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CasaPound ricorda Acca Larentia a Roma, con croci celtiche e un consiglio nazionale

La parata domani alle 18 nel quartiere Tuscolano dove nel 1978 Francesco Bigonzetti e Francesco Ciavatta furono uccisi a colpi di pistola da estremisti di sinistra e Stefano Recchioni fu colpito a morte da un carabiniere durante i successivi scontri
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La locandina raffigurante un'aquila romana, due croci celtiche e la parola “presente” scritta tre volte, come usa scandire nel rito fascista. E poi: la convocazione di un “Consiglio nazionale” in mattinata - a poche ore dalla manifestazione -, tramite un comunicato interno in stile Ventennio, con la prosopopea usata dal Partito nazionale fascista. È la nuova sfida di CasaPound Italia in occasione dell'ormai tradizionale parata commemorativa di Acca Larentia a Roma. L’appuntamento è in programma per domani alle 18 di fronte alla storica sede dell’Msi, quartiere Tuscolano, dove i camerati ricorderanno i due giovani (Francesco Bigonzetti e Francesco Ciavatta) uccisi nel 1978 a colpi di pistola da estremisti di sinistra, e di Stefano Recchioni, colpito a morte da un carabiniere durante i successivi scontri con le forze dell’ordine. Le modalità della manifestazione saranno le solite: centinaia di braccia tese nel saluto…

La locandina raffigurante un'aquila romana, due croci celtiche e la parola “presente” scritta tre volte, come usa scandire nel rito fascista. E poi: la convocazione di un “Consiglio nazionale” in mattinata - a poche ore dalla manifestazione -, tramite un comunicato interno in stile Ventennio, con la prosopopea usata dal Partito nazionale fascista. È la nuova sfida di CasaPound Italia in occasione dell'ormai tradizionale parata commemorativa di Acca Larentia a Roma. L’appuntamento è in programma per domani alle 18 di fronte alla storica sede dell’Msi, quartiere Tuscolano, dove i camerati ricorderanno i due giovani (Francesco Bigonzetti e Francesco Ciavatta) uccisi nel 1978 a colpi di pistola da estremisti di sinistra, e di Stefano Recchioni, colpito a morte da un carabiniere durante i successivi scontri con le forze dell’ordine. Le modalità della manifestazione saranno le solite: centinaia di braccia tese nel saluto romano e il lugubre “presente” in memoria dei defunti.

Acca Larentia rappresenta da anni, tra mille polemiche e proteste anche da parte dei residenti della zona, un momento “liturgico” nel calendario dell’estrema destra italiana: come il ricordo di Sergio Ramelli a Milano. Ma la caratteristica del raduno romano è che è diventato ormai un evento targato esclusivamente CasaPound. I “fascisti del terzo millennio” – sigla egemone nella galassia nera dopo lo show down di Forza Nuova avvenuto con l’assalto alla sede della Cgil a Roma -, organizzano e gestiscono il pomeriggio di Acca Larentia. Che negli ultimi due anni è diventato pretesto e occasione per violenze e minacce nei confronti di giornalisti. Nel 2019 – come ricorda l’Osservatorio nazionale sulle nuove destre – ex militanti di Avanguardia Nazionale e di Forza Nuova aggredirono al cimitero del Verano un giornalista e un fotografo dell’Espresso (gli autori dell’aggressione – Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli - sono stati condannati a 5 anni e 6 mesi di carcere, ndr).

La locandina di CasaPound  

 

L’anno successivo a minacciare due giornaliste e a tentare di distruggere la telecamera fu il vicepresidente di CasaPound, Andrea Antonini. Anche in quell’occasione i militanti neofascisti si radunarono come d’abitudine di fronte alla vecchia sede missina e, inquadrati militarmente, scandirono i nomi dei tre “martiri neri” accompagnandoli con il grido “presente”. Quasi nessuno indossava la mascherina, a riprova dell’orientamento novax e no green pass delle tartarughe che come tutti i gruppi di estrema destra da ormai quasi due anni protestano contro la “dittatura sanitaria” e le restrizioni per contenere i contagi.

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Quest’anno, per Acca Larentia, CasaPound sembra voler fare le cose in grande. Oltre alla locandina decisamente esplicita, colpisce un altro dettaglio. Nella mattinata di domani il movimento ha convocato un "Consiglio nazionale" per la “pianificazione strategica” della manifestazione. Nel comunicato interno è utilizzata una prosopopea in stile Ventennio mutuata dal Partito nazionale fascista. Acca Larentia, nella convocazione dei militanti, diventa "un appuntamento cardine della meccanica rivoluzionaria dell'associazione", di "imprescindibile valore spirituale" nonché di una "volontà di propulsione costante". Un linguaggio nostalgico, in linea con un movimento che – lo hanno detto i suoi leader – si considera “erede del fascismo”. A tal proposito va ricordato che CasaPound è sotto inchiesta a Bari per tentata ricostituzione del partito fascista e per violenze. E che a Roma le tartarughe nere continuano a occupare abusivamente – da 18 anni - uno stabile di proprietà del Demanio.