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Quirinale, ecco le regole anti-Covid alla Camera: nuovi catafalchi senza tendine e non più di 200 in Aula. Fratelli d'Italia: "Devono votare anche i positivi"

Le decisioni illustrate ai capigruppo dai questori di Montecitorio. Nel giorno del giuramento possibile la presenza di tutti e 1009 i grandi elettori ma solo se in possesso di un tampone negativo effettuato la mattina stessa. Anche Iv con la destra: "Sui parlamentari col coronavirus, intervenga il governo"
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Il dado è tratto e le prime decisioni per votare il nuovo capo dello Stato in sicurezza in tempi di Omicron, sono state prese. Resteranno i “catafalchi”, le cabine montate ai piedi dello scranno del presidente della Camera, dove i Grandi elettori depositano la scheda con il nome del candidato al Colle. Ma non saranno più quelli tradizionali. Via le tendine di feltro, saranno aperti, più alti e più lunghi. Una sorta di “quinte”,  dietro le quali esprimere il voto per poi inserire la scheda nell’”insalatiera”, la cesta di vimini foderata di raso verde.  

Inoltre prevista una sola votazione al giorno, un massimo di 200 - su 1009  - Grandi elettori in aula, più 100 postazioni nelle tribune. Fasce orarie in ordine alfabetico con non oltre 50 votanti. I questori della Camera – il grillino Francesco D’Uva, il forzista Gregorio Fontana e Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia &nd…

Il dado è tratto e le prime decisioni per votare il nuovo capo dello Stato in sicurezza in tempi di Omicron, sono state prese. Resteranno i “catafalchi”, le cabine montate ai piedi dello scranno del presidente della Camera, dove i Grandi elettori depositano la scheda con il nome del candidato al Colle. Ma non saranno più quelli tradizionali. Via le tendine di feltro, saranno aperti, più alti e più lunghi. Una sorta di “quinte”,  dietro le quali esprimere il voto per poi inserire la scheda nell’”insalatiera”, la cesta di vimini foderata di raso verde.  

Inoltre prevista una sola votazione al giorno, un massimo di 200 - su 1009  - Grandi elettori in aula, più 100 postazioni nelle tribune. Fasce orarie in ordine alfabetico con non oltre 50 votanti. I questori della Camera – il grillino Francesco D’Uva, il forzista Gregorio Fontana e Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia – le hanno indicate in un documento, dal titolo “Disposizioni per l’elezione in sicurezza del presidente della Repubblica”, e le hanno illustrate oggi alla conferenza dei capigruppo.  

Prevista inoltre la copertura del cortile di Montecitorio per offrire, insieme con il Transatlantico, uno spazio in più. Si entrerà con il Green Pass semplice. 

E scoppia la grana positivi da Covid e assenti forzati. Fratelli d'Italia chiede a Fico: "Tutti devono votare e occorre una deroga: è inimmaginabile non fare votare i positivi". Forza Italia e Lega si uniscono alla richiesta. E anche Iv si accoda: "Il problema lo deve risolvere il Governo, non può farlo il Parlamento. Serve o una norma da inserire in un decreto o un'ordinanza del ministero della Salute, che consenta ai grandi elettori positivi di venire a Roma, chiudersi in una stanza di un Covid Hotel e uscire poi per pochi minuti in modo da votare in un'aula diversa dall'emiciclo o in cortile". Lo dice il deputato di Iv Marco Di Maio. "Il Parlamento non ha gli strumenti per permettere ai positivi di venire a Roma. Detto questo, anche se ci fossere 100 positivi, non è che la votazione non è valida", aggiunge. Per ora nessuna soluzione e nessuna eccezione.

Ma è stato anche buttato il cuore oltre l’ostacolo, e immaginato già da ora come sarà al momento della proclamazione del nuovo capo dello Stato. Quindi nel giorno del giuramento, i 1009 Grandi elettori potranno in quel momento essere tutti presenti in aula, ma la mattina setssa saranno obbligati a fare il tampone antigenico, prima dell’ingresso. Deputati e senatori potranno sedere nell’emiciclo, mentre i 58 delegati regionali potranno assistere dalle tribune. In aula parlerà solo il nuovo capo dello Stato. Congingentati i tempi: tutto dovrà durare non oltre 50 minuti. 

I questori della Camera si sono rivisti più volte, consultando i colleghi del Senato – il centrista Antonio De Poli, la grillinina Laura Bottici e il leghista Paolo Arrigoni. In realtà spetta a Montecitorio e al suo presidente Roberto Fico decidere su come garantire il massimo di sicurezza, dal momento che la seduta comune si tiene appunto alla Camera dei deputati.  

Nel prossimo fine settimana poi, saranno smontati gli scranni che sono stati predisposti in questi quindici giorni in Transatlantico, proprio per adottare il distanziamento come durante i lunghi mesi di lockdown. E’ stato anche un modo per “preservare in questa vigilia i Grandi elettori”, ha spiegato Gregorio Fontana. Però l’incertezza Omicron resta uno dei giocatori di questo voto per il Quirinale e si somma a quella politica: se gli assenti forzati fossero un centinaio, gli stessi equilibri e maggioranza sarebbero alterati. E' questo che il centrodestra sottolinea e vuole evitare. Il costituzionalista e deputato dem, Stefano Ceccanti avverte del rischio di un voto falsato dalle assenze a causa di contagi e quarantene. Ma il voto a distanza o la proposta di votare nella Camera di appartenenza, ovvero deputati a Montecitorio e senatori a Palazzo Madama, sono state scartate. Pendono sul voto, dal punto di vista organizzativo,  anche i ricorsi dei parlamentari delle isole, che non hanno il Green Pass rafforzato, perché no Vax e che, non essendo ammessi né sui traghetti, né sugli aerei, potrebbero non raggiungere il seggio elettorale a Roma.