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Quirinale, le manager disegnano l'identikit della donna presidente: super-partes, glocal e empatica. Via alla petizione

Antonella Giachetti, presidente Aidda 
L'Associazione delle donne dirigenti d'azienda lancia la campagna per la svolta 'rosa' al Colle: "I tempi sono maturi e anche il coraggio non manca"
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Non un nome, ma l'identikit di una donna adatta a diventare presidente della Repubblica. In tutto questo parlare di una donna per il Quirinale, senza nome e cognome, arriva la campagna con tanto di petizione online, delle imprenditrici e manager. Riunite oggi a Napoli nell'assemblea dell'Aidda (Associazione delle donne dirigenti d'azienda), hanno disegnato le sette virtù di una donna che aspiri al Colle. 

Ovviamente, che ci voglia una donna, va da sé. "I tempi sono maturi e anche il coraggio non manca": è la premessa della raccolta di firme. E Antonella Giachetti, la presidente, fiorentina doc, una storia di imprenditoria matriarcale, ci tiene a precisare subito che "non si può immaginare un futuro senza leadership femminili. E' una scommessa sui valori, a cominciare da quello della cura, da non relegare più nelle case a carico esclusivamente femminile, ma in senso antropologico, come cura nella società…

Non un nome, ma l'identikit di una donna adatta a diventare presidente della Repubblica. In tutto questo parlare di una donna per il Quirinale, senza nome e cognome, arriva la campagna con tanto di petizione online, delle imprenditrici e manager. Riunite oggi a Napoli nell'assemblea dell'Aidda (Associazione delle donne dirigenti d'azienda), hanno disegnato le sette virtù di una donna che aspiri al Colle. 

Ovviamente, che ci voglia una donna, va da sé. "I tempi sono maturi e anche il coraggio non manca": è la premessa della raccolta di firme. E Antonella Giachetti, la presidente, fiorentina doc, una storia di imprenditoria matriarcale, ci tiene a precisare subito che "non si può immaginare un futuro senza leadership femminili. E' una scommessa sui valori, a cominciare da quello della cura, da non relegare più nelle case a carico esclusivamente femminile, ma in senso antropologico, come cura nella società, nella politica e nelle istituzioni". 

Quindi, primo requisito è: la capacità di tenere unito il Paese.  Non c'è una preferenza per questa o quella donna della politica ("Se lo facessimo entreremmo nel gioco dei partiti"), ma una considerazione: "Draghi sarebbe quasi perfetto se avesse accanto una politica donna". Dicono le imprenditrici, che per l'iniziativa hanno scelto 20 di loro, under 48 anni, come testimonial.  

Seconda virtù: uno sguardo "glocal", ovvero orizzonte planetario, ma radici nei territori. Il pensiero è alle donne che si battono per la tutela dell'ambiente. Grazia Francescato è tra queste.

Terzo requisito: ascolto e naturale empatia. Per le impreditrici di Aidda è una virtù cardinale,  poco frequentata in politica, anche dalle donne. Una personalità che si avvicina? Luciana Littizzetto, ad esempio. Butta lì la presidente Giachetti.   

Quarto punto dell'identikit: conoscenza profonda del quadro costituzionale, giuridico e di governance e cosmopolitismo. Calza a pennello a figure come Emma Bonino, ex ministra degli Esteri e storica leader radicale, e come la Guardasigilli Marta Cartabia. 

Quinto: rispetto del ruolo tradizionale di "super partes". Giachetti commenta: "Molte donne lo sono, e va di pari passo con la capacità di unire". 

Sesto: attenzione primaria ai concetti di cura e di "One Health". Una personalità che ben interpreta il principio è la virologa Ilaria Capua. 

Infine: perfetta forma psico-fisica. Perché avere senso dell'equilibrio è importante. 

A riempire di nomi l'identikit ci pensi poi ciascuna e ciascuno, come si vuole e un po' per gioco, se serve ad abituarsi all'idea che il prossimo presidente della Repubblica dopo Sergio Mattarela (che in realtà - osserva Giachetti - di questi requisiti ne aveva tanti, a cominciare dall'empatia), possa essere donna.  

Sempre la presidente di Aidda: "A maggior ragione ora che l'Italia si appresta ad affrontare le difficili sfide della ripresa, dopo l'emergenza sanitaria del Covid, e le opportunità del Pnrr è necessario che il prossimo presidente della Repubblica metta al centro i valori al femminile: primo tra tutti il concetto di 'cura', cura del Paese, delle istituzioni, della famiglia, dell'essere umano e dell'ambiente; e poi quello cruciale della sostenibilità che non significa solo contrasto ai cambiamenti climatici, ma anche contrasto alla povertà sociale, economica, culturale e di valori".  

Ma se anche la "svolta storica di un donna al Quirinale non ci fosse", se anche "i vecchi e polverosi schemi" avessero la meglio, "speriamo con questa campagna di iniziare un nuovo percorso, da condividere anche con altre associazioni, che semini un cambio di paradigma i cui frutti potremo raccogliere tra sette anni". E tra le imprenditrici testimonial ci sono Francesca Romana Memoli, Federica Sartor (azienda metalmeccanica), Paola Castellacci (strategia digitale), Giorgia Sartini (supermercati).