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Quirinale, ecco le regole anti-Covid per il voto: confermati i "catafalchi", ma senza tendina

I questori della Camera: "Green pass per il voto e fasce orarie" . Oggi la riunione congiunta con il Senato in vista della votazione del 24 gennaio
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Prima forse, poi no, infine sì: salvati i "catafalchi", le cabine montate ai piedi dello scranno del presidente della Camera, dove i Grandi elettori depositano la scheda con il nome del candidato al Colle. Nonostante l'elezione per il capo dello Stato avvenga nell'ondata di piena dei contagi - si comincia lunedì 24 gennaio - le misure di sicurezza hanno salvato i "catafalchi", anche se non saranno più quelli tradizionali. Via le tendine di feltro, saranno aperti, più alti e più lunghi. Una sorta di "quinte",  dietro le quali esprimere il voto per poi inserire la scheda nell'"insalatiera", la cesta di vimini foderata di raso verde. 

Prima forse, poi no, infine sì: salvati i "catafalchi", le cabine montate ai piedi dello scranno del presidente della Camera, dove i Grandi elettori depositano la scheda con il nome del candidato al Colle. Nonostante l'elezione per il capo dello Stato avvenga nell'ondata di piena dei contagi - si comincia lunedì 24 gennaio - le misure di sicurezza hanno salvato i "catafalchi", anche se non saranno più quelli tradizionali. Via le tendine di feltro, saranno aperti, più alti e più lunghi. Una sorta di "quinte",  dietro le quali esprimere il voto per poi inserire la scheda nell'"insalatiera", la cesta di vimini foderata di raso verde. 

 

Una riunione ieri dei questori della Camera - il grillino Francesco D'Uva, il forzista Gregorio Fontana e Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia - ha fissato in un documento, per ora ancora provvisorio, le misure. Sotto il titolo "Disposizioni per l'elezione in sicurezza del presidente della Repubblica", alcune indicazioni di massima. Tra queste c'è appunto la nuova veste dei "catafalchi". Poi il voto per fasce orarie in ordine alfabetico dei 1008 Grandi elettori, la copertura del cortile di Montecitorio per offrire, insieme con il Transatlantico, uno spazio in più. Però gli ingressi sono contingentati e in aula non potranno sostare più di un centinaio di elettori. Prevista una sola seduta al giorno.  

Si entrerà con il Green Pass semplice, ma in vista della proclamazione, quando l'affollamento sarà inevitabile, sono previste ulteriori restrizioni, come il tampone per tutti prima di entrare e probabilmente la richiesta ai partiti di presentarsi con delegazioni dei gruppi.  

I questori della Camera si sono rivisti più volte, ma la riunione congiunta con i colleghi del Senato - il centrista Antonio De Poli, la grillini Laura Bottici e il leghista Paolo Arrigoni -  è prevista per stamani. In realtà spetta a Montecitorio e al suo presidente Roberto Fico decidere su come garantire il massimo di sicurezza, dal momento che la seduta comune si tiene appunto alla Camera dei deputati. Sempre oggi i capigruppo saranno informati e chiamati a dire la loro sulla sicurezza del voto per il Quirinale ai tempi del Covid. Le altre ipotesi, come il voto a distanza o votare ciascun Grande elettore, nella Camera di appartenenza - i deputati a Montecitorio così come i 58 delegati delle Regioni, i senatori a Palazzo Madama - non sono stati presi in considerazione. 

Nel prossimo fine settimana saranno smontati gli scranni che sono stati predisposti in questi quindici giorni in Transatlantico, proprio per adottare il distanziamento come durante i lunghi mesi di lockdown. E' stato anche un modo per "preservare in questa vigilia i Grandi elettori", ha spiegato commenta Gregorio Fontana. I capigruppo sono chiamati a valutare le misure.  Però l'incertezza Omicron è uno dei giocatori di questo voto per il Quirinale e si somma a quella politica. Il costituzionalista e deputato dem, Stefano Ceccanti avverte del rischio di un voto falsato per gli assenti forzati a causa di contagi e quarantene. Invita a inventarsi regole nuove per fronteggiare le assenze da Covid, evitando la "logica di don Ferrante" nei Promessi Sposi, che sosteneva che la peste non esisteva perché non catalogabile né come accidente né come sostanza, i due modi in cui catalogare il mondo. Pendono sul voto anche i ricorsi dei parlamentari delle isole, che non hanno il Green Pass rafforzato, perché no Vax e che, non essendo ammessi né sui traghetti, né sugli aerei, potrebbero non raggiungere il seggio elettorale a Roma.