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Quirinale, la profezia del dc Rotondi: "Prevedo un derby Berlusconi-Prodi"

Gianfranco Rotondi con il ministro Dario Franceschini (fotogramma)
Il deputato di Forza Italia: "Se prevale l'idea di eleggerlo al primo turno c'è un solo candidato: Draghi. Ma leggo che tutti lo vogliono ancora a Palazzo Chigi, e quindi si andrà a un ballottaggio tra un candidato del centrodestra e uno del centrosinistra. Chi vincerà si incaricherà poi di essere inclusivo. Silvio sarebbe il presidente di tutti, com'è sempre avvenuto dopo ogni elezione"
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"Scrivere un libro è sempre un atto di presunzione", filosofeggia Gianfranco Rotondi, il democristiano di Forza Italia che sogna Silvio Berlusconi al Colle. Ieri ha presentato La variante dc, storia di un partito che non c'è più e di uno che non c'è ancora (Solferino editore)  insieme "a due amici, come Dario Franceschini e Giorgia Meloni".

Rotondi, chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica?

"Se prevale l'idea di eleggerlo al primo turno c'è un solo candidato: Mario Draghi. Ma leggo che tutti lo vogliono ancora a palazzo Chigi, e quindi si andrà a un ballottaggio tra un candidato del centrodestra, Berlusconi, e uno del centrosinistra. E chi vincerà si incaricherà poi di essere inclusivo, com'è sempre andata".

"Scrivere un libro è sempre un atto di presunzione", filosofeggia Gianfranco Rotondi, il democristiano di Forza Italia che sogna Silvio Berlusconi al Colle. Ieri ha presentato La variante dc, storia di un partito che non c'è più e di uno che non c'è ancora (Solferino editore)  insieme "a due amici, come Dario Franceschini e Giorgia Meloni".

Rotondi, chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica?

"Se prevale l'idea di eleggerlo al primo turno c'è un solo candidato: Mario Draghi. Ma leggo che tutti lo vogliono ancora a palazzo Chigi, e quindi si andrà a un ballottaggio tra un candidato del centrodestra, Berlusconi, e uno del centrosinistra. E chi vincerà si incaricherà poi di essere inclusivo, com'è sempre andata".

Si diventa il Presidente di tutti dopo l'elezione?

"La grazia di Stato arriva dopo, non prima"

Ma lei davvero pensa che Berlusconi possa farcela?

"Perché no? Sarebbe un ottimo testimonial dell'Italia anche nel mondo, ha una sua forza evocativa potente".

Ha 85 anni.

"Pertini ne aveva 81 quando venne eletto".

Ma Pertini era un'autorità morale.

"Ma l'autorità morale è soltanto un'opinione. Berlusconi è divisivo come lo sono altre candidature. Dipende da che parte stai".

Le sembra credibile?

"Non sarà una passeggiata, ho i piedi per terra".

Qual è l'ambizione di Draghi?

"Non ho con lui la stessa confidenza che coltivo con Berlusconi. Avrebbe naturalmente lo standing internazionale per andare al Colle, è un pezzo pregiato che dobbiamo avere cura di custodire".

Tutti, salvo Giorgetti, vogliono che resti a palazzo Chigi, perché poi temono il voto?

"No, perché ci sono tanti che ambiscono a fare il Capo dello Stato, solo che manovrano in silenzio".

E lei?

"Io spero che Draghi resti lì dov'è, se poi dovesse andare al Colle non credo che l'Europa ci toglierebbe i soldi solo perché è traslocato in un altro palazzo".

Quindi il ballottaggio è l'ipotesi più credibile?

"La più concreta, la più serena".

Quanto influirà la pandemia sul voto?

"Grazie a Draghi a febbraio ce la saremo lasciati alle spalle. La terza dose sarà risolutiva".

Chi candiderebbe il centrosinistra come anti Berlusconi?

"Non ne ho idea. Non mi stupirei se tirassero fuori Prodi. Sarebbe un bel derby".