M5S, Fraccaro rischia grosso: 'colpevole' di aver trattato con Salvini i voti a Tremonti per il Colle
di Matteo Pucciarelli , di Matteo PucciarelliRiccardo Fraccaro rischia grosso, potenzialmente anche l'espulsione dai 5 Stelle. I vertici del Movimento infatti hanno deciso di aprire ufficialmente un procedimento nei suoi confronti, 'reo' di aver trattato personalmente con Matteo Salvini promettendo una parte di voti del Movimento al centrodestra in caso di candidatura di Giulio Tremonti. L'ex ministro ai rapporti con il Parlamento (nel Conte uno) era stato pizzicato dai cronisti ad un incontro con il leader della Lega, quattro giorni fa; delle manovre in corso nel dietro le quinte ne aveva dato conto proprio Repubblica lo scorso 16 gennaio. "Abbiamo lo stesso commercialista", si era giustificato Fraccaro del perché fosse lì, fuori da uno studio in via della Scrofa. Invece poi Salvini - come raccontato in un retroscena stamani sulla Stampa - avrebbe avvertito Giuseppe Conte della proposta ricevuta da Fraccaro: una cinquantina di voti 5 Stelle della corrente 'Parole guerriere', di Ca…
Riccardo Fraccaro rischia grosso, potenzialmente anche l'espulsione dai 5 Stelle. I vertici del Movimento infatti hanno deciso di aprire ufficialmente un procedimento nei suoi confronti, 'reo' di aver trattato personalmente con Matteo Salvini promettendo una parte di voti del Movimento al centrodestra in caso di candidatura di Giulio Tremonti. L'ex ministro ai rapporti con il Parlamento (nel Conte uno) era stato pizzicato dai cronisti ad un incontro con il leader della Lega, quattro giorni fa; delle manovre in corso nel dietro le quinte ne aveva dato conto proprio Repubblica lo scorso 16 gennaio. "Abbiamo lo stesso commercialista", si era giustificato Fraccaro del perché fosse lì, fuori da uno studio in via della Scrofa. Invece poi Salvini - come raccontato in un retroscena stamani sulla Stampa - avrebbe avvertito Giuseppe Conte della proposta ricevuta da Fraccaro: una cinquantina di voti 5 Stelle della corrente 'Parole guerriere', di Carlo Sibilia e Dalila Nesci ("Siamo compatti intorno a Conte e alla sua linea politica. Ogni altra insinuazione è falsa e chiunque la alimenti verrà querelato. Siamo in una fase delicata per Paese, nessuno si permetta di giocare partite in solitaria", replica la sottosegretario al Sud).
L'orientamento di Conte, anche a mo' di avvertimento generale, è improntato alla massima severità. L'apertura del procedimento interno è comunque una sorta di 'processo' nel quale Fraccaro potrà difendersi, dove insomma sono previste ampie garanzie di difesa e contradditorio. Curiosamente l'ex ministro è uno dei tre componenti del collegio dei probiviri, coloro cioè che dovrebbero giudicare casi di questo tipo, assieme a Jacopo Berti e alla ministra Fabiana Dadone. Invece stavolta si ritroverà dall'altra parte.
In soccorso di Fraccaro comunque, nel frattempo, arriva Salvini: "Si è trattato di uno fra i tanti incontri che ho avuto con diversi esponenti del M5S in queste settimane, alla Camera o al Senato. Abbiamo fra le altre cose scambiato alcune idee sul Quirinale, ma con nessuno di loro non ho mai parlato di numeri, voti o cose simili. Fraccaro mi ha poi consigliato di parlare della chiacchierata con Conte, come normalmente fatto". Se ne felicita lo stesso Fraccaro il quale aggiunge che "sta montando un clima estremamente preoccupante e velenoso intorno all'elezione del Presidente della Repubblica. Perciò, vorrei sgombrare subito il campo da ogni dubbio dicendo che non voterò mai Mario Draghi".