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Financial Times: se Draghi al Colle a rischio la stabilità politica in Italia

Il premier Mario Draghi (ansa)
Con un'analisi il quotidiano britannico entra nel vivo della corsa al Quirinale. Secondo 'Politico' il premier è "la persona più potente in Europa"
2 minuti di lettura

"Il dilemma dell'Italia mentre Mario Draghi emerge come favorito per la presidenza. La prospettiva che l'ex capo della Bce si faccia da parte come primo ministro fa rischiare il ritorno dell'instabilità politica". Con un'analisi in prima pagina, il Financial times entra nel vivo della corsa al Quirinale e spiega che "la prospettiva che Mario Draghi si dimetta da primo ministro italiano per assumere il ruolo di presidente minaccia di far piombare il paese nell'instabilità politica proprio mentre il governo intraprende ambiziose riforme strutturali e un piano di ripresa dal coronavirus sostenuto da quasi 200 miliardi di euro di fondi Ue".

Il Financial times riferisce anche del lungo applauso di ieri della platea della prima della Scala a Sergio Mattarella, giudicando la richiesta corale di un suo bis alla Presidenza come un "segno di preoccupazione dell'establishment italiano".

"Il dilemma dell'Italia mentre Mario Draghi emerge come favorito per la presidenza. La prospettiva che l'ex capo della Bce si faccia da parte come primo ministro fa rischiare il ritorno dell'instabilità politica". Con un'analisi in prima pagina, il Financial times entra nel vivo della corsa al Quirinale e spiega che "la prospettiva che Mario Draghi si dimetta da primo ministro italiano per assumere il ruolo di presidente minaccia di far piombare il paese nell'instabilità politica proprio mentre il governo intraprende ambiziose riforme strutturali e un piano di ripresa dal coronavirus sostenuto da quasi 200 miliardi di euro di fondi Ue".

Il Financial times riferisce anche del lungo applauso di ieri della platea della prima della Scala a Sergio Mattarella, giudicando la richiesta corale di un suo bis alla Presidenza come un "segno di preoccupazione dell'establishment italiano".

L'analisi ricorda che Draghi era già considerato un possibile successore di Mattarella, ma la sua chiamata alla guida del governo ha reso "più complicata una possibile transizione" perché se è vero che le elezioni anticipate non sarebbero necessariamente l'esito dell'elezione di Draghi al Quirinale, è vero che "funzionari e analisti ritengono che senza Draghi, è improbabile che il governo sopravviva nella sua forma attuale". L'anno che arriva ha importanti scogli che potrebbero far litigare i partiti, a cominciare dalla riforma fiscale, senza dimenticare la riforma del mercato del lavoro e delle pensioni, e secondo un ministro "Draghi è l'unico che può tenere a freno questa situazione".

Intanto comunque il lavoro dell'esecutivo è volto a mettere in sicurezza il Pnrr anche in caso di cambiamenti nell'esecutivo. In realtà, spiega il Financial Times, "entrambe le potenziali coalizioni", centrodestra e centrosinistra, "hanno la possibilità di superare la soglia del 40% richiesta per formare un governo, secondo i dati di YouTrend. Ciò aumenta l'attrattiva delle elezioni anticipate per entrambi i campi".

L'articolo del Financial Times 

Dopo aver ricordato che Silvio Berlusconi è in campo mentre la Lega potrebbe avere interesse ad avere Draghi al Quirinale, nell'analisi si sottolinea che "a parte Draghi, ci sono pochi potenziali candidati in grado di ottenere il necessario sostegno di due terzi in Parlamento". E che una elezione a maggioranza, da parte del centrodestra o del centrosinistra, potrebbe "provocare disordini politici anche se Draghi rimanesse primo ministro". Ma fonti del quotidiano finanziario britannico fanno notare che a un certo punto l'Italia dovrà comunque fare a meno di Draghi alla guida del governo. "Alla fine i partiti dovranno assumere la gestione del piano Next Generation Eu, che hanno votato in parlamento" e "anche se Draghi resta presidente del Consiglio, è solo per un altro anno, non per sempre".

L'analisi di 'Politico'

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, e' "la persona piu' potente in Europa". È quanto afferma il quotidiano Politico che ha redatto una classifica dei leader europei per il 2022 in cui il capo del governo è al primo posto. Secondo Politico, dalla Brexit l'Ue manca di una terza potenza per "contrastare" Francia e Germania. Con Draghi, "l'Italia ha un leader che può trascinare il Paese nel cuore degli affari europei, proprio mentre l'uscita di scena della cancelliera Angela Merkel gli apre uno spazio come guida di fatto dell'Ue, come minimo nell'economia". Ciò sarebbe "particolarmente vero" soprattutto se il presidente del Consiglio riuscirà a "cementare un'alleanza" con il presidente francese, Emmanuel Macron, e il nuovo cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Tale intesa creerebbe "un trio centrista" che potrebbe cambiare radicalmente l'Europa.