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No Vax, boss della mafia e neofascisti: quando i selfie si trasformano in boomerang. Le amicizie pericolose di Salvini

Cene, abbracci e sorrisi, pacche sulle spalle: la grande capacità attrattiva del leader della Lega verso chi vive in realtà politicamente imbarazzanti rischiano di ritorcersi contro l'ex ministro. Il caso Accetta, arrestato per false vaccinazioni, è solo l'ultimo di una lunga lista
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O è una questione di purissima sfiga, oppure più semplicemente è la conferma della grande capacità attrattiva di Matteo Salvini verso chi brancola tra mondi e suggestioni normalmente e politicamente imbarazzanti. Gli ultimi due casi, clamorosi, sono quelli del No Vax di Palermo Filippo Accetta arrestato per false vaccinazioni, ritratto in una foto con il segretario della Lega a cena mesi fa; l'altro è il capo ultras milanista Luca Lucci, anche lui immortalato in un fraterno saluto con il Capitano quand'era addirittura ministro dell'Interno e anche lui arrestato cinque giorni fa, nel suo caso per traffico di droga.

Un po' sarà pure colpa della bulimia da s…

O è una questione di purissima sfiga, oppure più semplicemente è la conferma della grande capacità attrattiva di Matteo Salvini verso chi brancola tra mondi e suggestioni normalmente e politicamente imbarazzanti. Gli ultimi due casi, clamorosi, sono quelli del No Vax di Palermo Filippo Accetta arrestato per false vaccinazioni, ritratto in una foto con il segretario della Lega a cena mesi fa; l'altro è il capo ultras milanista Luca Lucci, anche lui immortalato in un fraterno saluto con il Capitano quand'era addirittura ministro dell'Interno e anche lui arrestato cinque giorni fa, nel suo caso per traffico di droga.

Un po' sarà pure colpa della bulimia da selfie del leader del Carroccio, ne fa a centinaia ogni giorno da anni, selfie che poi si trasformano in boomerang quando meno te lo aspetti. Ma non è solo quello, evidentemente. Ad esempio, come dimenticare Luca Traini, che a Macerata tentò la strage sparando a casaccio su delle persone di colore, fotografato nel 2017 al comizio di Matteo Salvini? Del resto Traini con la Lega Nord fu pure candidato, quindi c'era poco da stupirsi. Al poco raccomandabile appello non mancano parenti ed ex esponenti della criminalità organizzata. Quindi ecco la foto di Salvini (2018) con Salvatore Annacondia detto 'Manomozza', boss pentito della mafia pugliese, già affiliato a Cosa Nostra e reoconfesso di 72 omicidi. Oppure (2019) quella con il figlio di un boss della camorra Francesco Matrone, detto ''a belva di Scafati': "Un caffè insieme all'amico Matteo", recitava la dida di Matrone junior.  Ancora: selfie con Domenico Scozzafava (2020), poi dopo arrestato come esponente della ‘ndrangheta.

Infine c'è l'amicizia con gli ambienti neofascisti di Salvini. Quest'ultima, in realtà un po' come tutto ciò che lo riguarda, è stata pienamente metabolizzata dall'opinione pubblica: cene, abbracci e sorrisi, pacche sulle spalle, la serie (anche fotografica) è lunga, dai dirigenti di CasaPound passando per il 'barone nero' Roberto Jonghi Lavarini. Ma scandalizzarsi, vista l'assuefazione, è diventato ormai impossibile.