Quirinale, Nesci: “Niente cambi a Palazzo Chigi, rischiamo i fondi del Recovery”
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioROMA - "Bisogna andare avanti con Mario Draghi. Ed eleggere al Colle un'altra figura, di alto spessore morale, che sappia incarnare l'unità nazionale". Dalila Nesci, 35 anni, calabrese di Tropea, sottosegretaria del Movimento 5Stelle per il Sud, esprime un umore prevalente all'interno del gruppo più numeroso in Parlamento: Draghi è che meglio che resti lì dov'è, perché altrimenti sono a rischio i progetti del Pnrr.
"Non possiamo lasciare delle incompiute, proprio adesso che entrano nel vivo. Serve un presidio di visione", motiva il suo ragionamento Nesci. "Non solo. Ma Draghi è fondamentale anche per cambiare le nuove regole in Europa sul piano di stabilità. Ci serve a Bruxelles. Le due opere s'intrecciano. Già è stata traumatica una crisi di governo durante la pandemia un anno fa, non possiamo permetterci un altro cambio in corsa mentre affrontiamo la quarta ondata"…
ROMA - "Bisogna andare avanti con Mario Draghi. Ed eleggere al Colle un'altra figura, di alto spessore morale, che sappia incarnare l'unità nazionale". Dalila Nesci, 35 anni, calabrese di Tropea, sottosegretaria del Movimento 5Stelle per il Sud, esprime un umore prevalente all'interno del gruppo più numeroso in Parlamento: Draghi è che meglio che resti lì dov'è, perché altrimenti sono a rischio i progetti del Pnrr.
"Non possiamo lasciare delle incompiute, proprio adesso che entrano nel vivo. Serve un presidio di visione", motiva il suo ragionamento Nesci. "Non solo. Ma Draghi è fondamentale anche per cambiare le nuove regole in Europa sul piano di stabilità. Ci serve a Bruxelles. Le due opere s'intrecciano. Già è stata traumatica una crisi di governo durante la pandemia un anno fa, non possiamo permetterci un altro cambio in corsa mentre affrontiamo la quarta ondata". Ma se le cose stanno così, allora la strada per il Quirinale di Draghi si fa ancora più complicata di quanto già non sia. Molti in Parlamento temono che con l'avvento del premier alla Presidenza della Repubblica si farebbe più concreta l'ipotesi di uno scioglimento anticipato della legislatura.
E i Cinquestelle allora chi vorrebbero come successore di Sergio Mattarella? "Prima approviamo la legge di bilancio, poi con l'anno nuovo ce ne occuperemo. Servirà un tavolo ampio per avviare un dialogo che alla fine esprima un candidato condiviso". Sì, ma un nome? "Non è ancora tempo di nomi. La fase calda deve ancora arrivare. Adesso rischieremmo soltanto di bruciare dei candidati. Superato lo scoglio della Finanziaria arriverà anche quel momento".
Cosa ha capito di Mario Draghi, vedendolo all'opera. "Di una personalità di caratura internazionale, che riesce a fare sintesi. Ognuno di noi sta dando il massimo. Noi cinquestelle siamo cambiati, è vero. C'è stata un'evoluzione coscienziosa. Da forza d'opposizione lo siamo diventati di governo, alimentando il dibattito pubblico con temi ormai acquisiti per buoni da tutti. Come il reddito di cittadinanza, la transizione energetica, il super bonus per l'edilizia, per citare alcuni esempi. Abbiamo capito che bisogna mediare per arrivare alle soluzioni".
Tanta acqua è passata sotto i ponti dall'exploit nel 2018. Qual è ancora la base sociale di un Movimento che si è assottigliato, si domandano in tanti. "Nel nostro mondo non tutti hanno apprezzato la nostra mutazione, forse, ma stiamo lavorando per strutturaci nei territori. La maggiore operatività organizzativa ci aiuterà. Giuseppe Conte ci sta mettendo molta generosità".
In molti dicono che siamo in ritardo sui progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Specie al Sud. "Bisogna supportare i Comuni, lo stiamo facendo dotandoli con tecnici ed esperti della progettazione. Tutte risorse umane che un tempo c'erano e che erano state decurtate con l'austerity. C'è un deficit di progettualità che quindi stiamo colmando. È stato istituito un fondo per la progettualità territoriale da cui i Comuni sotto i 30mila abitanti e quelli delle aree interne, potranno attingere per li studi di affidabilità tecnica. Con questi aiuti ce la faremo. Ma serve Draghi ancora a palazzo Chigi".