Covid e mascherine, l'ex deputato leghista Gianluca Pini coinvolto in un'inchiesta di un'Asl emiliana
Il business dietro il Covid interessa particolarmente agli ex politici. Dopo il caso di Irene Pivetti, al centro di un'inchiesta su un traffico di mascherine, la procura di Forlì ha aperto un fascicolo che ha al centro una società dell'ex onorevole della Lega, Gianluca Pini, uomo di fiducia e già socio del ministro Giancarlo Giorgetti.
Pini - come ha anticipato il Domani - ha venduto mascherine, senza gara, a una Asl emiliana per circa tre milioni di euro. L'ex deputato, con un passato anche da segretario regionale della Lega, ha una società, la Codice, che lavorava con la Asl vendendo bevande. Sfruttando questo rapporto, la Ausl gli avrebbe chiesto di recuperare sul mercato mascherine, forse conoscendo i suoi rapporti con il mercato asiatico con il quale aveva commerciato in precedenza con generi alimentari. Pini è riuscito a farlo attirando però l'attenzione delle forze di Polizia. E anche di Bankitalia che, come prassi prev…
Il business dietro il Covid interessa particolarmente agli ex politici. Dopo il caso di Irene Pivetti, al centro di un'inchiesta su un traffico di mascherine, la procura di Forlì ha aperto un fascicolo che ha al centro una società dell'ex onorevole della Lega, Gianluca Pini, uomo di fiducia e già socio del ministro Giancarlo Giorgetti.
Pini - come ha anticipato il Domani - ha venduto mascherine, senza gara, a una Asl emiliana per circa tre milioni di euro. L'ex deputato, con un passato anche da segretario regionale della Lega, ha una società, la Codice, che lavorava con la Asl vendendo bevande. Sfruttando questo rapporto, la Ausl gli avrebbe chiesto di recuperare sul mercato mascherine, forse conoscendo i suoi rapporti con il mercato asiatico con il quale aveva commerciato in precedenza con generi alimentari. Pini è riuscito a farlo attirando però l'attenzione delle forze di Polizia. E anche di Bankitalia che, come prassi prevede, ha segnalato una serie di operazioni sospette: sui conti della società di Pini sono arrivati, infatti, bonifici da centinaia di migliaia di euro per le operazioni di trading legati ai dispositivi di protezione anti Covid.
A interessare Bankitalia non sono soltanto le mascherine vendute alla Ausl emiliana ma anche transazioni, per poco meno di un milione di euro, con società private legate a imprenditori del campo farmaceutico in Emilia.
Pini da tempo ha lasciato la politica. Senza però perdere l'amicizia con i politici. E, in particolare, con il ministro Giancarlo Giorgetti con cui è stato socio in una società di informatica, al centro anche di un'inchiesta di Report, fino a poco prima che Giorgetti entrasse al Governo. Il ministro dello Sviluppo non ha mai avuto alcun rapporto, invece, con la società oggetto dell'inchiesta sulle mascherine.
La replica di Pini
L'ex deputato, in una nota, rivendica "la nostra buona fede contrattuale, la assoluta correttezza, legalità e trasparenza del nostro operato, non possiamo che augurarci che gli accertamenti procedano rapidamente. Certo - prosegue - nulla potrà alleviare l’amarezza di constatare che uno sforzo eccezionale richiesto dallo Stato a un imprenditore in una fase drammatica persino divenga ragione di accanimento politico verso uno dei migliori ministri che questa sgangherata Repubblica abbia mai avuto".