii dell'ultima ora, quella di gruppo, proprio sulla manovra. Molta carne al fuoco, nel merito e nel metodo.
Innanzitutto nessun ripensamento sul "no" a Vasco Errani relatore della legge di bilancio. Per il Pd che, d'accordo con Leu, lo aveva indicato, è stato il segnale dell'inaffidabilità di un Movimento nel caos. Però nessuna marcia indietro in vista. La patata bollente ora è nelle mani del presidente della commissione Bilancio del Senato, il grillino Daniele Pesco.
Pesco non si sbilancia, ma in molti danno per scontato che sarà lui a autoproclamarsi relatore della legge di Bilancio domani. Ma è anche il modo per scontentare il centrosinistra e andare allo scontro con le altre forze politiche. "Il M5Stelle teme di essere messo all'angolo, da qui le reazioni. Il vero nodo politico è che non c'è più una maggioranza", denuncia Loredana De Petris di Leu, il partito di Errani.
Conte ha detto al Fatto quotidiano di volere incontrare Draghi. Mentre il ministro Patuanelli in una intervista al Corriere della sera, conferma: "A mio avviso serve un chiarimento politico", dopo le nomine Rai. E pone un aut aut su due punti che vanno accolti e comunque su cui serve un chiarimento: "Se non si vuole estendere il Superbonus alle unifamiliari lo si dica senza indugi e ci si assuma la responsabilità della scelta". L'altra misura è quella della cessione del credito per le imprese. Sarà Palazzo Madama nelle prossime ore la scena del conflitto politico. Alla Camera infatti le sedute sono dedicate al decreto bollette e al processo civile, su cui le fibrillazioni dovrebbero essere minori.
Tuttavia i malumori tra i 5Stelle sono pesanti. Le nomine Rai, il pasticcio del ruolo che avrebbe avuto Mario Turco nella vicenda, non sono affatto derubricate. E la posizione che, fuori microfoni, nell'assemblea di giovedì scorso avrebbe espresso sempre Patuanelli, non è archiviata. Il ministro ha prospettato la possibilità di un Vietnam con migliaia di emendamenti sulla legge di bilancio, anche a rischio di finire in esercizio provvisorio: hanno raccontato alcuni partecipanti.
È il momento di gesti forti. Davide Crippa, che è attuale capogruppo alla Camera, torna sulla decisione annunciata da Conte di non partecipare ai programmi Rai: "Certo ci penalizza, ma spesso servono gesti forti per fare sentire la propria voce. Noi volevamo conoscere i criteri alla base di queste nomine, non i curricula dei direttori nominati. Una forza politica xhe ha ottenuto 11 milioni di voti, deve essere consultata".Conte dedicherà la prossima settimana ad affrontare i dossier politici più caldi. Ripete che gli serve tempo per riorganizzare il Movimento, dove si attende un ridisegno complessivo con vari step