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Rotondi: “Fin qui solo presidenti scelti a sinistra, ma stavolta qualcuno dovrà prendere il Maalox"

Può sembrare impossibile l’elezione di Berlusconi al Colle, ma i miracoli avvengono
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ROMA - Le sette di sera. Gianfranco Rotondi, il regista dell’operazione Silvio al Quirinale, ha appena ascoltato messa.
Cosa ha predicato il prete?
«Il Vangelo era sul miracolo delle nozze di Cana, il primo di Gesù: la trasformazione dell’acqua in vino. Quello che chiedono Salvini e Meloni a Berlusconi»
Un miracolo?
«Lo so anch’io che è una cosa impossibile, ma proprio perciò avverrà».
Lei è stato il primo a crederci.
«E sarò l’ultimo a smettere di farlo».
Sostiene che la sinistra si dovrà munire di Maalox.
«Confermo. Vede, tutti i presidenti sono per definizione divisivi, ma noi del centrodestra li abbiamo onorati tutti. La sinistra faccia lo stesso con il Cavaliere».
A chi si riferisce?
«Prendiamo Napolitano. Ce lo siamo fatti piacere. Mattarella era divisivo nella Dc. Quando io e Rocco Buttiglione andammo con Berlusconi lui chiamò i Popolari alla res…

ROMA - Le sette di sera. Gianfranco Rotondi, il regista dell’operazione Silvio al Quirinale, ha appena ascoltato messa.
Cosa ha predicato il prete?
«Il Vangelo era sul miracolo delle nozze di Cana, il primo di Gesù: la trasformazione dell’acqua in vino. Quello che chiedono Salvini e Meloni a Berlusconi»
Un miracolo?
«Lo so anch’io che è una cosa impossibile, ma proprio perciò avverrà».
Lei è stato il primo a crederci.
«E sarò l’ultimo a smettere di farlo».
Sostiene che la sinistra si dovrà munire di Maalox.
«Confermo. Vede, tutti i presidenti sono per definizione divisivi, ma noi del centrodestra li abbiamo onorati tutti. La sinistra faccia lo stesso con il Cavaliere».
A chi si riferisce?
«Prendiamo Napolitano. Ce lo siamo fatti piacere. Mattarella era divisivo nella Dc. Quando io e Rocco Buttiglione andammo con Berlusconi lui chiamò i Popolari alla resistenza “contro El general Roquito e il suo filosofo minore”, che poi ero io. Nel 2015 lo votai».
Ma Berlusconi sarebbe il primo condannato al Quirinale.
«Per me la questione è superata dopo che l’estensore della sentenza confessò di essere stato costretto a condannarlo».
Può diventare Presidente uno che si vanta del Bunga Bunga?
«Kennedy ebbe duemila donne e fu un grande presidente».
Le sembra sufficientemente in salute?
«Non sarà come Mattarella, glielo concedo. Farà un mandato breve, e meno invadente degli ultimi Capi di Stato».
Meno invadente Berlusconi?
«Non è l’uomo di 28 anni fa. È ricettivo. La sua elezione sarebbe un atto di pacificazione, e lui farebbe di tutto per onorare la carica».
L’ha sentito?
«Evito. Le notizie poi circolano».
Ha letto la lettera segreta di Verdini?
«Una cosa che finisce sui siti è un segnale politico, diciamo».
Lei si fida di Salvini?
«Totalmente».
Molti hanno dubbi.
«Per Meloni e Salvini l’elezione di Berlusconi sarebbe l’autostrada per andare a palazzo Chigi. Non mancherà manco un voto».
Ne mancano poi sessanta nel campo avverso.
«Arriveranno. In privato molti dicono cose diverse rispetto a quelle dette in tv. Noi siamo stati esagerati nel cantarne le lodi, e chi non lo amava è stato eccessivo nell’altro senso. Di mezzo ci sono i peones. Il miracolo è possibile».
De Mita ha detto: “Berlusconi chi?”
«Sono quarant’anni che litighiamo su questa cosa».
A lei cosa ne verrà?
«Nulla. Mi basta l’invito alla parata del 2 giugno. Mattarella non mi ha mai invitato».