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Centrodestra, riecco Antonio Razzi: "Cerco i voti per portare Berlusconi al Quirinale. Con Draghi premier, sarebbero come Messi-Ronaldo"

Antonio Razzi (a destra) con Silvio Berlusconi 
L'ex parlamentare che nel 2010 lasciò Di Pietro per passare col Cavaliere: "Lo feci per salvare la mia vita. Rischiavo di rimanere senza lavoro"
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Pronto, Antonio Razzi, si trova in Svizzera?

"Sono a Roma".

È qui per dare una mano a Silvio Berlusconi?

"Si fa quel che si può".

Cosa fa esattamente?

"Parlo con i parlamentari".

Campagna acquisti?

"Ma che dice? Però, scherzando scherzando, parliamo di come dare una mano a Silvio".

Gliel'ha chiesto lui?

"No, no. Lui manco lo disturbo".

Iniziativa personale?

"Sì, è una cosa che faccio volentieri. Lo faccio proprio col cuore. Draghi premier e Berlusconi al Colle, una coppia da sogno".

Dice?

"Sì, tipo Messi-Ronaldo. La mia pena è che non posso votare io per il prossimo presidente della …

Pronto, Antonio Razzi, si trova in Svizzera?

"Sono a Roma".

È qui per dare una mano a Silvio Berlusconi?

"Si fa quel che si può".

Cosa fa esattamente?

"Parlo con i parlamentari".

Campagna acquisti?

"Ma che dice? Però, scherzando scherzando, parliamo di come dare una mano a Silvio".

Gliel'ha chiesto lui?

"No, no. Lui manco lo disturbo".

Iniziativa personale?

"Sì, è una cosa che faccio volentieri. Lo faccio proprio col cuore. Draghi premier e Berlusconi al Colle, una coppia da sogno".

Dice?

"Sì, tipo Messi-Ronaldo. La mia pena è che non posso votare io per il prossimo presidente della Repubblica".

 

Draghi quindi l'ha convinta?

"E' un signore presidente. Ci ha salvato dalla pandemia della politica".

Cosa ha capito parlando con i parlamentari?

"Hanno paura che con Draghi al Colle poi si vada a casa. E qui nessuno vuole andare a casa!"

Questo non è scontato?

"Con Berlusconi al Quirinale invece in tanti pensano di salvarsi. Nessuno ti parla male del Cavaliere. Con quel che ha fatto per il Paese. Ah, quando c'era lui! Invece noi abbiamo speso 400milioni per i banchi a rotelle. Non li hanno voluti da nessuno parte, né in Svizzera, né in Spagna, dove studiano i miei nipoti".

Berlusconi ce la può fare?

"Alla quarta votazione sì"

E se non ce la facesse?

"Vedrei Letizia Moratti o Maria Elisabetta Casellati. Anche Gentiloni è un'opzione".

Chi sono i parlamentari che potrebbero sostenere Berlusconi fuori dal centrodestra?

"I fuoriusciti dai partiti. Quelli non li ricandida più nessuno. Vogliono finire in santa pace la legislatura".

E poi?

"I Cinquestelle sono al dieci per cento se va bene. E con il taglio dei parlamentari si sono dati la zappa sui piedi. Ne hanno combinate di tutti i colori, amico mio. Quelli in Parlamento non ci tornano più".

I Cinquestelle quindi nel segreto dell'urna potrebbero votare per Silvio?

"Ce ne sono almeno 50-70 che ci stanno pensando".

Non è un numero enorme?

"Senti a me: a tutti piace vivere bene. L'uomo non desidera altro. Gli piace la poltrona comoda. Molti di loro non hanno mai lavorato"

Nel 2010 anche lei, insieme ad altri, tradì Di Pietro per  Berlusconi. È passata alla storia come la compravendita.

"Non scherziamo. Io dovevo lavorare".

In che senso?

"Avevo 62 anni. Per candidarmi mi ero licenziato dalla fabbrica, in Svizzera. Lì non è prevista l'aspettativa. Se si andava a votare, chi me lo dava un altro lavoro a quell'età? Sarei rimasto senza reddito per tre anni".

Si è fatto sedurre da Silvio?

"Non mi ha dato niente in cambio".

Le ha consentito di rimanere in Parlamento.

"Sì, ho fatto un ragionamento".

Non esattamente un ragionamento politico.

"Un ragionamento sulla mia vita. La dovevo salvare!"

Di cosa aveva paura?

"Di rimanere in mezzo a una strada. Avevo pure il mutuo per l'appartamento a Pescara".

Quanto lo aveva pagato?

"Quattrocentomila euro. Avevo preso però 350 mila franchi di trattamento di fine rapporto"

E così ha scelto Silvio.

"Sì, ho votato per lui quel giorno e Silvio si è salvato al voto di fiducia. È un uomo stupendo. Non ho pattuito niente. C'ho un carattere di onestà. Sono lavato con Perlana io"

Quante legislature ha fatto?

"Tre. Due alla Camera, una al Senato. Non c'ho scuola e sono stato senatore".

Non la vedono come un esempio.

"Molti mi guardano strano, io li vedo i loro sgaurdi, sono invidiosi, ho la laurea della strada, io. E che volete da me, se non ce l'avete fatta? Vi potevate impegnare un po' di più, o no?".