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Quirinale, ecco le misure anti-Covid per il voto. Chiude il Transatlantico alla Camera, parlamentari distanziati

Il corridoio del Transatlantico alla Camera 
Nell'Aula ci saranno 200 persone alla volta e i Grandi elettori saranno convocati per fasce orarie
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Una prima misura per preservare i parlamentari che costituiscono, insieme ai 58 delegati delle Regioni, la schiera dei Grandi elettori, è stata presa. Tornano gli scranni nel Transatlantico di Montecitorio, così da consentire il distanziamento dei deputati in aula. In pratica l’alternanza dei seggi viene ripristinata, da lunedì prossimo fino alla vigilia del voto per il Quirinale, il 24 gennaio. Ma durante la votazione per il Colle il Transatlantico tornerà a essere spazio vuoto e comune, per consentire il deflusso dei 1008 Grandi elettori, che potranno restare in aula in 200 al massimo, saranno chiamati a votare per fasce orarie in base all’ordine alfabetico e invitati a non sostare. Si vota, e via. 

I questori della Camera, che ieri si sono …

Una prima misura per preservare i parlamentari che costituiscono, insieme ai 58 delegati delle Regioni, la schiera dei Grandi elettori, è stata presa. Tornano gli scranni nel Transatlantico di Montecitorio, così da consentire il distanziamento dei deputati in aula. In pratica l’alternanza dei seggi viene ripristinata, da lunedì prossimo fino alla vigilia del voto per il Quirinale, il 24 gennaio. Ma durante la votazione per il Colle il Transatlantico tornerà a essere spazio vuoto e comune, per consentire il deflusso dei 1008 Grandi elettori, che potranno restare in aula in 200 al massimo, saranno chiamati a votare per fasce orarie in base all’ordine alfabetico e invitati a non sostare. Si vota, e via. 

I questori della Camera, che ieri si sono visti e anche oggi si aggiorneranno, spiegano che era un protocollo già deciso di adottare di nuovo il distanziamento dei deputati come durante i lunghi mesi di lockdown e dell’emergenza sanitaria. Passando da zona bianca a gialla nel Lazio, prevedere che la zona sgombra del Transatlantico tornasse a riempirsi di postazioni, era insomma nelle cose. Però è anche “un modo per preservare in questa vigilia i Grandi elettori”, commenta Gregorio Fontana, deputato-questore. 

Ai capigruppo sarà inviato in queste ore un promemoria dei lavori d’aula fino alla prima “chiama” per il nuovo presidente della Repubblica che sarà alle 15 del 24. Prima di quella data, sono in programma alcune votazioni, soprattutto quella sul decreto sul super Green Pass. E mentre la partita per il Quirinale è ormai entrata nel vivo, con incontri e colloqui, l’incertezza Omicron si somma a quelle politiche.

Il costituzionalista e deputato dem, Stefano Ceccanti avverte del rischio di un voto falsato per gli assenti forzati a causa di contagi e quarantene. Invita a inventarsi regole nuove per fronteggiare le assenze da Covid.  “Evitiamo la logica di don Ferrante nei Promessi Sposi. Don Ferrante sosteneva che la peste non esisteva  perché non era classificabile negli unici due modi possibili, come sostanza o come accidente”. Walter Verini, capogruppo del Pd in commissione Giustizia, ha invitato ad assicurare il voto di tutti gli aventi diritto perché altrimenti si rischia una rappresentatività ridotta e un innalzamento del quorum. 

Sulla carta i Grandi elettori sono 1009, ma mancano all’appello il sostituto di Roberto Gualtieri, l’ex deputato dem diventato sindaco di Roma (le suppletive si tengono nel collegio di Roma-centro il 16 gennaio) e un senatore decaduto per brogli nella circoscrizione estero. Probabile che l’eletto romano sia integrato in tempo per il voto per il Colle, ma la proclamazione del sostituto del senatore decaduto pare prendere più tempo.