ROMA - "È deprimente tutto questo parlare ancora di Silvio Berlusconi". Marisa Rodano, partigiana ed ex vicepresidente comunista della Camera, venerdì compirà 101 anni.
Come valuta la sua candidatura?
"Una cosa assurda. Mi auguro che non vada in porto. Io avrei visto di buon occhio un secondo mandato di Mattarella".
Ma lui non vuole.
"Lo so, purtroppo. Avrei insistito di più, per convincerlo. Andava gestita".
Perché servirebbe ancora?
"È stato bravissimo. È autorevole. È stimato all'estero".
Chi vorrebbe?
"Non faccio nomi. Serve una figura che sia apprezzata anche in Europa, una figura alta".
Avrebbe voluto una donna?
"Non a tutti i costi. Ci sono donne molto brave, tipo la Merkel, e altre donne che non sono affatto capaci".
Il centrosinistra sembra subire il gioco di Berlusconi.
"Sì, è così. È mancata l'iniziativa. Bisogna …
ROMA - "È deprimente tutto questo parlare ancora di Silvio Berlusconi". Marisa Rodano, partigiana ed ex vicepresidente comunista della Camera, venerdì compirà 101 anni.
Come valuta la sua candidatura?
"Una cosa assurda. Mi auguro che non vada in porto. Io avrei visto di buon occhio un secondo mandato di Mattarella".
Ma lui non vuole.
"Lo so, purtroppo. Avrei insistito di più, per convincerlo. Andava gestita".
Perché servirebbe ancora?
"È stato bravissimo. È autorevole. È stimato all'estero".
Chi vorrebbe?
"Non faccio nomi. Serve una figura che sia apprezzata anche in Europa, una figura alta".
Avrebbe voluto una donna?
"Non a tutti i costi. Ci sono donne molto brave, tipo la Merkel, e altre donne che non sono affatto capaci".
Il centrosinistra sembra subire il gioco di Berlusconi.
"Sì, è così. È mancata l'iniziativa. Bisogna dimostrare di essere in campo. Così invece si dà l'idea di rincorrere".
Cosa è mancato esattamente?
"Una posizione alternativa netta. Non solo un nome. Proprio sui contenuti. Ora leggo che il Pd cerca di rimediare. Ma sconta un po' di ritardo, perché intanto il campo avverso ha un suo candidato".
Il Pd sembra puntare su Draghi.
"Draghi è bravo, riconosciuto all'estero. Ha preso posizione nette".
Lei dove lo vorrebbe? Ancora premier o al Quirinale?
"Non spetta a me dirlo. Ma siccome ha fatto bene, me lo terrei stretto a palazzo Chigi".
Lei ieri è andata votare alle suppletive di Roma.
"Sì, mi sembra sempre doveroso andare a farlo. Purtroppo l'affluenza è stata bassissima. Molta gente nemmeno sapeva che c'era questo appuntamento".
L'ha delusa?
"Sì, la partecipazione popolare è il sale della democrazia".
Chi ha votato?
"Per chi vuole che abbia votato? Per Cecilia D'Elia".
Come sono i suoi 101 anni?
"Piuttosto pesanti".
Però il suo ragionare è limpido.
"Dipende dai giorni. Oggi è un giorno buono. In altri momenti mi dimentico le cose. Non ricordo proprio niente".
Ricorda meglio il passato o quelle recenti?
"Il passato me lo ricordo distintamente. Gli anni da parlamentare sono stati belli".
E quelli nella Resistenza a Roma?
"Anche. Non è che un ricordo prevalga sull'altro".