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Quirinale, nominati i delegati di dieci Regioni. I giochi politici dei partiti per spartirsi fino all'ultimo Grande elettore

Campania, Liguria, Piemonte, Veneto, Lazio, Umbria, Basilicata, Abruzzo e Molise hanno deciso i loro rappresentanti alle elezioni del presidente della Repubblica. In Lombardia scoppia il caso Lega che nomina due delegati mentre il Pd viene estromesso a favore del M5S
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Sgambetti, sospetti tra alleati e scontri sui 58 Grandi elettori indicati dalle Regioni. L'elezione del successore di Sergio Mattarella è una conta all'ultimo voto, e quindi anche sui delegati regionali si gioca la partita Colle. Accade così che la Lega cerchi di fare numero con i fedelissimi di Salvini e Forza Italia punti a nomi di sicura lealtà berlusconiana. Ma la spaccatura attraversa anche il campo progressista: il "caso lombardo" è cartina di tornasole di quanto non funziona tra i 5Stelle e il Pd, anche se i pentastellati minimizzano. 

Lombardia

In Lombardia infatti in quota opposizione è stato eletto il grillino Dario Violi e battu…

Sgambetti, sospetti tra alleati e scontri sui 58 Grandi elettori indicati dalle Regioni. L'elezione del successore di Sergio Mattarella è una conta all'ultimo voto, e quindi anche sui delegati regionali si gioca la partita Colle. Accade così che la Lega cerchi di fare numero con i fedelissimi di Salvini e Forza Italia punti a nomi di sicura lealtà berlusconiana. Ma la spaccatura attraversa anche il campo progressista: il "caso lombardo" è cartina di tornasole di quanto non funziona tra i 5Stelle e il Pd, anche se i pentastellati minimizzano. 

Lombardia

In Lombardia infatti in quota opposizione è stato eletto il grillino Dario Violi e battuto il dem Fabio Pizzul, grazie ai voti del centrodestra che si sono riversati su Violi. La sconfitta è smaccata e inattesa, e il Pd lombardo con una nota parla di accordo sottobanco per aggiungere quel voto ai sostenitori di Silvio Berlusconi. Violi nega, parla di malumori locali. Comunque dalla Lombardia partirà una squadra di Grandi elettori composta da ben due leghisti (il governatore Attilio Fontana e il presidente del consiglio regionale, ex forzista passato con Salvini, Alessandro Ferri) e il grillino Violi a sorpresa. Alessandro Alfieri, ex segretario regionale del Pd lombardo ora senatore, commenta: "Non è un bel segnale, per costruire un'alleanza bisogna essere in due, spero solo sia un incidente da archiviare velocemente". 

Campania

Sorpresa anche in Campania, dove Stefano Caldoro, il forzista  sfidante di De Luca alle elezioni regionali, dato per certo in quota appunto opposizione, è stato accantonato per mandare tra i Grandi elettori Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. Patriarca ringrazia e assicura che il suo voto andrà a Berlusconi. Gli altri due Grandi elettori campani sono il governatore Vincenzo De Luca e il presidente del consiglio Gennaro Oliviero, entrambi del Pd. 

Veneto

Senza sorprese i delegati regionali del Veneto: il governatore leghista Luca Zaia, il presidente del consiglio, il leghista Roberto Giambetti e per l'opposizione il capogruppo del Pd, Giacomo Possamai.

Liguria

Dalla Liguria sono designati il governatore Giovanni Toti, centrista, il presidente del consiglio, il leghista Gianmarco Medusei e il consigliere dem Sergio Rossetti.

Lazio

I tre grandi elettori del Lazio sono il governatore Nicola Zingaretti, il presidente del consiglio regionale, Marco Vincenzi, entrambi piddì, e il capogruppo di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ghera. Qui il Pd non ha ceduto alle insistenze grilline di sostituire Vincenzi con uno dei loro.

Abruzzo

Di donne per ora solo due: Annarita Patriarca dalla Campania e la grillina abruzzese Sara Marcozzi che l'ha spuntata sul Pd. L'Abruzzo è arrivato primo nel voto regionale per i Grandi elettori, già il 27 dicembre e a Roma andranno oltre a Marzozzi, il governatore Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, e il presidente forzista del consiglio Lorenzo Sospiri.

Umbria

Saranno la governatrice, la leghista Donatella Tesei, il presidente del consiglio regionale Marco Squarta, di Fratelli d'Italia e il dem Fabio Paparelli i delegati dell'Umbria.

Basilicata

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala e il consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli, sono i tre delegati eletti nel corso della seduta del Consiglio regionale in corso a Potenza.

Molise

I delegati per le elezioni del Colle sono il governatore Donato Toma (Forza Italia), il presidente del xonsiglio regionale Salvatore Micone (Udc) e il consigliere Andrea Greco (Movimento 5 Stelle).

Piemonte

Una curiosità: il Piemonte ha votato a distanza, tramite pec, causa contagi Covid. I delegati saranno il governatore, il forzista Alberto Cirio, il presidente del consiglio regionale, il leghista Stefano Allasia e il dem Domenico Ravetti.

Alla spicciolata arriveranno gli altri delegati regionali:  3 per Regione (ma uno per la Valle d'Aosta), di cui due espressione della maggioranza regionale e uno per l'opposizione: complessivamente sono 33 per il centrodestra (che guida 14 Regioni) e 24 per il centrosinistra (che ne guida 5) più l'esponente dell'Union Valdotane in Valle d'Aosta. La destra aveva fatto una riunione prevedendo una ripartizione dei delegati regionali: 13 alla Lega, 7 a Forza Italia e 3 a Fratelli d'Italia, gli altri a centristi e civici. Nel centrosinistra Francesco Boccia aveva assicurato esserci un gentlemen's agreement, che però vacilla.  

In Sicilia si vota domani: dovrebbero essere eletti il governatore Nello Musumeci, il presidente del consiglio regionale, Gianfranco Micciché, battitore libero a destra, e una grillina per l'opposizione Gianina Ciancio. Dalla Sardegna, che voterà sempre domani, arriva il pressing del presidente regionale dell'Anci, Emiliano Deiana affinché il consiglio regionale elegga tre sindaci come delegati Grandi elettori. Nel calendario di voto per i delegati regionali, sarà il 18, martedì prossimo, la volta dell'Emilia Romagna, dove accanto al governatore, il dem Stefano Bonaccini dovrebbe esserci la presidente del consiglio Emma Petitti e un leghista per l'opposizione.