Pd, Letta contro D'Alema: "Il partito non è malato e guarito, tra i dem solo passione e impegno"
Inizia con "profonda irritazione" l'anno del Partito democratico e anche per il leader il 2022 comincia subito con una polemica. Non sono piaciute ai dem nè a Enrico Letta le parole di Massimo D'Alema che, nonostante si sia detto pronto a rientrare nel Pd, lo ha fatto con una metafora che non renderà certo facile il suo ritorno. Il partito, ha sostenuto il "lider maximo", è "guarito dal renzismo, una deriva devastante, una malattia". Parole che hanno suscitato la reazione dei dem e oggi a intervenire contro l'ex premier è Letta. "Il Pd da quando è nato, 14 anni fa, è l'unica grande casa dei democratici e progressisti italiani", scrive il segretario su Twitter. "Sono orgoglioso - prosegue - di esserne il segretario pro tempore e di portare avanti questa storia nell'interesse dell'Italia. Nessuna malattia e quindi nessuna guarigione. Solo passione e impegno".
Dal Nazareno trapela "forte irritazione" per le parole di D'Alema e anche tra le varie correnti dei dem l'amarezza è evidente. "Le sue parole rozze guardano al passato e rimestano rancori mai sopiti. Se questi sono i presupposti per ragionare su future evoluzioni del Partito Democratico, per noi semplicemente la questione non esiste", sottolinea Andrea Alfieri, coordinatore di Base riformista. E il senatore Andrea Marcucci dice: "D'Alema rientra nel Pd e parla di malattie? Lui è un esperto, avendone vissute e provocate molte fin dai tempi del Pci-Pds. Il Pd deve essere più ambizioso. La legislatura volge al termine. Ci sono le condizioni per un congresso costituente, dopo l'elezione del capo dello Stato? Io penso di sì".
Nel dibattito interviene anche Matteo Renzi, considerato da D'Alema "la malattia". In un post su Twitter il leader di Italia viva scrive: "Le sue parole si commentano da sole. Un pensiero a chi è malato davvero, magari nel letto di un ospedale. E - conclude - un abbraccio a chi sognava il partito dei riformisti e si ritrova nel partito dei dalemiani".