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La campagna per Manconi al Quirinale: "Un presidente contro le ingiustizie"

Luigi Manconi 
La candidatura al Colle lanciata da un gruppo di intellettuali e attivisti
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"Una figura radicale sì, ma in grado di unire", è il senso del ragionamento di chi, tra scrittori e attivisti, negli ultimi giorni ha avanzato la candidatura di Luigi Manconi alla Presidenza della Repubblica. Con un curriculum incentrato sul rispetto dei diritti umani, il nome Manconi fa breccia nel cuore degli intellettuali. Un po' meno in quello dei partiti.

"Sarebbe un Presidente di cui andare fieri, uno a cui scrivere lettere, un politico che ha usato la politica per cercare di mitigare le ingiustizie", ha scritto su La Stampa la scrittrice Elena Stancanelli. Manconi è considerato un punto di riferimento nel mondo dell'attivismo. Ex senatore, prima con i Verdi e poi con il Pd, è stato anche sottosegretario alla Giustizia e presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani. Da anni si fa portavoce delle battaglie a tutela dello stato di diritto, come nei casi Regeni, Uva e Aldrovandi. Di recente ha ad…

"Una figura radicale sì, ma in grado di unire", è il senso del ragionamento di chi, tra scrittori e attivisti, negli ultimi giorni ha avanzato la candidatura di Luigi Manconi alla Presidenza della Repubblica. Con un curriculum incentrato sul rispetto dei diritti umani, il nome Manconi fa breccia nel cuore degli intellettuali. Un po' meno in quello dei partiti.

"Sarebbe un Presidente di cui andare fieri, uno a cui scrivere lettere, un politico che ha usato la politica per cercare di mitigare le ingiustizie", ha scritto su La Stampa la scrittrice Elena Stancanelli. Manconi è considerato un punto di riferimento nel mondo dell'attivismo. Ex senatore, prima con i Verdi e poi con il Pd, è stato anche sottosegretario alla Giustizia e presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani. Da anni si fa portavoce delle battaglie a tutela dello stato di diritto, come nei casi Regeni, Uva e Aldrovandi. Di recente ha aderito alla campagna per la cannabis legale e per legalizzazione dell'eutanasia.

"Ha tenuto sempre insieme due priorità che ormai procedono di solito disgiunte: la battaglia per il riconoscimento e la tutela dei diritti civili, anche quelli che ancora non sono riconosciuti, e la sensibilità per la giustizia sociale. Tutta la sua vita è stata fedele a questi principi senza mai le sbavature a cui gli uomini politici ci hanno abituati", dice Nicola Lagioia, direttore del Salone del libro di Torino.

D'accordo anche la scrittrice Valeria Parrella: "Quando ho cominciato a pensare a chi potesse essere il prossimo presidente della Repubblica ho pensato a Luigi Manconi. Un uomo che ha raccontato gli ultimi e di come questi possano essere presi in carico della società", ha detto intervistata su La7. Da anni il nome di Manconi circola tra i papabili per il Quirinale. Christian Raimo fu tra i primi, nel 2015, a proporre il suo nome.

A sette anni di distanza alla lista si sono aggiunti non solo attori, scrittori e intellettuali, ma anche attivisti e semplici cittadini. I partiti, invece, non hanno mai preso sul serio la questione. Difficile che decideranno di farlo proprio stavolta, ora che nella partita per Colle la sinistra - che di Manconi potrebbe essere il principale sponsor - è costretta a giocare di rimessa. Altrettanto improbabile è che il centrodestra a trazione leghista decida di accettare un nome del genere, specie se sarà Matteo Salvini a giocare il ruolo di kingmaker.