ROMA - "Questo è un commiato", specifica Sergio Mattarella accogliendo il corpo diplomatico al Quirinale. In mattinata si era recato dal Papa per la visita di congedo e Francesco stringendolo a sé gli aveva detto con slancio sincero: "Grazie della testimonianza". Parole che confermano la stima e la cordialità che il Vaticano ha nutrito per il settennato del Presidente.
E adesso? Chi vorrebbero Oltretevere come successore? "La Santa Sede auspica un Presidente di discrezione, e Mattarella è stato in questo un maestro, e di fermezza, che sappia intervenire nei momenti giusti per dare gli input necessari per la vita politica del Paese", ha spiegato il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin. Riguardo ad un Mattarella-bis ha commentato: "Non sono profeta, non so che cosa accadrà in Parlamento". Parolin ieri aveva incontrato il Presidente nell'ambito dell'udienza del Papa.
Vaticano, Mat…
ROMA - "Questo è un commiato", specifica Sergio Mattarella accogliendo il corpo diplomatico al Quirinale. In mattinata si era recato dal Papa per la visita di congedo e Francesco stringendolo a sé gli aveva detto con slancio sincero: "Grazie della testimonianza". Parole che confermano la stima e la cordialità che il Vaticano ha nutrito per il settennato del Presidente.
E adesso? Chi vorrebbero Oltretevere come successore? "La Santa Sede auspica un Presidente di discrezione, e Mattarella è stato in questo un maestro, e di fermezza, che sappia intervenire nei momenti giusti per dare gli input necessari per la vita politica del Paese", ha spiegato il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin. Riguardo ad un Mattarella-bis ha commentato: "Non sono profeta, non so che cosa accadrà in Parlamento". Parolin ieri aveva incontrato il Presidente nell'ambito dell'udienza del Papa.
Vaticano, Mattarella dal Papa per il suo ultimo saluto di congedo come Presidente
Un successore in continuità, quindi. Sarebbe, in teoria, l'identikit di Mario Draghi. Cattolico, sobrio, con uno standing istituzionale simile a quello del predecessore. Tutto il contrario di Silvio Berlusconi, per intenderci. Formalmente il Papa però non spinge, non trama, per nessuna soluzione.
Il colloquio privato tra il Pontefice e Mattarella è durato 45 minuti. Consegnando al capo dello Stato il messaggio per la Giornata mondiale della Pace 2022 il Pontefice gli ha detto: "Questo l'ho firmato l'8 dicembre e non è stato ancora pubblicato. Le do un primo esemplare". E Mattarella: "È un appello per quello che dicevamo prima". In serata, davanti agli ambasciatori, il capo dello Stato ha toccato un punto caro anche al Papa. E ciò che sulle migrazioni "non possiamo chiudere gli occhi".
Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha presentato al Pontefice ad uno ad uno i sei nipoti, tre dei quali figli della stessa Laura - Manfredi, Costanza e Maria Chiara - due dell'altro figlio di Mattarella, il primogenito Bernardo Giorgio - Sergio e Piergiorgio - uno, Lauro, il figlio di Francesco. Proprio a Lauro, il nipote più piccolo, il Papa ha chiesto: "Come vai a scuola?", e poi rivolto agli altri: "Voi studiate tutti?". Chi ingegneria, chi giurisprudenza, chi è già laureato in economia. "Cosa pensate voi di questa visita col nonno?" E il più grande, Manfredi, ha risposto: "Sarà un bel ricordo. È la terza volta che veniamo, ma la prima che ci incontriamo e parliamo con lei così direttamente". "Ricordatevi di pregare per me. E se qualcuno non prega, magari non se la sente, inviatemi buone ondate. Non pregate contro di me" ha detto sorridendo Francesco. Insomma, per Mattarella è stata la giornata del doppio commiato. E per l'ennesima volta ha ribadito la sua contrarietà alla rielezione. Con i diplomatici non poteva che ripercorrere il suo percorso politico di queste sette anni: multilateralismo senza compromessi e ruolo delle Nazioni Unite; imprescindibilità dell'Unione europea; lotta ai cambiamenti climatici. La consapevolezza che andare avanti da soli è controproducente: "Ci si può salvare solo agendo tutti insieme. La realtà ci lascia intendere come in ogni ambito delle relazioni internazionali approcci esclusivamente nazionali non abbiano speranza di successo", ha sottolineato parlando della pandemia. Tra un mese inizieranno le votazioni per il Quirinale. Massima incertezza. Ieri Matteo Salvini si è smarcato da Giorgia Meloni, che sogna un patriota al Colle: "Di patrioti ce ne sono 60milioni in Italia"